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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

Parco del Gran Paradiso

IL PARCO DEL GRAN PARADISO

Notizie

Istituito nel 1922 su un territorio già protetto fin dal 1821, il Gran Paradiso è il decano dei parchi nazionali italiani.

Tutta la storia è legata a quella di un animale: lo stambecco.

Tra la fine del settecento e i primi anni dell’ottocento il progresso delle armi da fuoco, cioè della caccia, determina rapidamente la scomparsa dello splendido animale su quasi tutte le Alpi. Piccoli branchi rimangono solo sul Gran Paradiso, ma sempre più minacciati.
È allora che l’ ispettore forestale, Joseph Zumstein, di Gressoney, chiede e ottiene dal Regno del Piemonte il divieto di caccia allo stambecco.

Vittorio Emanuele II di Savoia, il re cacciatore, visitò il Gran Paradiso e se ne innamorò.

Nonostante il re vi andasse a caccia gli stambecchi poterono aumentare di numero mentre altri animali furono meno fortunati e continuarono ad essere cacciati.
Nel 1922 il re donò il Gran Paradiso allo stato italiano che ne fece il primo parco nazionale del nostro paese.

Occupa attualmente parte del Piemonte e della Valle D’Aosta per una estensione complessiva di circa 70.000 ettari, di cui la metà nel Canavese.

Fitta è la rete di sentieri che, insieme alle famose mulattiere di caccia permette bellissime escursioni alla scoperta di innumerevoli specie di fiori e di animali.

L’emblema ed il vanto del parco Nazionale del Gran Paradiso è lo stambecco, ma in Valle Soana è sempre più facile incontrare branchi di camosci o sentire il fischio delle marmotte o,infine, ammirare il lento volo di un’aquila reale.

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