Riportiamo i dati emersi da un’indagine statistica effettuata su 2200 ragazzi (14-18-anni) di 110 Comuni italiani
Fonte: Ricerca "Il razzismo in Italia", Unione delle Comunità ebraiche italiane, 2003
gli ebrei
|
|
|
Area dell'accordo |
Il potere finanziario nel mondo è in gran parte in mano agli ebrei |
34.6% |
Gli ebrei si sentono superiori a tutti gli altri |
22.5% |
Gli ebrei devono tornarsene tutti in Israele |
17.5% |
I primi a fare discriminazioni razziali sono proprio gli ebrei |
23.8% |
Quando si parla dello sterminio degli ebrei si esagera su quello che è davvero successo |
17.4% |
Non ci si può mai fidare completamente degli ebrei |
22.7% |
Gli ebrei sono troppi |
21.1% |

Riportiamo i dati emersi da un’indagine statistica effettuata su 2200 ragazzi (14-18-anni) di 110 Comuni italiani
Fonte: Ricerca "Il razzismo in Italia", Unione delle Comunità ebraiche italiane, 2003
i musulmani |
|
Area dell'accordo |
Anche se sono in Italia da molti anni sono fedeli solo al mondo islamico |
64.9% |
Per loro le donne non contano niente |
66.3% |
Sono nemici del progresso |
29.2% |
Sostengono il terrorismo |
52.2% |
Hanno leggi crudeli e barbare |
56.2% |
Sono integralisti e fanatici |
47.0% |
Stanno invadendo l'Italia |
33.2% |

Da secoli gli zingari subiscono l'ostilità dei popoli che abitano le zone nelle quali essi si muovono. Questo sentimento è espresso mediante pregiudizi che si trasformano nel corso dell'evoluzione storica, ma conservano sempre inalterata la loro connotazione aggressiva e di rifiuto.
Nei tempi più remoti i pregiudizi erano prevalentemente di natura mistica e religiosa (agli zingari era attribuita una discendenza malefica, da Caino o Ismaele, e venivano incolpati di crimini contro la religione).
Oggi la coscienza critica riconosce come assurde e prive di valore queste vecchie concezione, ma esse non sono state definitivamente spazzate via e continuano ad esercitare la loro influenza nefasta nell'inconscio collettivo generando angosce e paure irrazionali. E così è facile sentir dire:

TESTATA:Repubblica
DATA:19/9/1997
PAGINA:39
SEZIONE:CULTURA OCCHIELLO:
RAZZISMO E BAMBINI. Ecco un campionario delle agghiaccianti
risposte che i piccoli italiani hanno dato a una domanda
imbarazzante
TITOLO:
TEMA: E SE PAPA' DIVENTASSE NERO
SOMMARIO:
'Se i miei genitori erano neri li avrei fatti arrestare dai
carabinieri e farli frustare e poi uccidere. Li potrei portare dal
veterinario'.
'Hanno soltanto la pelle nera ma in fondo l' anima
bianca come noi. Non potrei avere lo zaino e cose belle non avrei
due macchine'.
'Li metterei in lavatrice con Dasch Dasch ultra
Omino bianco Atlas, Ace detersivo Ava, Dixan 2000 Coccolino Ajax.
Li butterei fuori di casa a calci in culo'.
'Il governo non livuole al mondo e anche non riescono a trovare un lavoro perché
quasi tutti li odiano. La loro vita è ostacolata dal diavolo'


Il secchione per noi è :
un ragazzo brutto
con gli occhiali a fondo di bottiglia
con i brufoli
con vestiti fuori moda (spesso anni ’70-’80)
con la schiena un po’ ricurva ( per la lettura di troppi libri)
capigliatura precisa, con riga di lato e neanche un capello fuori posto
pelle unta
alito maleodorante
Per capirci meglio prendete come esempio Felix de “La strana coppia”.

Si distinguono in almeno due sottocategorie:
I rock trash puntano anche sui colori del viola, rosso, amaranto e blu scuro e non solo nero. cambiano i gusti musicali rispetto ai dark, e spesso portano collant rotti
I metallari, vestiti da capo a piedi di nero (con capi in pelle), portano borchie e piercing in tutte le parti del corpo, tatuaggi "cattivi", capelli lunghi, lunghissimi per i ragazzi. per le ragazze: stesso look tranne qualche particolare in più: il trucco nero sugli occhi e lo smalto nero

Il termine truzzo, in uso prevalentemente nel nord Italia, viene comunemente utilizzato per identificare giovani che frequentano assiduamente le discoteche, e hanno un’attenzione quasi maniacale per l'abbigliamento e la moda.
I truzzi seguono scrupolosamente le tendenze del momento : jeans a vita molto bassa (ultimamente sono molto di moda quelli con la scritta Rich) dai quali spuntano mutande rigorosamente firmate e scarpe da ginnastica di marca. Il truzzo porta quasi sempre, anche di sera, un cappellino (possibilmente rosa) con la visiera sempre rivolta verso l'alto, capelli in piedi grazie ad abbondante uso di gel, occhiali da sole firmati, maglietta firmata che deve mettere in evidenza il proprio logo. Se da un lato l'abbigliamento riveste un ruolo fondamentale nella subcultura truzza, è anche forse l'aspetto che più di ogni altro viene denigrato o deriso da coloro che non vi appartengono: viene spesso sottolineata la mancanza di gusti personali, e la grossolanità di certe scelte stilistiche (come ad esempio le mutande visibili fuori dai pantaloni).

Il termine PARIOLINO deriva dall'elegante quartiere Parioli a Roma e indica in generale coloro amano vestire all'ultima moda (Woolrich, Prada, Armani). e rappresentano un stile di vita costoso e mondano.
Il termine si modifica a seconda delle realtà locali pur mantenendo il medesimo significato: a Milano Sanca (sancarlini, dal Collegio San Carlo), a Genova Albarini (dall'elegante quartiere di Albaro)
Le caratteristiche aggreganti sono molto poche, tra queste la preferenza per le discoteche e la musica house o dance.
In generale denotano una certa consapevolezza e spesso si vantano di essere fighi o, addirittura, si gareggia ad essere "superfighetti", neologismo entrato nella quotidianità per indicare gli eccessi di questa subcultura

Tra i giovani, le zecche sono quelli che si vestono più trasandati; magari sono un po' eredi dei vecchi figli dei fiori di mezzo secolo fa, sono impegnati, politicamente di sinistra e genericamente alternativi.
Il loro abbigliamento prevede. Pantaloni larghi, magliette larghe, scarpe grandi, capelli a rasta