Nasce
a Genova. Si tratta di un tipo di fustagno molto resistente
e leggero, appunto di Gênes (Genova in francese), detto
jean o jeane. È già presente sul mercato europeo
sin dalla fine del Medio Evo, mentre la sua trasformazione
in pantalone da lavoro è da far risalire all'800, quando
viene utilizzato per gli scaricatori del porto.
Però, è solo a partire dal 1850 che il termine
jeans viene utilizzato per identificare non il tessuto ma
un determinato modello di pantaloni. Infatti, a San Francisco
Levi Strauss, insieme al socio Jacob David Youphes, lancia
un modello di pantaloni, resistenti, con cinque tasche, per
i cercatori d'oro. Dopo circa un secolo, dagli anni '40 del
'900, i jeans diventano, prima negli Stati Uniti e poi in
Europa un capo di moda.

Alla fine degli anni '60, durante l'esplosione del movimento
hippy, sono il denominatore comune della ribellione, del non
vestirsi. Con il passare dei decenni il jeans si trasforma
nei modelli e nelle lavorazioni, seguendo più i dettami
passeggeri della fantasia degli stilisti piuttosto che le
ideologie politiche. Oltre agli storici Levi's, altre due
aziende produttrici di jeans rappresentano l'identificazione
tra un marchio e un capo d'abbigliamento: Lee e Wrangler.