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| I
prodotti delle classi anno
scolastico 2005-2006 |
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Il più imponente
trasferimento di popolazione che ha conosciuto l'Italia,
almeno dal tempo dell'unificazione nazionale, si concentra
tra la metà degli anni Cinquanta e la metà
degli anni Sessanta, un periodo relativamente breve,
se rapportato ai costi umani, sociali, culturali che
lascia alle spalle, all'intensità e alla radicalità
della rivoluzione che produrrà nella distribuzione
geografica della popolazione, nelle strutture economiche
e sociali, nell'attività economica, nei comportamenti
e nei sistemi di valori.Le “fonti dell'immaginario”
si prestano meglio di altre a far percepire, soprattutto
a chi non ha vissuto quel momento, la grandezza epica
della trasformazione avvenuta e a sentire come meno
estranei ed ostili i nuovi flussi migratori dei nostri
giorni.
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La trasformazione è rappresentata dalle varie tappe:
la partenza dolorosa, l'arrivo nella città estranea,
la faticosa lotta per l'integrazione, che comporta spesso
il ripudio delle proprie radici e la perdita della propria
identità

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