Nato da Giovanni Battista Roncalli e di Mariana
Mazzola, quarto di quattordici fratelli, veniva - a differenza
del suo predecessore, Eugenio Pacelli,
che era di stirpe nobile - da una famiglia di umili origini: i suoi parenti lavoravano
infatti come mezzadri. Questo non gli impedì di studiare presso il seminario
minore di Bergamo, per poi vincere una borsa di studio e trasferirsi al
Seminario dell'Apollinare di Roma,
attuale Pontificio Seminario Romano Maggiore, ove completò
brillantemente gli studi e fu ordinato prete nella chiesa di Santa Maria in Monte Santo,
in Piazza del Popolo, nel 1905.
Nel
1935 fu nominato Delegato Apostolico in Turchia
e Grecia.
Nel 1944,
Papa Pio XII
lo nominò Nunzio Apostolico a Parigi. Nel 1953, oltre a essere nominato
Cardinale, fu chiamato al soglio di San Marco, come Patriarca di Venezia. A seguito della morte
di Papa Pio XII, Roncalli, con sua grande sorpresa,
fu eletto Papa il 28 ottobre 1958.
Secondo alcuni analisti sarebbe
stato scelto principalmente per un unica ragione: la sua età.
Dopo il lungo pontificato del suo predecessore, i cardinali
avrebbero perciò scelto un uomo che presumevano, per via della
sua età avanzata e della modestia personale, sarebbe stato
un Papa di "transizione". Ciò che giunse inaspettato
era il fatto che il calore umano, il buon umore e la gentilezza
di Giovanni XXIII, oltre alla sua esperienza diplomatica,
avrebbero conquistato l'affetto di tutto il mondo, in un modo
che i suoi predecessori non avevano mai ottenuto. il suo Pontificato
fu segnato da episodi indelebilmente registrati dalla memoria
popolare, oltre che da un'aneddotica celeberrima e vastissima.
I suoi "fuori programma", talvolta strepitosamente
coinvolgenti, riempirono quel vuoto di contatto col popolo
che le precedenti figure pontificie avevano accuratamente
preservato come modo di comunicazione distante e immanentistica
del "Dio in Terra", qual era il ruolo dogmatico
del Pontefice.
Visitò i carcerati nella prigione
romana di Regina Coeli,
dicendo loro: "Non potete venire da me, così io vengo
da voi". Memorabilmente, accarezzò il capo dell'omicida
che, disperato, inaspettatamente gli si buttò ai piedi domandandogli
se vi fosse per lui speranza. Visitò per le feste natalizie
i bambini malati di un ospedale romano, ove con intima e contagiosa
dolcezza benedisse la bambina che lo aveva scambiato per Babbo Natale.
Per lo stupore dei suoi consiglieri
e vincendo le remore e le resistenze della cospicua parte
conservatrice della Curia,
indisse un concilio ecumenico, meno di novant'anni dopo il
controverso Concilio Vaticano. Dal Secondo Concilio Vaticano, o Vaticano II,
che Giovanni XXIII non vide terminare poiché la morte lo colse
il 3 giugno
1963, si produssero fondamentali cambiamenti che avrebbero
dato nuova connotazione al cattolicesimo moderno; gli effetti
più immediatamente visibili consistettero in una nuova Messa,
il definitivo abbandono della Messa in Latino, un nuovo ecumenismo
e un nuovo approccio al mondo.
Chiamato affettuosamente
da molti il "Papa buono", Giovanni XXIII
venne dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II, il primo passo verso
la strada della santità.
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