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I prodotti delle classi        anno scolastico 2006-2007

SUD DEL MONDO: VIOLAZIONE DEI DIRITTI

Molti sono i bambini che a sud del mondo non possono esercitare il diritto al gioco , non hanno spazio per esercitare la loro fantasia perché costretti ad imbracciare le armi (bambini soldato), costretti a lavorare anche fino a dodici ore al giorno per tessere tappeti pregiati, a spaccare pietre, a cucire a mano palloni di cuoio e abiti, a lavorare per marche come ADIDAS, NIKE…, costretti a vendere droghe.
Aiutiamo questi amici, magari controllando le marche degli articoli che compriamo e adoperiamoci contro le guerre e ogni forma di violenza.


Una storia che ci ha commosso

 

 


 

La storia di Iqbal Masih
Iqbal Masih è  bambino pakistano che comincia a lavorare a quattro anni in una fabbrica di mattoni come tanti dei suoi piccoli compaesani più sfortunati.
A cinque anni lavora al telaio presso un fabbricante di tappeti, che sfrutta le sue mani piccole e abili. A dieci anni  Iqbal  scappa e incontra il capo di un’associazione per i diritti dei bambini e denuncia gli orrori del lavoro infantile, suscitando lo sdegno del mondo. Molti laboratori e fabbriche del suo paese sono costretti a chiudere.

Il 16 aprile del 1995 la mafia dei tappeti si vendica: Iqbal viene ucciso da un killer  per strada, a soli 12 anni. Da allora è un esempio per tanti bambini del mondo.

 

 

Il piccolo schiavo

Iqbal Masih è stato ucciso a 12 anni per aver avuto troppo coraggio.
Dal Pakistan la sua storia è corsa su tutti i giornali.
A soli 4 anni fu venduto a una fabbrica di tappeti e fino ai 10 anni rimase incatenato ad un telaio.
Il padrone pretendeva 10 mila nodi al giorno (un tappeto di 5 metri quadri ne richiede più di 622 mila) anche a costo di farlo rimanere accucciato lì 12-13 ore ininterrotte a respirare pulviscolo di lana che danneggia i polmoni senza rimedio; e questo per una rupia al giorno (55 lire).
Ma Iqbal si ribellò alla sua schiavitù - e a quella di altri 8 milioni di bambini lavoratori nel solo Pakistan - diventando un paladino del Fronte di Liberazione dal Lavoro Forzato; fu anche invitato e premiato all'estero.

 

 

 

tratto dal testamento di Iqbal

 

........Mi batterò non solo per liberare me
               stesso e i miei compagni di sventura dalle
                catene in cui mi trovo.

            non solo quelle che colpiscono i bambini,
        ma anche gli adulti,

           perché non può esserci benessere per i
            bambini finché gli adulti saranno offesi e
        sfruttati.

            Vi abbraccio, vostro Iqbal. 

 

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