Una
delle piante tipiche del Parco cresce solo in alcune località
e fiorisce tra maggio e giugno. Sono moltissime anche le orchidee,
come la scarpetta di Venere o pianella della
Madonna, che nasce negli angoli più nascosti, tra maggio
e giugno. La scarpetta di Venere rappresenta il fiore più
famoso del Parco, ha un’allegra veste gialla e nera.
Il pino nero rappresenta un’altra rarità
e si trova in alcune zone della Camosciara
e della Val Fondillo. Poi si trovano:
il pino mugo, le betulle e le foreste di faggio che
rappresentano il paesaggio vegetale predominante nel Parco.
Piante ed animali: Come ci si aiuta
in natura
Ci sono insetti che affidano alle piante il compito di proteggere
le loro uova iniettandole con una puntura sulla foglia
o sulla corteccia.
La pianta reagisce producendo una bolla che si chiama <galla>,
una vera e propria incubatrice entro la quale la larva dell’insetto
cresce sicura.
Il messaggio in un colore!
Molti
animali sono ghiotti dei frutti dalle piante, come le
more, le fragole, i ribes, le bacche, frutti che
anche noi mangiamo quando sono maturi.
Essere maturo significa che i semi all’ interno del
frutto sono pronti ad essere dispersi nell’ ambiente
per diventare nuove piante…
I frutti non maturi sono indigesti ed hanno
un cattivo sapore:tengono gli animali lontani per evitare
di essere mangiati prima della maturazione.
Sono verdi perché si confondono con
il colore delle foglie, fuggendo alla vista degli uccelli
e degli insetti.
Quando i frutti divengono maturi cambiano colore passando
dal verde al rosso brillante al marrone,
diventando zuccherini e morbidi. Il cambiamento di colore
del frutto è un messaggio che dice: "Sono
pronto per essere mangiato!"
torna su