
l
’affaccendamento della
vita urbana costituiva una forma di schiavitù, un inganno
a cui sottrarsi al piu’ presto con la decisione di vivere
appartati, fuori dal tumulto.
Questa conversione, per chi ne abbia i mezzi, o per chi sia
riuscito a interessare ad essa, il principe o i potenti, prende,
nella cultura latina, l’aspetto tipico della “fuga
dalla citta”, del ritiro nella felicita’
dei campi.
E
’ un “ozio” civilissimo, che non ha niente
in comune con un ritorno allo stato
selvaggio.
E ’ ora possibile, cioe’, una letteratura della
descrizione dei “modi di vivere”, una letteratura
della “giornata”, e del confronto tra tipi diversi
di “giornate”
Viva
l'ozio, padre di tutti i lussi.
Alla
ricerca del dolce far niente.
Oggi
come non mai il bene più prezioso è il “tempo
libero” .
Ma
quando ne conquistiamo pochi minuti, il pensiero si inventa
subito come occuparli, di quali attività saturare l’oretta
strappata agli impegni quotidiani.