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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

Parco nazionale d’Abruzzo




L’orso bruno marsicano: inconfondibile simbolo del parco

L’animale più famoso del parco nazionale d’Abruzzo è l’orso bruno marsicano , che pesa dai 150 ai 180 kg ed è alto ben 2 metri.

D’inverno va in letargo fino alla primavera. L’orso bruno marsicano mangia vegetali, animali, insetti e miele. Il suo ambiente è il bosco.

Le tracce di questi animali si possono identificare dagli escrementi, da raspature sulla neve sotto gli alberi e dalle unghiate sui tronchi.
Il segno più caratteristico della loro presenza è l’impronta: non è affatto raro trovare le impronte d’inverno, quando esce dalla tana!

Questo enorme animale può vivere oltre 30 anni in cattività, ma a contatto con la natura non riesce a superare i 20–25 anni di vita.
Per evitare lo sterminio e l’estinzione, il re Vittorio Emanuele volle istituire in Abruzzo quest’ area protetta. e questi luoghi conservano ancora oggi i valori naturali e culturali della montagna

Lupo

Il lupo (Canis lupus) è un Carnivoro antenato del cane domestico.

Il lupo è un abile cacciatore che agisce in gruppo (branco) per cacciare la sua preda .
I cuccioli restano con il branco fin quando non raggiungono la maturità.
Il lupo comunica con ululati ed espressioni del muso.
Il lupo vive in branchi sotto una gerarchia rigida.

Tutta la sua vita si svolge a contatto con i suoi simili, a cui lo legano, più che i legami di parentela, dei precisi rapporti di collaborazione reciproca.
Fin dalla nascita, un cucciolo può contare sul branco: ci sarà sempre qualcuno pronto a occuparsi di farlo.
Ma presto, quando sarà svezzato, sarà il branco intero a contare su di lui, sulla sua partecipazione nelle battute di caccia in cui occorre essere in molti, agli ordini di un capobranco, per isolare ed abbattere una preda.

IL LUPO APPENNINICO

Nel parco vivono circa 40-50 lupi (più o meno 450-500 in tutta Italia).Trent’anni fa questo animale sembrava quasi estinto, a causa della caccia spietata che gli è stata data e dei cambiamenti avvenuti nel suo habitat naturale. Oggi, grazie all’ambiente protetto del parco, il lupo ha ripreso a cacciare in branco, soprattutto i cinghiali selvatici, e a riprodursi.

La taglia è quella di un cane di medie dimensioni (30 - 40 Kg) caratterizzato da arti più lunghi, torace possente, testa con fronte più larga, occhi obliqui e orecchie erette.
Si riproduce una volta all'anno.
Il mantello sfuma dal beige intenso del ventre al beige-rossiccio dei fianchi, fino al nerastro della larga schiena che corre fino alla coda.

I lupi generalmente vivono in branchi dove i giovani rimangono con i genitori per almeno un anno
I lupi collaborano tra di loro nelle varie attività (trovare il cibo, esplorare, cacciare, fare la guardia) in maniera coordinata.
Il branco è ordinato in gerarchie; l’ordine di dominanza diventa così lo strumento per attenuare le aggressività fra individuo e individuo; il risultato è che le lotte interne al branco arrivano raramente ad esiti sanguinosi.
Il maschio procura il cibo alla femmina e ai cuccioli. La comunicazione interna al branco avviene attraverso le marcature odorose (urina e feci) poste in punti importanti del territorio, e le vocalizzazioni; in particolare l'ululato viene utilizzato per delimitare i propri territori o come richiamo .

L'alimentazione è quella del carnivoro puro, che oltre a predare animali di grandi dimensioni quali cervi, caprioli e cinghiali, nonché, occasionalmente ovini e bovini domestici, basa la sua alimentazione su piccoli vertebrati, carcasse e rifiuti. La predazione che esercita sul bestiame allevato ha determinato una persecuzione da parte dell'uomo e in alcune zone ha portato all'estinzione della specie.

Tutta la sua vita si svolge a contatto con i suoi simili, a cui lo legano, più che i legami di parentela, dei precisi rapporti di collaborazione reciproca.
Fin dalla nascita, un cucciolo può contare sul branco: ci sarà sempre qualcuno pronto a occuparsi di farlo.
Ma presto, quando sarà svezzato, sarà il branco intero a contare su di lui, sulla sua partecipazione nelle battute di caccia in cui occorre essere in molti, agli ordini di un capobranco, per isolare ed abbattere una preda.

Lince

La lince è un mammifero felino e carnivoro, appartenente alla famiglia dei felidi.
È più grande di un gatto selvatico, ha le zampe molto più lungo.
Il pelo è lungo e morbido, le orecchie sono dritte con dei ciuffi di peli sulla sommità.
Il peso va da 20 a 30 chili ed è lunga circa 100/130 cm; è alta circa mezzo metro all’altezza della spalla.
E’ un animale solitario e silenzioso.
Ha vista e udito eccezionali.
E’ il felino di maggiori dimensioni in Europa.
Possiede una vista acutissima.

Il camoscio d’Abruzzo

Il camoscio appartiene alla classe dei mammiferi.
Il suo peso varia dai 25 ai 45 Kg e le corna permanenti lunghe anche oltre i 30 cm sono ripiegate all’indietro.
Il camoscio d’Abruzzo è caratterizzato da un particolare mantello, presenta sul collo una striscia di pelo chiaro, bordatala da due strisce scure che si riuniscono sul petto.
Sono molte le idee e le operazioni volte a incrementare la popolazione di questo splendido animale di montagna. È stata realizzata un’ Area Faunistica sui Monti Azzurri. Grazie a queste iniziative gli ultimi censimenti hanno confermato che la popolazione del camoscio d’Abruzzo è in forte incremento, e nuovi sono i territori che l’animale sta ricolonizzando. Ormai è prossima la reintroduzione della specie anche in altri Parchi dell’Appennino Centrale.

E inoltre nel parco possiamo incontrare...

la volpe rossa

il tasso

il riccio



lo scoiattolo


la puzzola


il capriolo

la vipera

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