logo
I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

politica e avvenimenti
cultura
televisione


La televisione (neologismo grecizzante per "visione a distanza") è uno dei mezzi di comunicazione più conosciuti e più utilizzati al mondo, consistente nella trasmissione e nella diffusa ricevibilità a distanza di immagini e suoni. È uno dei mezzi di comunicazione di massa.
Considerata concettualmente un'evoluzione della radio che poteva trasmettere solo suoni, fu parallelamente sviluppata da diversi gruppi di lavoro in diversi paesi (è quindi arduo individuare una reale primogenitura), anche per finalità militari (come spesso accade per molte invenzioni) e fu resa disponibile al pubblico subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale.
La sua semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente i giornali e la radio come fonte di informazione e, soprattutto, di svago, grazie agli innumerevoli film, telefilm e programmi di varietà trasmessi.

In Italia le prime trasmissioni sperimentali della televisione furono effettuate a partire dal 1934ma un servizio di trasmissioni regolari cominciò soltanto nella domenica 3 gennaio 1954, a cura della RAI ovviamente in bianco e nero.
Dagli anni Cinquanta la diffusione della tv crebbe a ritmi stupefacenti, come precedentemente accaduto sul mercato americano.
In quegli anni la televisione era un bene di lusso che pochi italiani potevano permettersi, tanto che i bar o le case dei propri vicini diventarono luoghi prediletti per visioni di gruppo, soprattutto in occasione delle trasmissioni del primo e subito popolarissimo telequiz italiano, i primi pionieri furono Mario Riva con Il Musichiere, e Mike Bongiorno con il popolarissimo Lascia o raddoppia?, allora quasi un debuttante ma che da lì avrebbe preso le mosse per una strepitosa e lunghissima carriera.
Negli anni'60, con il progresso dell'economia, il televisore divenne accessorio di sempre maggior diffusione, sino a raggiungere anche classi sociali meno agiate; l'elevato tasso di analfabetismo riscontrato fra queste suggerì la messa in onda di "Non è mai troppo tardi" (1959-1968), un programma di insegnamento elementare condotto dal maestro Alberto Manzi e che, è stato stimato, avrebbe aiutato quasi un milione e mezzo di adulti a conseguire la licenza elementare.
Anche le tappe successive dello sviluppo televisivo italiano indicano un ritardo rispetto agli altri paesi europei: solo nel 1961 iniziarono le trasmissioni del secondo canale RAI, il colore arrivò nel 1977 e la terza rete tv tra la fine del 1979 e l'inizio del 1980 (come da riforma del 1975), sempre nello stesso anno nasce Telemilano 58 (canale5).
Il decennio successivo vide l'affermazione delle emittenti private di Silvio Berlusconi e il loro immediato successo grazie all'aiuto di Bettino Craxi, che con un decreto legalizzò la tv privata, che prima era illegale per il monopolio di stato RAI


Lascia o Raddoppia? è il titolo di uno dei più famosi programmi della televisione italiana.Condotto da Mike Bongiorno, è andato in onda a partire dal 19 novembre1955 ogni sabato sera, fino alla sospensione del programma nel 1959. Il successo sarà enorme, tanto che l'Ente di stato si vedrà costretto ad estendere progressivamente i ripetitori su tutto il territorio nazionale per far fronte alle richieste del segnale da parte delle numerose famiglie che, approfittando di un ribasso dei prezzi del televisore, finalmente acquistano lo scatolone luminoso e seguono con punte record di 10 milioni la fortunata e popolare trasmissione di Bongiorno.
I concorrenti che partecipavano al gioco si presentavano come esperti di un particolare argomento. Il conduttore, nel corso della puntanta, proponeva una serie di domande alle quali il concorrente doveva rispondere. Al termine di ogni domanda il conduttore chiede al concorrente Lascia o Raddoppia?. Il raddoppio si riferiva al montepremi che di domanda in domanda raddoppiava.

Alla fine degli anni '50, con l'avvento della neonata Televisione (allora in bianco e nero e con un solo canale), tentò un nuovo linguaggio di spettacolo (sempre con la collaborazione di Garinei e Giovannini, diventati la firma più prestigiosa del varietà italiano), ma sciogliendo la storica coppia "Billi e Riva".

Per questo può a buon diritto essere considerato il papà del sabato sera televisivo italiano, grazie alla trasmissione "Il Musichiere" (primo quiz musicale televisivo della storia della TV), trasmessa dal 7 dicembre 1957 fino al 1960 dalla RAI, con circa 90 puntate.

La trasmissione all'epoca registrava un ascolto di ben 19 miloni di ascoltatori, paralizzando di fatto l'Italia televisiva: si ricorda che nei cinema di Roma e Milano, i gestori dovettero mettere gli apparecchi TV per evitare che le sale in quel giorno e in quell'orario andassero deserte.

 

Nato a Roma nel 1924, Alberto Manzi seguì un doppio percorso formativo: l’istituto nautico e quello magistrale, fino a laurearsi prima in biologia, poi in pedagogia e in filosofia, avendo, nel frattempo, maturato sempre di più l’interesse verso l’insegnamento. Egli divenne famoso come conduttore del programma televisivo Non è mai troppo tardi, realizzato dalla RAI fra il 1960 e il 1968 per la lotta all’analfabetismo, dimostrando uno stile didattico e comunicativo di rara efficacia. Ma il suo lavoro di insegnante e di educatore fu caratterizzato da una molteplicità di esperienze.
Subito dopo la guerra, aveva insegnato per un anno nel carcere minorile Aristide Gabelli di Roma, un’esperienza che lo segnò profondamente sul piano pedagogico e poi, dagli anni’50, nelle scuole elementari. Dopo Non è mai troppo tardi, la sua collaborazione con la RAI proseguì con programmi radiofonici e televisivi sempre orientati su tematiche che riguardavano la scuola e l’educazione. L’ultimo suo lavoro in TV fu Insieme nel 1992, un programma per insegnare l’italiano agli extracomunitari, mentre nel 1996 ricevette l’incarico da RAI International di tenere un programma radiofonico per gli italiani all’estero.

torna su