visita alla stanza delle sorelle Bucci  

Quest’anno stiamo lavorando su un progetto “Noi ricordiamo” e proprio come dice la perola stessa, con questo progetto noi ricordiamo la tragedia dei campi di concentramento .

Il 21 Febbraio solo  alcuni ragazzi di due classi tra cui io, siamo andati al teatro “Ambra Jovinelli” per vedere una stanza della memoria.

Quando siamo entrati nel teatro ci ha accolti “Ascanio Celestini” che,appunto, si è occupato del progetto.

Una scuola per volta siamo entrati nella stanza della sorelle Bucci nella quale siamo rimasti per 10 minuti. Era una stanza con delle fotografie e una striscia con delle scritte che spiegavano in un certo modo la situazione .

Poi abbiamo cominciato ad ascoltare l’intervista delle sorelle Bucci fatta da Ascanio Celestini e parlavano appunto di queste due sorelle che erano state prese dalle ss e deportate anche con la madre la quale, ogni giorno andava da loro per ricordagli il nome e il cognome per non farglielo dimenticare. Purtoppo poi la madre è morta quando le avevano liberate sono andate con lo zio avendo saputo della morte della madre. Adesso vivono con il senso di colpa della morte della madre, forse anche  per non averla potuta aiutare, anche se loro non ne avevano nessuna colpa. Ascoltata questa intervista durata 10 minuti, siamo scesi giù, al piano di sotto. Ci siamo messi seduti per terra per ascoltare un superstite della shoa di nome Aldo Pavia che ci ha spiegato la situazione che c’era in quel periodo appunto nella seconda guerra mondiale, e ha raccontato anche un po’ della sua vita cioè che è stato preso proprio il giorno del suo compleanno. Dopo di che ci hanno dato dei manifesti e dei bigliettini appunto del progetto “Le porte della città” da attaccare in classe. Poi siamo tornati a scuola e abbiamo raccontato l’esperienzaai nostri compagni.