Le acque sotterranee rappresentano più del 90% del
totale dell'acqua dolce utilizzabile dall’uomo. I ghiacciai
e le
calotte polari si trovano, infatti, lontano dalle terre abitate
e non sono facilmente accessibili all’uso, mentre l’acqua
che si trova nel sottosuolo è la più abbondante
e disponibile risorsa di acqua dolce, seguita da laghi, serbatoi
artificiali, terre umide e fiumi.
Circa un miliardo e mezzo di persone ne dipendono
per avere l'acqua potabile.
L’acqua scarseggia
L’acqua
dolce disponibile per il consumo umano varia tra i 12.500
km cubi e i 14.000 km cubi all’anno.
Ma a causa della crescita della popolazione sul Pianeta, il
consumo d'acqua negli ultimi anni è aumentato di sei
volte, mentre la disponibilità media per ogni
persona è diminuita.
Tra le cause di questa diminuzione ci sono fenomeni come l’effetto
serra e la desertificazione, ma anche il peggioramento
della qualità delle acque e la loro contaminazione
con sostanze chimiche e altre scorie.
Il risultato è che oggi 1,3 miliardi di persone
non hanno ancora accesso all’acqua potabile,
2,5 miliardi non possiedono sufficienti servizi igienici e
milioni di persone muoiono ogni anno per malattie relative
alla qualità dell'acqua.
Le previsioni per il futuro sono ancora peggiori. La disponibilità
di acqua dolce continuerà a diminuire.
La situazione italiana
L’Italia è uno dei paesi più
ricchi d’acqua al mondo, ma mentre le regioni del Nord
ne hanno in abbondanza, al Sud la disponibilità è
molto ridotta.
Così succede che i Il 15% della popolazione italiana
(prevalentemente al Sud), ossia circa otto milioni di persone,
per quattro mesi l'anno (giugno settembre) dispone di meno
di 50 litri di acqua al giorno a persona.
Se vuoi saperne di più
leggi quest’articolo del 16 marzo 2006:
http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/allarmeacqua/allarmeacqua/allarmeacqua.html
Le foreste significano vita, per l'uomo come per migliaia
di specie animali e vegetali.
Sono come dei polmoni verdi che svolgono una funzione importantissima
sia per il clima che per la biodiversità delle specie.
Infatti, immettendo ossigeno nell’atmosfera e catturando
l’anidride carbonica, attenuano l’effetto serra
e il fenomeno del surriscaldamento del pianeta
Le foreste costituiscono anche enormi riserve di legno, piante
medicinali, cibo e materie prime.
Senza preoccuparsi della loro importanza, l’uomo
devasta boschi e foreste a un ritmo sconvolgente: basti pensare
che ogni secondo viene incendiata o abbattuta sulla Terra
una zona di foresta grande quanto un campo di calcio.
Anche la sopravvivenza dei boschi dei grandi paesi del Nord,
Canada, Scandinavia, Siberia è minacciata dalle piogge
acide e dal disboscamento.
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