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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2006-2007

Rassegna stampa pallino

Da La Repubblica  del 7/ 01/07

 

Ricercatori,  un terzo guadagna 800 €

                                    

Parole chiave = Guadagno, pagare, stress, più lavoro, età, continuare, ricerca  
  
Frasi chiave = Occupato nelle sue ricerche più di 38 ore, guadagna meno di mille euro, l’82 %  ha rinunciato alla ricerca; la ricerca sembrerebbe per questi studiosi una vera e propria missione.

Dati significativi = uno su due lavora più di 38 ore con punte anche di 45 ore, c’è chi guadagna meno di 400 € e lavora in media 20 ore alla settimana, uno su 4 ha più di 35 anni, e circa la metà ha più di 40 anni.

Commento = Per me questi ricercatori si stanno rovinando perché lavorare di più per ricevere meno soldi significa + stress, mai passatempi con la famiglia, e rinunciare agli hobby. Mi stupisco anche come queste persone continuano a  lavorare in Italia ma di sicuro anche loro se ne andranno prima o poi, perché il loro lavoro non è valorizzato. Cosa ci faranno con quei pochi soldi? Io al loro posto rinuncerei anche perché le conseguenze saranno che non tutti avranno una  brillante carriera.


La repubblica      lunedì 12 marzo 2007

Lavoratori stranieri attratti 

negli Usa da false promesse 

Frasi chiave: per un contadino di riso che guadagnava 500 dollari l’anno, era difficile resistere di fronte alla parlantina del reclutatore; ma una volta arrivato nella North Carolina insieme ad altri 30 lavoratori scoprirono che c’era lavoro solo per un mese; lo scorso mese, lui e altri lavoratori hanno sporto denuncia al tribuno federale, dichiarando di essere stati vittime di traffici illegali; spesso i lavoratori ospiti devono sborsare cifre esorbitanti, e spesso ricevono meno settimane di lavoro, e una paga inferiore rispetto a quanto stabilito.

Dati significativi:


120.000

Stranieri che ricevono un visto per poter svolgere lavori agricoli o altre attività.

11.000

Dollari necessari per diventare un “lavoratore ospite”

Da 16.000

A 1.400 o 2.400

Dollari che dovevano ricevere per 3 anni
Guadagno che hanno invece ricevuto

33

Numero di persone che dormivano nello stesso capannone


LAVORATRICI,  INFORTUNI IN CRESCITA 

Le donne sempre più colpite da malattie e morti bianche.

Ammil: potenziare prevenzione e cure

         
Gli infortuni che colpiscono le donne sono in crescita: il dato è pesante sia per gli <<incidente>> complessivi (+0,7% nei primi 11 mesi del 2006) che per i casi mortali(+19,2%). Le cifre vengono dall’ultimo rapporto dell’Ammil, <<Donne, infortuni sul lavoro e tutela delle vittime>> (www.ammil.it), presentato ieri a Roma, in occasione dell’8 marzo. Un <<pretesto>>, quello della data dedicata alle donne, ma il problema rappresenta quotidianamente un’emergenza, dato che donne sono non solo le vittime degli infortuni, quando lavorano,  ma anche le vedove che restano da sole, spesso con i figli a carico, in caso di morte dei mariti: l’ultimo esempio è offerto dalla vicenda della famiglia d Massimo Romano, il ferroviere morto il 15 novembre scorso sui binari  di Monterotondo, travolto da un treno che non lo ha visto in tempo mentre lavorava sulla linea ferrata.
Nei primi 11 mesi del 2006 gli infortuni femminili sono aumentati dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2005 (passando da 229.540 a 231.120); i casi mortali, passando da 78 a 93, sono saliti addirittura del 19,2%.


Testata        La repubblica

Data            martedì 21 novembre 2006

Titolo Cento operai morti ogni mese

Occhiello: Guerra di cifre sulle tragedie nei cantieri. Il segretario degli edili: le statistiche
fotografano solo il lavoro regolare.
Sottotitolo: L’Inail: casi in calo. I sindacati: strage sommersa, stanno aumentando

Storie di ordinario abbandono                                                                         

Precipita dall’impalcatura. scaricato a un incrocio
L’hanno abbandonato ancora vivo sul ciglio di una strada alla periferia di Ercolano. Erano le 7,30 di un mattino di novembre di un anno fa. Qualche minuto prima era precipitato da un’impalcatura, l’hanno portato via e scaricato a un incrocio. Si chiamava Francesco e aveva 33 anni. Lavorava in nero come manovale

LAVORO   CORSA A OSTACOLI PER LE LAUREATE                                                         

Le donne laureate, continuano ad avere delle difficoltà con il lavoro. Secondo il rapporto di AlmaLaurea sulle condizioni occupazionali, le laureate sono penalizzate rispetto ai colleghi maschi, sono meno pagate e più precarie. Lo studio è stato condotto su 89.00 laureate di 40 università e le donne sono 53.287. Uno scarto corrisponde a 49 donne su 100, rispetto agli uomini(57).Fra i laureati del ‘99 il differienziale era 3 punti, fra quelli del 2000 che sono 5 punti. Si conferma che nelle fasi di espansione dell’ occupazione le differenze si riducono mentre le difficoltà occupazionali si trasferiscono sul componente femminile.
A cinque anni dal conseguimento del titolo accademico lo svantaggio femminile non cambia. Lavorano dunque 90 uomini contro 81 donne. Gli uomini più delle donne  trovano lavoro grazie alla chiamata del datore di lavoro a agli annunci, mentre le donne partecipano in misura maggiore a concorsi. Le donne impiegano in media 6 mesi per trovare lavoro, gli uomini 5 mesi.   

donne e lavoro