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Le nozze mancate
Leggendo il romanzo ci piace immaginare che, il 7 novembre 1628, Lucia Mondella stia ultimando i preparativi delle sue semplici nozze con Renzo Tramaglino. Sul suo letto si trova il vestito e gli ornamenti che indosserà il giorno dopo: il busto di broccato a fiori, la corta gonna di seta grezza a pieghe fitte e minute, le calze rosse, le pianelle di seta ricamate, gli spilli d’argento per i capelli, la collana di filigrana di granati ed oro.
Ancora non sa che Don Abbondio sta parlando con i “bravi” che, inviati da Don Rodrigo, gli proibiscono di celebrare le nozze fissate per il giorno dopo. Quello che doveva essere il giorno più bello per Renzo e Lucia si trasforma nell’inizio di un incubo. Infatti a questa gravissima prepotenza iniziale, motivata dall’arroganza di Don Rodrigo che vuole abusare di Lucia e giunge a tentare il rapimento a casa sua, si aggiungono una serie di soprusi che fanno vivere ai due fidanzati esperienze che mai avrebbero pensato potessero loro accadere.
Con l’aiuto di fra’Cristoforo i giovani fuggono. |
Violazione articoli:
( 2 – 3 )
( 18 – 28 )
( 13 – 14 ) |
Renzo a Milano
Invece che nella sua casa con l’amata sposa, Renzo si trova a vivere alcune giornate a Milano in un momento tragico che coincide con una rivolta sanguinosa della popolazione affamata.
L’assalto ai forni e il tentativo di giustiziare il vicario fa capire come la carestia e il mal governo avessero esasperato i milanesi. Renzo, addolorato e amareggiato per i suoi fatti personali comprende a fatica la situazione e pur essendo innocente si fa coinvolgere e rischia l’impiccagione.
Fortunatamente riesce a fuggire a Bergamo dal cugino. |
( 15 - 16
18 – 21
24 – 27 ) |
Lucia a Monza
Lucia, strappata ai suoi affetti e frastornata trova nel monastero di Monza, Gertrude che l’attende.
Lucia non conosce queste vicende e si affida con fiducia alla monaca che prova per la ragazza una sincera simpatia.
Presto però Gertrude deve fare i conti con il legame perverso con Egidio, il quale le chiede di collaborare nel far rapire Lucia. Egidio ricambia favori ad altri potenti ( tra cui Don Rodrigo ) ai quali è legato per il fatto di essere tutti aristocratici.
Lucia quindi finisce nel castello dell’Innominato, che di tutti i nobili del circondario è il più potente e il più crudele. |
( 13 ) |
La monaca di Monza: una storia nella storia di violenze e sopraffazione
A Monza la badessa è l’esponente di una potentissima famiglia. Gertrude, nonostante non avesse alcun desiderio di farsi monaca, è costretta dal padre a dedicarsi alla chiesa fin da piccolissima. La ragazza si ribella ma il padre minaccia di imprigionarla in una stanza del palazzo costringendola. In tal modo ai suoi voleri. Gertrude nel convento non accetterà mai la sua condizione e intratterrà una relazione con Egidio, un nobile che abitava lì vicino. Quest’ultimo la spingerà sulla via di delitti, prepotenze e comportamenti inaccettabili.
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( 13 ) |
Arriva la Peste
Ai fatti personali fanno da sfondo la guerra, la carestia e da ultimo la peste. Tutti, ma soprattutto i poveri, soffrono sopraffazioni, fame e vengono decimati dall’epidemia. Sono soli a risolvere i problemi che vanno affrontati dal governo. Nel lazzaretto finiscono centinaia di persone che aspettano di morire senza cure, sui giacigli affidati a volontari e agli ordini religiosi. |
( 3
-
32
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38 ) |
Conclusione
Il romanzo termina con un lieto fine in quanto si celebrano le nozze tra Renzo e Lucia e vengono superati da tutti i superstiti i momenti tragici che hanno caratterizzato i due anni trascorsi.
Leggendo questa storia noi riteniamo che i fatti accaduti, sia personali che generali, sono superati e improbabili ai tempi nostri.
Gli Italiani di oggi hanno a disposizione un sistema legislativo evoluto che, appoggiandosi alla costituzione del 1° gennaio 1948 tutela e garantisce i cittadini.
Il punto di partenza della Costituzione sono i principi fondamentali che fanno da colonne portanti e ribadiscono i diritti e i doveri dei cittadini e i rapporti etico-sociali.
Se si legge la storia di Renzo e Lucia con la nostra sensibilità risultano violati continuamente i presupposti basilari della coscienza democratica.
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