LE TAPPE DELL'EVOLUZIONE UMANA
 

secondo l’ipotesi più accreditata la locomozione bipede e l’uso degli utensili si influenzeranno a vicenda mano mano che negli uomini antichi  si affinava l’uso delle mani, veniva favorita l’acquisizione di una stazione  eretta e viceversa.

l’uso sporadico di un utensile si puo  trovare anche nelle abitudini di alcuni animali.

ma progettare e fabbricare utensili implica la capacita di prevederne l’uso: occore cioè che nella mente si formi  l’immagine dello scopo per cui si lavora e delle azioni da compiere per realizzare il progetto.

lo sviluppo di una mano il cui il pollice è opponibile alle altre dita consentiva una presa molto salda, una miliore manipolazione degli ogetti e la capacità di eseguire lavori di precisione. l’accrescuta capacità manuale avrebbe influito sullo sviluppo delle capacità cerebrali, determinando un uso delle mani sempre piu razionale?

questo a sua volta avrebbe stimolato la crescita delle capacità intellettive è sempre piu favorito l’evoluzione del cranio mettendo così in moto un circolo virtuoso che a portato a una continua evoluzione. 

il mutamento della forma e delle dimensioni del cranio testimoniano lo sviluppo delle attivita’ intellettive in rapporto alla complessita’ delle operazioni manuali. infatti l’evoluzione del cranio e’ correlata a quello degli altri (andatura bipede andatura della mano)  da un intreccio che moltiplicandosi reciprocamente hanno accellerato i tempi dell’evuluzione complessiva dell’uomo

quando in questa interazione e’ entrato l’uso della parola si e’ determinata una spinta fondamentale verso una intelligenza sempre più sviluppata e capece di utilizzare concetti astratti. la possibilita’ ad usare armi e attrezzi consentiva di evitare l’uso violento delle mascelle e dei denti nella caccia.

inoltre, con l’uso del fuoco per la cottura del cibo, gli alimenti divennero piu teneri. tutto ciò unitamente all’aumento delle dimensioni del cervello delle ossa che le proteggievano diedero luogho al cranio arrotondato con fronto dritta sugli occhi e arcate sopraccigliari neno sporgenti, portando a un allegerimento complessivo del cranio, che poteva così restare eretto con minore sforzo.