La
televisione (neologismo grecizzante per "visione
a distanza") è uno dei mezzi di comunicazione più conosciuti
e più utilizzati al mondo, consistente nella trasmissione
e nella diffusa ricevibilità a distanza di immagini e suoni.
È uno dei mezzi di comunicazione di massa.
Considerata
concettualmente un'evoluzione della radio che poteva trasmettere
solo suoni, fu parallelamente sviluppata da diversi gruppi
di lavoro in diversi paesi (è quindi arduo individuare una
reale primogenitura), anche per finalità militari (come spesso
accade per molte invenzioni) e fu resa disponibile al pubblico
subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale.
La
sua semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata
ad affiancare sempre più efficacemente i giornali e la radio
come fonte di informazione e, soprattutto, di svago, grazie
agli innumerevoli film, telefilm e programmi di varietà trasmessi.
Considerata concettualmente un'evoluzione
della radio, che poteva trasmettere solo suoni, fu parallelamente
sviluppata da diversi gruppi di lavoro in diversi paesi (è
quindi arduo individuare una reale primogenitura), anche per
finalità militari (come spesso accade per molte invenzioni)
e fu resa disponibile al pubblico subito dopo la fine della
Seconda Guerra mondiale. La sua semplicità d'uso e
l'attuale basso costo l' hanno portata ad affiancare sempre
più efficacemente i giornali e la radio come fonte
di informazione e, soprattutto, di svago, grazie agli innumerevoli
film, telefilm e programmi di varietà trasmessi.

Col tempo, e col progresso delle tecnologie elettroniche,
fu possibile ipotizzare e realizzare una trasmissione di immagini
a colori, effettuando analisi e suddivisioni dell'immagine
scandita secondo le componenti dei colori fondamentali (rosso,
blu e verde), da riprodurre in tutta analogia su schermi i
cui fosfori erano divisi ciascuno in 3 fosfori più
piccoli, uno rosso, uno blu ed uno verde.
In
Italia le prime trasmissioni sperimentali della
televisione furono effettuate a partire dal 1934ma un servizio
di trasmissioni regolari cominciò soltanto nella domenica
3 gennaio 1954, a cura della RAI ovviamente in bianco e nero.
Dagli
anni Cinquanta la diffusione della tv crebbe a ritmi stupefacenti,
come precedentemente accaduto sul mercato americano.
In
quegli anni la televisione era un bene di lusso che pochi
italiani potevano permettersi, tanto che i bar o le case dei
propri vicini diventarono luoghi prediletti per visioni di
gruppo, soprattutto in occasione delle trasmissioni
del primo e subito popolarissimo telequiz italiano, i primi
pionieri furono Mario Riva con Il Musichiere, e Mike Bongiorno
con il popolarissimo Lascia o raddoppia?, allora quasi un
debuttante ma che da lì avrebbe preso le mosse per una strepitosa
e lunghissima carriera.
Negli
anni'60, con il progresso dell'economia, il televisore divenne
accessorio di sempre maggior diffusione, sino a raggiungere
anche classi sociali meno agiate; l'elevato tasso di analfabetismo
riscontrato fra queste suggerì la messa in onda di "Non
è mai troppo tardi" (1959-1968), un programma di insegnamento
elementare condotto dal maestro Alberto Manzi e che, è stato
stimato, avrebbe aiutato quasi un milione e mezzo di adulti
a conseguire la licenza elementare.
Anche
le tappe successive dello sviluppo televisivo italiano indicano
un ritardo rispetto agli altri paesi europei: solo nel 1961
iniziarono le trasmissioni del secondo canale RAI, il colore
arrivò nel 1977 e la terza rete tv tra la fine del 1979 e
l'inizio del 1980 (come da riforma del 1975), sempre nello
stesso anno nasce Telemilano 58 (canale5).
Il
decennio successivo vide l'affermazione delle emittenti private
di Silvio Berlusconi e il loro immediato successo grazie all'aiuto
di Bettino Craxi, che con un decreto legalizzò la tv privata,
che prima era illegale per il monopolio di stato RAI.