sentiamo ripetere spesso frasi di questo tipo, che non derivano dall'esperienza diretta ma sono il risultato di semplificazioni e classificazioni che gli altri fanno per noi e derivano dalla cultura cui apparteniamo . Esse rappresentano degli stereotipi, cioè l’attribuzione di determinate qualità, ad alcuni gruppi o categorie sociali.
Quando stereotipo diventa un'immagine mentale con una connotazione affettiva di segno negativo si trasforma in un pregiudizio.
Gli stereotipi ed i pregiudizi possono condizionare il nostro modo di agire e di rapportarci con gli altri, fino a determinare discriminazioni e forme di razzismo.
In questo senso gli stereotipi sono un ostacolo alla realizzazione dell’art. 3 della nostra costituzione che afferma
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
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