Per questo nel 1923 Zhao Hengti ordina l'arresto di Mao, che
abbandona il Hunan, continua ad appoggiare il movimento contadino,
organizzando "l'insurrezione del Raccolto d'Autunno "
e attirandosi l'odio dei latifondisti locali. Nel 1928 organizza
un esercito partigiano che ben presto costituirà la IV Armata
Rossa , l'Armata inizia ad invadere il Jiangxi e nell'Ottobre
del 1934 Mao da avvio alla lunga marcia. Nel 1949 il progetto
di Mao giunge a conclusione: viene fondata la Repubblica Popolare
Cinese
Mao
viene nominato presidente e da inizio alla rivoluzione agricola.
In primo luogo Mao promosse la riforma agraria attraverso
una ridistribuzione delle terre, ma l'opposizione dei latifondisti
alimentò il malcontento anche tra le masse, Mao diede vita
allora al periodo dei "Cento Fiori": "Che cento fiori
sboccino, che cento scuole gareggino,soltanto col metodo della
discussione e del ragionamento si possono sviluppare le idee
giuste" .
Il programma di
liberalizzazione non andò avanti a lungo poichè come sottolineò
lo stesso Mao :insieme ai fiori erano cresciute troppe erbe
velenose, Mao diede avvio al "Grande balzo in
avanti" che portò a un imponente sviluppo dell'industria
cinese. Nel 1966 in contrasto con la linea politica-economica
del presidente Liu Shao-Chi e di Deng Xiaoping Mao promuove
la "Rivoluzione Culturale" mobilitando le folle giovanili contro l'apparato
del partito. Il pensiero di Mao, condensato in un opuscolo,
con la copertina rossa, divenne il vademecum del rivoluzionario:fu
diffuso in milioni e milioni di copie, non solo in Cina ma
anche all'estero. Questa offensiva ideologica che si chiamò
Rivoluzione Culturale tendeva ad
annientare quegli elementi provvisti di autorità che imboccavano
la via del capitalismo
Nel 1976 Mao muore a Pechino. Con la morte del padre
della patria si aprì un processo revisionista e venne abbandonata
la linea della rivoluzione culturale sebbene almeno in parte
il problema storico del riformismo cinese, cioè il rapporto
terra-contadino ,almeno in parte era stato risolto.
Il successore di Mao Deng Xiaoping si allontanò dalla politica
del suo predecessore dando avvio a un regime basato su due
pilastri:esercito e burocrazia.
Il 13 Maggio 1989 gli studenti cinesi, memori delle gesta
di Mao, danno inizio con un Manifesto alla Madre Cina allo
sciopero della fame in piazza Tienanmen sfidando il regime
corrotto e oppressivo di Xiaoping e Li Peng. Gli studenti
Universitari, già protagonisti in passato quando appoggiavano
Mao agitando il Libretto Rosso, questa volta sono insorti
ispirati da un'esigenza etico-civile di libertà. Il Manifesto
è molto bello, le sue parole sono più spirituali che politiche:
"è insieme una preghiera e una sfida dolorosa ma convinta
e decisa alla morte per amore della libertà".
Eccone uno stralcio:
“La Democrazia è un'ideale della vita umana come la
libertà e il diritto. Ora per ottenerli dobbiamo sacrificare
le nostre giovani vite. Lo sciopero della fame è la scelta
di chi non ha scelta. Stiamo combattendo per la vita con il
coraggio di morire. Caro padre, cara madre non siate tristi,
che non vi si spezzi il cuore mentre diciamo addio alla vita.
Abbiamo una sola speranza che questo permetta a tutti di vivere
in modo migliore. Abbiamo una sola preghiera: non dimenticate
che non è assolutamente la morte quello per cui stiamo lottando.
La democrazia non è un affare che riguarda poche persone.
La battaglia democratica non può essere vinta da una sola
generazione..."
Lin
Piao esalta con le parole seguenti il compagno e amico Mao: “Il Compagno Mao Tse-tung è il più grande marxista-leninista
della nostra epoca. Egli ha ereditato, difeso e sviluppato
il marxismo-leninismo in modo geniale, creativo e integrale,
elevandolo a uno stadio completamente nuovo. Il pensiero di
Mao Tse-tung è il marxismo-leninismo dell'epoca in cui l'imperialismo
va incontro alla disfatta totale e il socialismo avanza verso
la vittoria in tutto il mondo. E' una potente arma ideologica
nella lotta contro l'imperialismo, contro il revisionismo
e il dogmatismo. Il pensiero di Mao Tse-tung è il principio
guida per tutto il lavoro del Partito, dell'Esercito Popolare
e del Paese. Perciò, il compito fondamentale del nostro Partito
nel lavoro politico e ideologico è tenere sempre alta la grande
bandiera rossa del pensiero di Mao Tse-tung, armare il popolo
di tutto il paese con questo pensiero e porre risolutamente
il pensiero di Mao Tse-tung al posto di comando in ogni campo
di attività.”
torna su