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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2006-2007

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IL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO

Il patrimonio artistico e storico è l’insieme delle opere d’arte, dei monumenti,  dei reperti archeologici che testimoniano la storia, la cultura e lo spirito creativo di un popolo.
Secondo noi è importante proteggere il patrimonio artistico e storico dell’Italia perché fa parte della nostra cultura.
Questo patrimonio che ci è stato lasciato dalle generazioni passate, parla della nostra storia.
Possiamo paragonarlo ai ricordi di famiglia: come i ricordi ci fanno sentire l’appartenenza alla nostra famiglia, cosi il patrimonio artistico e storico ci fa sentire parte della nostra Nazione ed è alla base della identità storica di ciascuno di noi.

 

TUTELA E GODIMENTO DEI BENI ARTISTICI E CULTURALI IN ITALIA

In Italia esiste un Ministero che si occupa della tutela dei beni artistici e culturali del nostro Paese.
Attualmente il ministro si chiama Francesco Rutelli.
Abbiamo trovato una pagina del sito del Ministero dove si possono cercare informazioni sui LUOGHI DELLA CULTURA: musei, monumenti, aree archeologiche, archivi, biblioteche e teatri.

L’Italia, come molti altri Paesi d’Europa, cerca di facilitare ai cittadini il godimento delle ricchezze culturali adottando queste regole:

  • L'ingresso nei musei, monumenti, gallerie ed aree archeologiche dello Stato è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all'Unione Europea, di età inferiore a 18 anni e superiore a 65 anni.
  • L’ingresso è gratuito per i  docenti e gli studenti iscritti alle facoltà artistiche
  • L’ingresso è gratuito ai cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap.
  • Il biglietto è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole Statali italiane.

 

Siti italiani dichiarati “Patrimonio dell’Umanità”

Un Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è un luogo specifico ( come una foresta, una montagna, un lago, un deserto, una città, un edificio o un monumento o complessivo o arche ologico) che è stato nominato per il programma internazionale dei patrimoni dell’ umanità (World Heritage Fund)amministrato dall’ UNESCO.

Nel 2006, la lista è composta da un totale di 830 siti(644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti) presenti in 138 Nazioni del mondo. Attualmente l’ Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’ umanità.

In Italia sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità:

  • Siti del Paesaggio Culturale e Naturale come:  la Costiera Amalfitana, le  Isole Eolie, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano;
  • Siti del Patrimonio Urbano e Culturale come: La basilica  di San Francesco ad Assisi, la Reggia di Caserta,il centro storico di Firenze , il Convento di S.Maria delle Grazie con l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci a Milano, Piazza del Duomo a Pisa, il centro storico di Roma, Venezia e la sua laguna;
  • Siti Archeologici come:aree archeologiche di: Agrigento, Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, tra le altre aree: il villaggio nuragico “Su Nuraxi” di Barumini in Sardegna, quella di Tivoli di Villa Adriana, e le necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia;

 

villaggio nuragico
foro romano
pantheon
villaggio nuragico
foro romano
pantheon
colosseo
assisi
acquedotto alessandrino
colosseo
basilica di Assisi
acquedotto alessandrino

 

IL Pantheon di  Agrippa

Il primo Pantheon fu costruito nel 27-25 a.C. da Marco Vipsiano Agrippa amico e genero di Augusto, nel quadro della monumentalizzazione del campo Marzio.

L’iscrizione originale di dedica dell’edificio, riportata sulla successiva ricostruzione di epoca adrianea , recita: Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, lo costrui. Il terzo consolato di Agrippa risale appunto all’anno 27 a.C..Tuttavia Dione Cassio lo elenca tra le opere completate da Agrippa  nel Campo Marzio nel 25 .C.
Dai resti rivenuti alla fine del xix si sa che questo primo tempio era di pianta rettangolare con cella disposta trasversalmente, più larga che lunga, costruita in blocchi di travertino rivesti da lastre di marmo. L’ intera profondità dell’ edificio augusteo coincide in oltre con la profondità del pronao adrianeo. Dalle fonti sappiamo che i capitelli erano realizzati in bronzo e che la decorazione comprendeva delle cariatidi e statue frontali; all’interno del pronao si trovavano le statue di Augusto e dello stesso Agrippa. Il tempio si affacciava su una piazza limitata sul lato opposto dalla basilica di Nettuno.

Da Dione Cassio apprendiamo che la denominazione Pantheon non era quella ufficiale dell’edificio, e che intenzione di Agrippa era stata quella di creare un luogo di culto dinastico, probabilmente dedicato agli dei protettori della famiglia Giulia.

L’edificio, distrutto dal fuoco nell’80 d.C. vernne restaurato sotto Domiziano, ma subì una seconda distruzione sotto Traiano. 


Firenze e i suoi monumenti 

Firenze è spesso indicata come “culla del rinascimento” : la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario
Sviluppo : letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo
Nel XIV – XVI  secolo. Tra i fatti anticedenti questo periodo di splendore troviamo la crisi della Chiesa cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e lo Scisma d ‘Occidente) e i disastrosi effetti della peste nera , che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali , risultando in una rivalutazione di quelli della antichità classica. Firenze beneficiò sotto tutti gli aspetti, (materialmente e spirituali), di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo in quell’epoca uno dei più importanti  centri di rinascita della cultura mondiale.

Patrimonio dell’ Umanità riconosciuto dall’ UNESCO   nel 1982 , il centro storico di Firenze, conchiuso all’interno della cerchia dei viali tracciati sulle vecchie mura medievali,
raccoglie i più importanti beni culturali di Firenze. Delimitato dal tracciato della cerchia muraria del XIV secolo, edificata grazie alla potenza commerciale ed economica raggiunta, conobbe nei 2 secoli successivi il suo massimo splendore.

 Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d’ intorno , in particolar modo dal forte Belvedere , dal Piazzale Michelangelo la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell’ Arno .

Centro spirituale della città è la Piazza del Duomo con la cattedrale di Santa Maria del fiore affiancata dal Campanile di Giotto e fronteggiata dal battistero di San Giovanni con le porte del paradiso di Lorenzo Ghiberti. Da cui verso settentrione ci sono il Palazzo Medici Riccardi di Michelozzo,  la Basilica di San Lorenzo di  Filippo Brunelleschi, con all’ interno le preziose sagrestie di Donatello   e Michelangelo. Più oltre il Museo di San Marco , con i capolavori del David di Michelangelo ( 1501-1504) e la Piazza della Santissima Annunziata con il Loggiato degli innocenti di Brunelleschi

Verso Meridione dal Duomo vi è il centro politico-culturale di Firenze con Palazzo Vecchio e la vicina galleria degli Uffizi, in prossimità della quale si trovano il Museo del Bargello e la Basilica di Santa Croce. Attraversando Ponte Vecchio si arriva al quartiere dell’ Oltrarno con la Reggia di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Ancora in Oltrarno, ci sono la Santo Spirito di Filippo Brunelleschi e la Chiesa di Santa Maria del Carmine, con affreschi di Masolino, Masaccio e Filippino Lippi.

Nel cuore della città si trova la Fontana del Nettuno, un capolavoro di del marmo posta allo sbocco di un acquedotto romano ancora funzionante. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla parte vecchia della città occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l’ Arno,  il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni. Uno dei ponti, in particolare, è unico: il Ponte Vecchio, caratteristico per la moltitudine di piccoli negozi ( soprattutto gioiellerie) costruiti su di esso. Realizzato per la 1° volta dagli Etruschi in tempi molto antichi, questo ponte è l’ unico della città ad essere passato indenne attraverso la 2° Guerra Mondiale.


VILLA GORDIANI

Partendo dalla via Prenestina, dopo un percorso di circa 4 chilometri troviamo Villa Gordiani. I resti della stessa si trovano oggi racchiusi in un parco pubblico non distante dal centro città e facilmente raggiungibile con i tram (14, 5 e 19). La  villa costituisce il classico esempio degli "horti" romani, ville cioè che erano adibite al piacere e allo svago (non certo alla coltivazione).
A sinistra dell'ingresso è possibile scorgere una costruzione a pianta ottagonale che aveva la funzione di servire da probabile punto di riunione a cui erano probabilmente annesse le terme e le palestre tipico delle famiglie patrizie dell'epoca.
Nel medioevo la sala venne trasformata in torre di avvistamento e nell'ottocento prese il nome di "Tor de'Schiavi" dal nome della famiglia che ne ebbe il possesso intorno al '500.
Vi si svolgeva ogni anno una festa denominata "Carnevale dei Tedeschi", con maschere e corse di cavalli. Poco distante dalla sala è ancora oggi visibile la cisterna ; un contenitore a pianta quadrangolare con muri ricurvi così da reggere la pressione dell'acqua, che aveva lo scopo di fornire l'intero complesso di acqua.


Patrimonio artistico della Nazione 

Beni appartenenti al patrimonio Nazionale dello Stato italiano hanno un valore artistico, storico oppure archeologico. Questi beni sono inventariati negli archivi dei musei o nei magazzini delle biblioteche oppure ancora nelle collezioni dello Stato. Essi sono riconosciuti e tutelati dalla Costituzione che nell’articolo 9 come prevede, oltre alla tutela del paesaggio, anche quella del patrimonio storico e artistico della Nazione. Lo stato attribuisce alle regioni il compito di rendere effettiva tale tutela, delegandole a emanare leggi volte a salvaguardare il patrimonio culturale nazionale.
Questo patrimonio è a rischio a causa degli atti di vandalismo che mettono in pericolo molti monumenti italiani importanti come il Colosseo, a Roma.
I patrimoni artistici sono tutti i monumenti, le statue, i quadri, edifici, i manoscritti, i libri… che fanno parte della storia antica o moderna.
Sono a rischio per il vandalismo che ogni giorno li danneggia per i ladri e per i piromani. Per evitare questo c’è bisogno, da parte della polizia, di più protezione e, nei musei, di allarmi più efficienti collegati ad una centrale con un personale efficiente e fidato.
Bisogna controllare anche che il personale non abbia precedenti penali.


              

 Atti vandalici

Il vandalismo è l’insieme delle azioni di interdizione : danno o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento o incuria. Il termine vandalismo è dunque moderno, né ha una coloritura razzista bensi culturale, dacché sta generalmente per comportamento barbarico, e da allora si è diffuso in tutte le lingue occidentali. L’accezione originaria si riferiva dunque all’azione distruttiva nei confronti di opere d’arte o beni culturali. Per traslato ora viene genericamente riferito agli atti rivolti contro beni di qualsiasi natura.
L’azione vandalica è di norma di natura spontanea e non pianificata, più frequentemente si verifica all’ interno di piccoli gruppi. Lo scopo è la manifestazione del malcontento sociale e della necessità di ribellione. Purtroppo il vandalismo colpisce quasi esclusivamente gli appartenenti allo stesso ceto sociale o semplici cittadini.

GRAFFITI: stupiti atti di vandalismo o una nuova forma d’ arte?
I murales sono considerati come una deturpazione dei muri, dei treni e dei luoghi pubblici; invece i  giovani, scoprono nei graffiti un’affermazione della propria identità, come elemento di diversità e unicità espressiva rispetto alla massa di informazioni che continuamente attraversano le metropoli. Alcuni artisti trovano nei treni e nei muri dei quartieri il loro grande veicolo di comunicazione. Le scritte diventano sempre più appariscenti particolari, visto che il loro numero aumenta e bisogna quindi diversificarle  dalle altre, esprimendo, tramite sfumature di colore, le bellezze della vita e i significati dei propri sentimenti. Oggi non si parla  di vandalismo grafico di fronte a queste
PISA :
Si è conclusa venerdì scorso l’operazione di pulitura dei marmi della Chiesa della Spina e di due punti delle mura della cittadella che erano stati imbrattati da scritte con spray nero. Per restaurare queste mura è stato necessario l’intervento della ditta “Decorazioni e Restauri Barbensi per eseguire tutto ciò sono serviti 3.000 euro.
Per quanto riguarda la Chiesa della Spina si è provveduto a tamponare i marmi con prodotti specifici che hanno permesso di ammorbidire la vernice usata per la scritta, in modo di poterla asportare, con apposti bisturi, senza danni per il marmo. O sulla pietra invece, come nel caso delle mura, è stata utilizzata anche una microsabbiatura, per togliere la vernice anche nelle piccole cavità presenti nella pietra. Il termine della ripulitura, in entrambi i casi, la superficie interessata è stata lavata con acqua demonizzata o prodotti specifici per uniformare il colore con le parti adiacenti non trattate. Ci auguriamo comunque che tali interventi, dovuti ad atti vandalici non giustificabili, non debbano essere ripetuti.


COMUNI D'ITALIA E WRITING

Alcune amministrazioni hanno dichiarato guerra aperta ai graffiti. Altre cercano soluzioni differenti, offrendo spazio ai seguaci dell’ aerosol art. Ma in nessun caso il problema è stato risolto. Da anni l’imbrattamento di beni e immobili pubblici rappresenta un problema nella voce “uscite” dei bilanci dei municipi. Per ripulire i muri si è ricorso a solventi, idropulitura, sabbiatura. Sono state avviate campagne pubblicitarie, la più nota quella milanese ordinata dal sindaco Alberini con testimonial Megan Gale.
Nulla di tutto ciò ha risolto il problema. Graffiti e tag imperversano su muri e vagoni di tutte le città italiane. Le amministrazioni hanno cercato di arginare il fenomeno con soluzioni differenti. Ad esempio Varese ha deciso di devolvere premi, in denaro o sotto forma di benemerenza, a chi denunci i vandali che danneggiano il patrimonio comunale, writers inclusi. Il comune di Como ha scelto la strada delle investigazioni.
Lo scorso Giugno la polizia locale ha denunciato 36 giovani a conclusione di una indagine sui graffitari accusati di avere realizzato scritte e disegni con la vernice su strutture pubbliche, dai palazzi alle carrozze dei treni. I ragazzi sono stati denunciati per associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento e all’imbrattamento.
La polizia ha raccolto prove (colloqui telefonici, chat, fotografie, filmati) che ricostruiscono nel dettaglio le attività del writers e identificano tag (firme) e crew (gruppi). Il comune si costituirà parte civile nei confronti dei grffitari per i danneggiamenti subiti dai beni demaniali. Non è partita direttamente dal comune di Napoli ma dalla Circumvesuviana un’iniziativa decisamente contro corrente rispetto ai comuni sopraccitati.


I graffiti raccontati da chi li fa: Eron

eronDavide Salvadei, in arte  Eron , è tra i principali esponenti della scena italiana  dall’aerosol art e del writing. Rimise classe 1973 ha iniziato a dedicarsi al writing sul finire degli anni ottanta, ma la sua arte non si è fermata ai muri. Ha vinto numerosi concorsi, realizzato pannelli e manifestazioni, programmi tv e scenografie di film tra cui “da zero a dieci” di Luciano Ligabue. Decori locali, come molti sui colleghi,ha collaborato alla realizzazione di linee di abbigliamento; si vive con l’areosol art?
"Ho cominciato ad praticare l’areosol art per pura passione. Adesso riesco anche a viverci ed è la mia unica occupazione". Cosa rappresenta per te quest’arte? Ha lo stesso valore di quanto hai iniziato a dipingere?
"Sicuramente adesso ha acquistato ancora più valore sotto molti aspetti."


Proposta di legge

  1. L’articolo 639 del codice penale è sostituito dal seguente:

“ ART. 639. –(Deturpamento e imbrattamento di cose altrui).- Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 635, deturpa o imbratta con scritte e segnaletica varia i muri pubblici e privati, le attrezzature per il tempo libero, le panchine, i plessi monumentali, i contenitori di igene pubblica, i porta rifiuti ed in genere le cose mobili o immobili altrui è punito con la reclusione fino a tre mesi, con una multa da 200 a 500 euro e con la condanna al ripristino e alla ripulitura dei luoghi, nel termine fissato in relazione all’entità delle opere da eseguire  ed allo stato  dei luoghi. Si procede d’ufficio.
Se il fatto è commesso su cose d’interesse storico o artistico ovvero su immobili compresi nel perimetro dei centri storici o su immobili di recente ristrutturazione, si applica la reclusione fino a un  anno o la multa  fino a 2.000 euro. Si procede d’ufficio.

 

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