logo
I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

personalità
Kennedy Papa Giovanni XXIII Martin Luther King Che Guevara Mao Tse Tong E. Mattei

«L'umanità deve mettere fine alla guerra, o la guerra metterà fine all'umanità.»

John F. Kennedy nasce a Brooklin, nel Massachusetts, il 29 maggio 1917.
Partecipa alla Seconda guerra mondiale come volontario in marina; dopo essere stato ferito alla schiena, torna a Boston dove intraprende la carriera politica. Milita nel Partito Democratico come deputato e, successivamente, come senatore.


Il 2 gennaio 1960 annuncia la sua decisione di concorrere alle elezioni presidenziali, scegliendo come suo vicepresidente Lindon Johnson; in campagna elettorale, assume una posizione riformista e si assicura i voti dei cittadini di colore, oltre all'appoggio degli ambienti intellettuali e nel novembre 1960, vince le elezioni.


Con l'andare del tempo, comunque, Kennedy non riesce a mantenere le sue promesse e in alcune zone del Paese si verificano delle vere e proprie discriminazioni razziali e gravi episodi di razzismo. I neri si ribellano e danno vita a grandi rivolte guidati da Martin Luther King. Duecentocinquantamila neri e bianchi, organizzati in un'imponente corteo, marciano su Washington per rivendicare i diritti legislativi ed appoggiare le decisioni di Kennedy. Il Presidente, comunque, pronuncia discorsi nei quali invita al rispetto e alla tolleranza tra bianchi e neri. La situazione sembra risolversi e decide di partire per un viaggio a Dallas, dove viene accolto con applausi e grida di incitamento, si leva soltanto qualche fischio.


Improvvisamente, però, mentre saluta la folla dalla sua auto scoperta, viene assassinato. A tutt'oggi, malgrado sia stato arrestato l'esecutore materiale dell'assassinio (il tristemente noto Lee Oswald), nessuno sa ancora con precisione chi siano stati i suoi probabili mandanti occulti.

torna su