
Il
suo territorio, insieme all’area estesa a nord di esso,
è protetto dal 1934 come parco nazionale per salvaguardare
l’ambiente e la natura di parte dell’antica selva
di Terracina: esso comprende il promontorio, la foresta
di Sabaudia e i laghi di Fogliano, Monaci, Caprolace e Paola;
dal 1979 è stata annessa anche la piccola isola di
Zannone che fa parte delle isole Pontine.
Questa zona è sopravvissuta alle grandiose opere di
bonifica delle paludi pontine e rappresenta
una delle ultime testimonianze delle cosiddette foreste planiziali
(cioè di pianura) che un tempo ricoprivano l’intera
penisola.
La vita di questo parco è stata sin dalla nascita tormentata,
in particolare negli anni cinquanta e sessanta, quando essa
subì un fortissimo degrado a causa
di speculazioni edilizie. Una fase di rinascita negli anni
settanta ha permesso di arricchire il parco di nuove aree
di grande interesse ambientale.

La maga Circe
il
circeo deve il suo nome alla leggenda della maga Circe figlia
di Elio e della ninfa Perseide.
Grazie alle pozioni magiche trasformava gli uomini in animali
, dotati pero’ della ragione. un giorno i marinai di
Ulisse nel viaggio di ritorno a casa si fermarono sull’isola
eea, si incamminarono verso il palazzo della maga circe.
Li’ videro degli animali gironzolare intorno al palazzo.
entrarono e videro la maga venire verso di loro, andarono
tutti dietro di lei, tranne uno euriloco.
Spaventato dal comportamento degli animali. vide che la maga
offriva cibo e vino ai marinai che si trasformarono in porci.
E gli ando’ a chiamare ulisse che si incammino’
armato verso il palazzo. incontro’ Ermes, che gli diede
dell’erba magica per renderlo immune .la maga gli fece
bere vino ma non successe niente , capi’ che Ulisse
era piu’ forte , trasformo’ tutti gli animali
in uomini. La maga gli disse di rivolgersi a Tiresia che si
trovava nel regno dei morti. Lui gli indico’ la strada
per Itaca.
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