Testata: La domenica di repubblica data:25/02/2007
Titolo: Memorie dal sottosuolo
Occhiello: Sull’onda dei nuovi piani Ue per l’incremento del carbone la miniera sarda di Nuraxi Figus, nel Sulcis-Iglesiente, ricomincia ad assumere. E, a sorpresa, per qualche decina di posti, si è già formata una fila di quasi duemila giovani aspiranti minatori.
Parole chiave: miniera, denigratori del carbone, milleottocento domande, cinquanta al giorno, giovani, azienda, territorio, lavoro, delegati, Pontida, raduno, bandiera,
memoria, turnover, famiglia, Italia, direttore, ingegneria, cultura operaia, galeotti.
Frasi chiave:
- Questi delegati della Rsu hanno i capelli grigi, 25 anni di miniera sulle spalle, mesi di occupazione per difendere i posti di lavoro.
- Ci sono già 1800 domande, e se ne aggiungono al ritmo di cinquanta al giorno.
- Nella miniera la circolazione dell’aria segue una strada obbligata che non deve essere modificata come nelle arterie e vene del corpo umano, scende fresca e pulita poi risale calda,carica di umidità e polvere.
Da La repubblica del 25 febbraio 2007
Parole chiave: galleria, silenzio, vibrazioni, tagliatrice, sicurezza, sensazioni, vita, fame, giovani, archeologia, operai, contraddizioni, petrolio, tecnologie, precario, festa, mondo, terra, notturna, rapace.
Sintesi dell’articolo
La miniera torna ad assumere. Nel territorio del Sulcis-Inglesiente la disoccupazione è oltre il 30%, ogni anno due-tremila giovani fanno la valigia e se ne vanno. Si tratta di assunzioni a tempo determinato, 24 mesi. Ma in 15 anni il territorio ha perso oltre 6 mila posti di lavoro. Ora questa risorsa, il carbone, è di nuovo competitiva, può stare sul mercato .
Due sabati fa c’erano più di duecento giovani, fra i diciotto e i venti anni, a fare la prova scritta. L’azienda prevede di prenderne un’altra quarantina nei prossimi due mesi.

DOMENICA 25 FEBBRAIO 2007

Sull’onda dei nuovi piani Ue per l’incremento del carbone la miniera sarda di Nuraxi Figus, nel Sulcis-Iglesiente, ricomincia ad assumere. E, a sorpresa, per qualche decina di posti, si è già formata una fila di quasi duemila giovani aspiranti minatori
Qui sul fondo – cinquecento metri di abisso buio, una lunga discesa nel silenzio cigolante della “gabbia” - i vecchi del mestiere ricordano quando il nonno e il padre “scavavano sdraiati in un budello alto ottanta centimetri, quando questo era un lavoro da galeotti, gente forte, col pelo sul cuore”
Parole chiave: miniera, territorio, lavoro, allarme, frane, cultura, macchine, cilindri, galleria, metallo, strade, pozzo, roccia, binari, valigia, polvere, giovani, scavi, polizia, piazza, realtà, cunicolo, carbone, furgoncino, agganciare, operai.
Frasi chiave: la comunità dei minatori ha buonissima memoria, qui sul fondo – 500 metri di abisso buio, una lunga discesa nel silenzio cigolante della “gabbia” – i vecchi delle mestiere ricordano quando il nonno e il padre “scavavano sdraiati in un budello alto 80 centimetri, quando questo era un lavoro da galeotti, gente forte, col pelo sul cuore”.
Commento
Per me questo lavoro è innanzitutto molto pericoloso perché in ogni momento può franare la terra e, poi, molto duro, perché, in ogni caso, significa lavorare per ore ed ore senza vedere la luce del sole neanche in pieno giorno.
Da La repubblica del 25 febbraio 2007
Parole chiave: galleria, silenzio, vibrazioni, tagliatrice, sicurezza, sensazioni, vita, fame, giovani, archeologia, operai, contraddizioni, petrolio, tecnologie, precario, festa, mondo, terra, notturna, rapace.
Sintesi dell’articolo
La miniera torna ad assumere. Nel territorio del Sulcis-Inglesiente la disoccupazione è oltre il 30%, ogni anno due-tremila giovani fanno la valigia e se ne vanno. Si tratta di assunzioni a tempo determinato, 24 mesi. Ma in 15 anni il territorio ha perso oltre 6 mila posti di lavoro. Ora questa risorsa, il carbone, è di nuovo competitiva, può stare sul mercato .
Due sabati fa c’erano più di duecento giovani, fra i diciotto e i venti anni, a fare la prova scritta. L’azienda prevede di prenderne un’altra quarantina nei prossimi due mesi.
E AL SEMAFORO ADESSO SPUNTA IL GIOCOLIERE
Marco Lodoli dice che tutti sanno come è la vita ai semafori.
In quel minuto di attesa (quando il semaforo da rosso sta per diventare verde) alcuni cercano di guadagnare qualche spicciolo pulendo vetri e fari.
Tra loro ci sono ubriachi, mutilati e ragazze madri, allora ci vergognamo di essere benestanti e aspettiamo solo che
scatti il verde per allontanarci il più possibile da lì.
Ora c’è anche chi per guadagnarsi da vivere si improvvisa giocoliere occupando piacevolmente quel minuto di attesa.