Francesco de Gregori, Terra di nessuno, 1987.I matti vanno contenti
Tra il campo e la ferrovia
A caccia di grilli e serpenti
A caccia di grilli e serpenti
I matti vanno contenti
A guinzaglio della pazzia
A caccia di grilli e serpenti
Tra il campo e la ferrovia
I matti non hanno più niente
Attorno a loro più nessuna città
Anche se strillano chi li sente
Anche se strillano che fa?
I matti vanno contenti
Sull’orlo della normalità
Come stelle cadenti
Nel mare della tranquillità
Trasportando grandi buste di plastica
Del peso totale del cuore
Piene di spazzatura e di silenzio
Piene di freddo e rumore
I matti non hanno il cuore
O se ce l’hanno è sprecato
I matti ancora lì a pensare
A un treno mai arrivato
E a una moglie portata via
Da chissà quale bufera
I matti senza la patente per camminare
I matti tutta la vita dentro la notte
Chiusi a chiave
I matti vanno contenti
Fermano il traffico con la mano
Poi attraversano il mattino
Con l’aiuto di un fiasco di vino
Si fermano lunghe ore
A riposare
Le ossa e le ali
Le ossa e le ali
E dentro alle chiese
Ci vanno a fumare
Centinaia di sigarette
Davanti all’altare
La barriera tra i “matti” e normali è la completa diversità, l’uno l’opposto dell’altro.
I “matti”: non sentono la “necessità” di vivere; passano la vita senza ragionare senza sapere che il tempo scorre, sono liberi, portano con sé solo negatività e tristezza. Invece la normalità è un confine che non supereranno mai, è un mondo dove tutto ha un senso, dove la vita è preziosa dove se sei diverso vieni escluso e considerato pazzo, rinchiuso in una casa di cura e lì sconti la tua pena: essere diverso, perché gridi invece di parlare, perché agisci prima di ragionare perché non sai pensare. Non hai un “nome” non hai una famiglia che ti vuole bene, che ti siede vicino che ti accetta perché non sei uno di loro: a te non importa vivere o morire, non ti creano problemi le guerre, una ferita non ti provoca dolore.E secondo me è normale che esistano persone libere, “sgombere” e che se ci parli sappiano più cose di quante ne sai tu. Perchè fanno cose diverse ogni giorno. E quando trovi una persona che condivide con te tutto e ti vuole bene perchè ti considera speciale “diverso” allora capisci che tutti siamo un po’ pazzi. (sanfulle)