Anche per il 2002 sembra confermarsi il dato positivo, rilevato ormai da qualche anno, sul ruolo e l’attività svolta dalla donna al di fuori delle mura domestiche. Secondo gli ultimi dati ISTAT il tasso d’occupazione femminile, pari al 32,3% ha registrato nel corso dell’ultimo anno un incremento del 2,2%, più che doppio rispetto a quello maschile.
Tradotto in termini assoluti questo significa circa 176.000 donne in più entrate nel mondo del lavoro. Non va dimenticato, tuttavia, che le donne che occupano posizioni di livello dirigenziale o direttivo sono ancora relativamente poche: meno del 7% delle lavoratrici dipendenti rispetto ad una quota maschile che raggiunge il 10%.
Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro i dati del 2002-circa 230.000 denunce- indicano un lieve incremento in termini assoluti, ma se rapportati al numero crescente delle occupate i dati relativi mostrano un trend al ribasso. Sostanzialmente stabili e pari a 115 unità i casi mortali, poco meno del 50% dei quali si sono verificati “in itinere”. Interessato è soprattutto il terziario, in particolare, i settori della ristorazione, del commercio e delle attività immobiliari nei quali è notoriamente più alta presenza femminile.
(Adelina Brusco)