In primavera e in estate i canti degli uccelli risuonano in
ogni angolo del Parco ed è difficile elencare tutte
le specie stanziali e migratore presenti, ma alcune meritano
di essere menzionate.
Nel bosco si incontrano di frequente la
ghiandaia, che spesso vola in piccoli gruppi rumorosi
la cinciallegra, un piccolo e 'paffuto',
il colombaccio, che fa un particolare rumore con
le ali quando vola tra gli alberi, il picchio verde,
facilmente individuabile dal caratteristico tambureggiare
mentre cerca insetti sui tronchi degli alberi; l’upupa,
che in primavera torna al Parco da località più
calde dove ha svernato; il picchio rosso maggiore,
che talvolta cerca gli insetti sotto la corteccia degli alberi
a testa in giù e il ben noto merlo,
che predilige il fondovalle.
Presso corsi d'acqua abitano il merlo acquaiolo, la
ballerina gialla, il germano reale e molti altri
uccelli sia stanziali che migratori. A questi si affiancano,
soprattutto nel periodo invernale, presso i bacini lacustri
e nelle piane acquitrinose, numerose specie tipiche delle
zone umide; come l’airone cenerino,
un elegante trampoliere.
In alta montagna si incontrano, mentre volteggiano in gruppo
con frequenti voli acrobatici, il gracchio alpino,
il gracchio corallino, il fringuello alpino, il culbianco,
il codirosso spazzacamino.
Una specie nordica di eccezionale interesse è
poi la coturnice, presente alle grandi altitudini.
L'uccello più interessante del bosco è senza
dubbio il rarissimo picchio di Lilford ,
anche detto Picchio dorsobianco, che vive solo in limitate
zone dell'Appennino centro-meridionale.

Aquila reale (Aquila chrysaetus)
La
regina dei cieli, grande predatrice, si distingue per le dimensioni,
lunga circa 80 centimetri, apertura alare di oltre due metri
ed un peso di 4/6 kg. Anche il suo nido, costruito da entrambi
i genitori, è di notevoli dimensioni, circa 2 metri
di altezza per 2 metri di diametro.
Le coppie che si formano rimarranno unite per
tutta la vita, e resteranno nello stesso territorio per anni;
costruiscono diversi nidi che utilizzeranno a rotazione; la
femmina depone due uova, ma generalmente sopravvive un solo
piccolo, che nasce dopo un'incubazione di circa un mese e
mezzo; il piccolo compie il suo primo volo dopo 2/3 mesi.
Dotata di un'ottima vista, le sue prede sono
mammiferi, uccelli, rettili, ma anche pesci e insetti.
Il suo territorio è relativamente ampio,
da 50 ad alcune centinaia di km quadrati, a seconda della
disponibilità di cibo

Poiana
Rapace il cui volo assomiglia a quello dell'aquila, lungo
più di 50 cm e con un peso medio di 500/1.300 grammi;
la femmina e' un poco più grande del maschio.
Cambia il piumaggio due volte l'anno. Caccia
in particolare all'agguato, rimane immobile su di un sostegno,
scrutando il paesaggio per poi piombare improvvisamente sulla
preda; si ciba di lepri e conigli selvatici, grandi uccelli,
roditori, ma anche di piccoli uccelli, anfibi, rettili ed
insetti.
Costruisce il nido su alberi o rocce con cespugli sporgenti,
depone 2/5 uova che sono incubate per poco più di un
mese, a volte anche dal maschio.
Gheppio
(Falco tinninculus)
Questo falconide è lungo 30/40 cm e pesa 130/250 grammi,
la femmina è più grande del maschio, e anche
il loro piumaggio è di colori differenti.
Ha una grande capacità di adattamento,
e questo lo rende uno degli uccelli da preda più diffusi
nel mondo.
Caccia uccelli, rettili, insetti, e piccoli
mammiferi. Nidifica anche in colonie numerose, ed è
molto aggressivo verso gli intrusi che passano nelle vicinanze
dei nidi; la femmina depone 4/6 uova che cova da sola, mentre
il maschio procura il cibo. Dopo 4 settimane nascono i pulcini,
che compiono il primo volo dopo un mese, rimangono nelle vicinanze
del nido ancora per qualche settimana.
Una sua caratteristica affascinante, (comune peraltro anche
ad altri rapaci), è quello di librarsi in cielo stando
immobile a mezz'aria, (rimanendo controvento), eseguendo il
cosiddetto "spirito santo", mentre scruta il territorio
alla ricerca di prede.
Ghiandaia (Garrulus glandarius)
La Ghiandaia e' facilmente riconoscibile per il suo bel piumaggio
colorato, lunga circa 35 cm pesa fino a quasi 200 grammi.
Col suo corto e robusto becco si nutre di semi,
frutti, insetti, e naturalmente ghiande, che nasconde sottoterra
quale scorta per l'inverno.
E' una specie monogama, quando la coppia si
forma, rimarra' insieme per tutta la vita.
Costruisce il nido sugli alberi, e ad aprile
depone 5/7 uova che saranno incubate per tre settimane, i
piccoli lasceranno il nido dopo circa un mese. Puo' essere
preda dei rapaci, che teme, quando esce dal bosco e vola in
luoghi aperti.

Il falco pellegrino
La femmina è più grande del maschio, il colore
delle parti superiori è grigio ardesia scuro, le parti
inferiori sono invece bianco rosate, con barrature nere sul
petto, la testa è nera.
Il volo è potente e veloce. Piuttosto chiassoso, emette
richiami acuti, schiocchi e pigolii prolungati.
Si nutre quasi esclusivamente di uccelli, ma occasionalmente
di piccoli mammiferi, pipistrelli e insetti.
Normalmente caccia durante il volo esplorativo, sfrutta picchiate
in aria rapidissime e avvolte si blocca in “SPIRITO
SANTO”. Trascorre molto tempo su rocce sulle quali nidifica
deponendo 3-4 uova.
Picchio verde
È lungo circa 32 cm e pesa da 180 a 220 grammi.
Ha la parte superiore del corpo di colore verde e il capo
rosso.
Il picchio verde non emigra.
Si nutre di insetti prevalentemente al suolo; grazie alla
sua lingua vischiosa e lunga fino a 10 cm, cattura le formiche
e le loro larve. Anche in inverno si nutre principalmente
di formiche scavando nei formicai fino a un metro di profondità.
Nidifica nelle cavità di vecchi alberi dove il maschio,
a partire dal mese di marzo, scava un nido spazioso. La femmina
vi depone da 5 a 8 uova che si schiudono dopo due settimane.
A volte lo si sente "tambureggiare" sui tronchi,
ma non lo fa spesso.
Il suo canto ricorda la risata; lo si sente specialmente in
primavera nel periodo dell'accoppiamento, e in autunno.
Picchio
rosso maggiore
Solo i giovani hanno il vertice del capo rosso
(che muta a novembre). Il collo del maschio adulto ha soltanto
un po' di rosso, mentre i fianchi sono striati.
La voce è un forte "kik", a
volte ripetuto rapidamente; spesso tambureggia velocemente.
Comportamento: fa il nido scavando un buco nei tronchi d’albero
e non lo imbottisce.
La femmina depone 4-7 uova bianche. Si nutre
soprattutto d’insetti durante l’estate, di semi
durante l’inverno.
Gracchio Alpino
Il Gracchio alpino o Gracchio di montagna, dal robusto becco
di colore giallo, col piumaggio nero dai riflessi azzurri,
e' lungo 35/40 cm, pesa dai 170 ai 300 grammi.
Molto abile nel volo, si sposta a grande velocita' da una
quota all'altra, sfruttando anche le correnti aeree.
Ha colonizzato gli ambienti di alta montagna, da 1.500 a 4.000
metri, non compie migrazioni, e, come altri corvidi, conduce
una vita gregaria in stormi di parecchi individui.
Upupa
È lunga circa 28 cm e pesa 55-80 grammi.
L'elegante ventaglio di penne che ha sulla testa viene eretto
nei momenti di eccitazione e di parata. In volo, le sue ali
rotonde le danno l'aspetto di una grande farfalla.
Si nutre di insetti e di larve che, grazie al suo lungo becco
ricurvo, trova rovistando nel terreno.
Nidifica nelle cavità di vecchi alberi e di muri.
Depone da 5 a 6 uova che si schiudono dopo 15-16 giorni di
incubazione.
I piccoli lasciano il nido dopo 3 o 4 settimane.
È un uccello migratore di lungo corso.
Il nome dell'upupa deriva dal suo canto "upupup".
Cinciallegra (Parus major)
È la Cincia più grande. A volte imita il canto
di altri uccelli.
Frequente boschi misti, siepi e giardini. In primavera ed
estate si nutre di insetti, molluschi e aracnidi; in autunno
e inverno di frutta e graminacee.
Nidifica in buchi degli alberi e dei muri, nelle grondaie
e occupa spesso le casette-nido.
Germano
reale
È lungo circa 50-65 cm e pesa 1-1,5 kg
Il germano reale è un uccello assai diffuso in tutto
l’emisfero boreale grazie alla sua notevole adattabilità:
si riproduce infatti in quasi tutti i tipi di habitat acquatici,
anche quelli posti all’interno degli ambienti urbani,
ed è capace di procurarsi cibo in modi diversi. Il
maschio emette soltanto un “ quack “ basso e un
fischio acuto, mentre la femmina è più loquace:
i suoi versi sono numerosi e alquanto singolari.
Per raccogliere piante sommerse e invertebrati il germano
reale immerge in acqua la testa e il collo. Si procura però
cibo anche a terra o, ma è un caso più raro,
immergendosi nelle acque basse. In alcuni periodi dell’anno
visita le colture di cereali.
Civetta (Athene noctua)
Questo piccolo e tozzo Strigiforme è il più
diffuso e numeroso rapace notturno italiano.
Caccia soprattutto roditori ma anche lombrichi, insetti,
piccoli passeriformi e, più raramente, anfibi. Emette
un grido monotono e lugubre.
Si rifugia in cavità degli alberi, edifici abbandonati,
pareti rocciose, ma anche in vecchi nidi ed al suolo.
Il
barbagianni
Il dorso è marrone giallastro, il petto e la faccia
sono bianchi; sul dorso e sul ventre ha macchie marroni. Ha
occhi scuri.
Caccia topi, arvicole e toporagni. A volte riesce a catturare
moscardini, ghiri e pipistrelli. Più raramente si ciba
di uccelli. Non essendo in grado di digerire le ossa, penne
o peli delle sue prede, le rigetta giornalmente formando delle
pallottole nere e lucide dette borre.
È un uccello notturno, trascorre il giorno
rifugiato in solai, sottotetti e silos, la notte caccia le
sue prede sorvolando campi aperti.
Non costruisce un vero nido, ma la femmina, a partire da febbraio
depone 4-7 uova direttamente su uno strato di piume e borre
in un angolo del suo sito di riposo.
Usa la sua faccia piatta a forma di cuore come
se fosse un grande padiglione, gli serve infatti per incanalare
le onde sonore verso i canali auricolari, in questo modo riesce
a percepire anche il rumore dei passi di un topolino che si
muove nell’ erba.
Gufo
reale
Il Gufo reale si differenzia dagli altri rapaci notturni,
per le dimensioni, lungo 60/70 cm e pesa da 1 a 3 km; la femmina
è più grande del maschio.
Altra differenzaè la presenza di evidenti ciuffi auricolari,
che non hanno a che fare con le orecchie, ma servono per riconoscersi
tra individui della stessa specie
Possiede una vista molto acuta, ed ha una grande mobilità
del collo che gli permette di muovere il capo ruotandolo anche
di 270 gradi, invece è incapace di ruotare gli occhi.
Nidifica a terra vicino ad un albero o una roccia, depone
2/3 uova che cova per un mese, i piccoli dopo 6 settimane
iniziano a spostarsi dal nido, e dopo circa 2 mesi sono in
grado di cacciare.
La sua dieta è molto varia, uccelli, coleotteri, altri
rapaci, e mammiferi di piccola e media taglia.
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