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I prodotti delle classi        anno scolastico 2006-2007

Stereotipi, pregiudizi e Costituzione

La parola stereotipo venne inventata da Firmin Didot ed usata nella stampa per indicare  una impressione duplicata di un elemento tipografico originale.
Nel tempo, questa divenne una metafora per un qualsiasi insieme di idee ripetute identicamente, in massa, con modifiche minime

sentiamo ripetere spesso frasi di questo tipo, che non derivano dall'esperienza diretta ma sono il risultato di semplificazioni e classificazioni che gli altri fanno per noi e derivano dalla cultura cui apparteniamo . Esse rappresentano degli stereotipi, cioè l’attribuzione di determinate qualità, ad alcuni gruppi o categorie sociali.
Quando  stereotipo  diventa un'immagine mentale con una connotazione affettiva di segno negativo si trasforma in un pregiudizio.
Gli stereotipi ed i pregiudizi possono condizionare il nostro modo di agire e di rapportarci con gli altri, fino a determinare discriminazioni e forme di razzismo.
In questo senso gli stereotipi sono un ostacolo alla realizzazione dell’art. 3 della nostra costituzione che afferma

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

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