Lupo
Il lupo (Canis lupus) è un Carnivoro antenato del
cane domestico. 
Il lupo è un abile cacciatore che agisce in gruppo
(branco) per cacciare la sua preda .
I cuccioli restano con il branco fin quando non raggiungono
la maturità.
Il lupo comunica con ululati ed espressioni del muso.
Il lupo vive in branchi sotto una gerarchia rigida.
Tutta la sua vita si svolge a contatto con i suoi simili,
a cui lo legano, più che i legami di parentela, dei
precisi rapporti di collaborazione reciproca.
Fin dalla nascita, un cucciolo può contare sul branco:
ci sarà sempre qualcuno pronto a occuparsi di farlo.
Ma presto, quando sarà svezzato, sarà il branco
intero a contare su di lui, sulla sua partecipazione nelle
battute di caccia in cui occorre essere in molti, agli ordini
di un capobranco, per isolare ed abbattere una preda.
IL LUPO APPENNINICO
Nel
parco vivono circa 40-50 lupi (più o meno 450-500 in
tutta Italia).Trent’anni fa questo animale sembrava
quasi estinto, a causa della caccia spietata che gli è
stata data e dei cambiamenti avvenuti nel suo habitat naturale.
Oggi, grazie all’ambiente protetto del parco, il lupo
ha ripreso a cacciare in branco, soprattutto i cinghiali selvatici,
e a riprodursi.
La taglia è quella di un cane di medie dimensioni
(30 - 40 Kg) caratterizzato da arti più lunghi, torace
possente, testa con fronte più larga, occhi obliqui
e orecchie erette.
Si riproduce una volta all'anno.
Il mantello sfuma dal beige intenso del ventre al beige-rossiccio
dei fianchi, fino al nerastro della larga schiena che corre
fino alla coda.
I lupi generalmente vivono in branchi dove i giovani rimangono
con i genitori per almeno un anno
I lupi collaborano tra di loro nelle varie attività
(trovare il cibo, esplorare, cacciare, fare la guardia) in
maniera coordinata.
Il branco è ordinato in gerarchie; l’ordine di
dominanza diventa così lo strumento per attenuare le
aggressività fra individuo e individuo; il risultato
è che le lotte interne al branco arrivano raramente
ad esiti sanguinosi.
Il maschio procura il cibo alla femmina e ai cuccioli. La
comunicazione interna al branco avviene attraverso le marcature
odorose (urina e feci) poste in punti importanti del territorio,
e le vocalizzazioni; in particolare l'ululato viene utilizzato
per delimitare i propri territori o come richiamo .
L'alimentazione è quella del carnivoro puro, che oltre
a predare animali di grandi dimensioni quali cervi, caprioli
e cinghiali, nonché, occasionalmente ovini e bovini
domestici, basa la sua alimentazione su piccoli vertebrati,
carcasse e rifiuti. La predazione che esercita sul bestiame
allevato ha determinato una persecuzione da parte dell'uomo
e in alcune zone ha portato all'estinzione della specie.
Tutta la sua vita si svolge a contatto con i suoi simili,
a cui lo legano, più che i legami di parentela, dei
precisi rapporti di collaborazione reciproca.
Fin dalla nascita, un cucciolo può contare sul branco:
ci sarà sempre qualcuno pronto a occuparsi di farlo.
Ma presto, quando sarà svezzato, sarà il branco
intero a contare su di lui, sulla sua partecipazione nelle
battute di caccia in cui occorre essere in molti, agli ordini
di un capobranco, per isolare ed abbattere una preda.
Lince
La lince è un mammifero felino e carnivoro, appartenente
alla famiglia dei felidi.
È più grande di un gatto selvatico, ha le zampe
molto più lungo.
Il pelo è lungo e morbido, le orecchie sono dritte
con dei ciuffi di peli sulla sommità.
Il peso va da 20 a 30 chili ed è lunga circa 100/130
cm; è alta circa mezzo metro all’altezza della
spalla.
E’ un animale solitario e silenzioso.
Ha vista e udito eccezionali.
E’ il felino di maggiori dimensioni in Europa.
Possiede una vista acutissima.
Il camoscio d’Abruzzo
Il camoscio appartiene alla classe dei mammiferi.
Il suo peso varia dai 25 ai 45 Kg e le corna permanenti lunghe
anche oltre i 30 cm sono ripiegate all’indietro.
Il camoscio d’Abruzzo è caratterizzato da un
particolare mantello, presenta sul collo una striscia di pelo
chiaro, bordatala da due strisce scure che si riuniscono sul
petto.
Sono molte le idee e le operazioni volte a incrementare la
popolazione di questo splendido animale di montagna. È
stata realizzata un’ Area Faunistica sui Monti Azzurri.
Grazie a queste iniziative gli ultimi censimenti hanno confermato
che la popolazione del camoscio d’Abruzzo è in
forte incremento, e nuovi sono i territori che l’animale
sta ricolonizzando. Ormai è prossima la reintroduzione
della specie anche in altri Parchi dell’Appennino Centrale.
E inoltre nel parco possiamo incontrare...