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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2006-2007

Lavoro minorilepallino

Testata: Il manifesto         data: martedì 21 novembre 2006 

  Titolo: Lavoratori bambini: oltre ai rischi, le violenze

Nella “Giornata mondiale dell’infanzia” l’Ilo invoca “tolleranza zero”per le violenze contro i bambini al lavoro

L’Ilo stima che nel mondo ci siano 218 milioni di minori (da 5 a 17 anni) al lavoro.
Di  questi ben 126 milioni fanno lavori classificati come rischiosi anche per gli adulti.
Faticano nelle miniere, nelle discariche, nell’industria del  vetro, nelle piantagioni, nell’agricoltura.
Settore rischioso pure questo, in paesi dove non esistono leggi a protezione della salute e della sicurezza. Quasi 6 milioni lavorano in condizione semischiavitù, per riscattare un debito contratto
dai genitori. Un milione e 800 mila sono <<usati>> nel mercato globale della prostituzione e della pornografia.

             

LAVORO FORZATO E MINORI 

Il lavoro forzato è quello eseguito sotto minaccia e costrizione.

Utilizzando internet abbiamo trovato questi dati che ci sembrano significativi.


Secondo i dati dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nel mondo sono almeno 246 milioni di minori vittime di sfruttamento economico, di cui almeno 186 milioni di età compresa tra i 5 e i 14 anni;


l'1 per cento dei minori sfruttati si trova nei Paesi industrializzati, tra i quali l'Italia;



i dati dell'ISTAT pubblicati nel 2002 e relativi all'impiego economico dei minori in Italia, sottolineano che su circa 144.285 minori impiegati economicamente, 31.500 sarebbero da considerarsi sfruttati a tempo pieno;

i dati disponibili in merito alle forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile nel nostro Paese sono insufficienti a tracciare un quadro della situazione. In base al Rapporto "Out of the shadows 2002" edito da Global March against Child Labour - la più vasta alleanza della società civile contro lo sfruttamento del lavoro minorile, coordinata per l'Europa dall'ONG Mani Tese - le forme peggiori di sfruttamento nel nostro Paese sono in drammatico aumento, in particolare l'accattonaggio nelle città italiane, molto diffuso anche nelle comunità nomadi, coinvolgerebbe almeno 3.000 bambini albanesi, oggetto di traffico internazionale e ridotti in stato di schiavitù.

 La Commissione parlamentare per l'infanzia.

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