La repubblica lunedì 12 marzo 2007
Frasi chiave: per un contadino di riso che guadagnava 500 dollari l’anno, era difficile resistere di fronte alla parlantina del reclutatore; ma una volta arrivato nella North Carolina insieme ad altri 30 lavoratori scoprirono che c’era lavoro solo per un mese; lo scorso mese, lui e altri lavoratori hanno sporto denuncia al tribuno federale, dichiarando di essere stati vittime di traffici illegali; spesso i lavoratori ospiti devono sborsare cifre esorbitanti, e spesso ricevono meno settimane di lavoro, e una paga inferiore rispetto a quanto stabilito.
Dati significativi:
120.000 |
Stranieri che ricevono un visto per poter svolgere lavori agricoli o altre attività. |
11.000 |
Dollari necessari per diventare un “lavoratore ospite” |
Da 16.000
A 1.400 o 2.400 |
Dollari che dovevano ricevere per 3 anni
Guadagno che hanno invece ricevuto |
33 |
Numero di persone che dormivano nello stesso capannone |
Le donne sempre più colpite da malattie e morti bianche.
Ammil: potenziare prevenzione e cure
Gli infortuni che colpiscono le donne sono in crescita: il dato è pesante sia per gli <<incidente>> complessivi (+0,7% nei primi 11 mesi del 2006) che per i casi mortali(+19,2%). Le cifre vengono dall’ultimo rapporto dell’Ammil, <<Donne, infortuni sul lavoro e tutela delle vittime>> (www.ammil.it), presentato ieri a Roma, in occasione dell’8 marzo. Un <<pretesto>>, quello della data dedicata alle donne, ma il problema rappresenta quotidianamente un’emergenza, dato che donne sono non solo le vittime degli infortuni, quando lavorano, ma anche le vedove che restano da sole, spesso con i figli a carico, in caso di morte dei mariti: l’ultimo esempio è offerto dalla vicenda della famiglia d Massimo Romano, il ferroviere morto il 15 novembre scorso sui binari di Monterotondo, travolto da un treno che non lo ha visto in tempo mentre lavorava sulla linea ferrata.
Nei primi 11 mesi del 2006 gli infortuni femminili sono aumentati dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2005 (passando da 229.540 a 231.120); i casi mortali, passando da 78 a 93, sono saliti addirittura del 19,2%.
Testata La repubblica
Data martedì 21 novembre 2006

Occhiello: Guerra di cifre sulle tragedie nei cantieri. Il segretario degli edili: le statistiche
fotografano solo il lavoro regolare.
Sottotitolo: L’Inail: casi in calo. I sindacati: strage sommersa, stanno aumentando
Precipita dall’impalcatura. scaricato a un incrocio
L’hanno abbandonato ancora vivo sul ciglio di una strada alla periferia di Ercolano. Erano le 7,30 di un mattino di novembre di un anno fa. Qualche minuto prima era precipitato da un’impalcatura, l’hanno portato via e scaricato a un incrocio. Si chiamava Francesco e aveva 33 anni. Lavorava in nero come manovale
Le donne laureate, continuano ad avere delle difficoltà con il lavoro. Secondo il rapporto di AlmaLaurea sulle condizioni occupazionali, le laureate sono penalizzate rispetto ai colleghi maschi, sono meno pagate e più precarie. Lo studio è stato condotto su 89.00 laureate di 40 università e le donne sono 53.287. Uno scarto corrisponde a 49 donne su 100, rispetto agli uomini(57).Fra i laureati del ‘99 il differienziale era 3 punti, fra quelli del 2000 che sono 5 punti. Si conferma che nelle fasi di espansione dell’ occupazione le differenze si riducono mentre le difficoltà occupazionali si trasferiscono sul componente femminile.
A cinque anni dal conseguimento del titolo accademico lo svantaggio femminile non cambia. Lavorano dunque 90 uomini contro 81 donne. Gli uomini più delle donne trovano lavoro grazie alla chiamata del datore di lavoro a agli annunci, mentre le donne partecipano in misura maggiore a concorsi. Le donne impiegano in media 6 mesi per trovare lavoro, gli uomini 5 mesi.
