Un
clima può essere descritto sulla base:
• Delle temperature medie stagionali
• Delle precipitazioni
• Della direzione e velocità del vento
• Della natura ed estensione della nuvolosità
Più in generale per clima deve intendersi lo stato
di equilibrio energetico tra il flusso totale di energia che
entra sul nostro pianeta e che è quasi totalmente
l’energia solare ed il flusso totale di energia che
esce dal nostro pianeta e che è in parte radiazione
solare riflessa dall’atmosfera, dal suolo e dalle nubi
ed in parte è energia emessa dalla terra nel suo insieme.
Questo equilibrio fra energia in entrata ed energia
in uscita è minacciato anche dall’introduzione
nel sistema di sostanze aggiuntive, ad esempio, i
gas – serra che aumentano la capacità
di trattenere sulla terra calore ed energia aggiuntiva: il
clima tende a cambiare perché tutto il sistema cerca
di raggiungere nuovi equilibri.
55 MILIONI DI ANNI
FA UNA BOLLA DI GAS SOTTOMARINA RISCALDO' IL PIANETA
[
15/06/2004 ] - Un'enorme rilascio di gas dalle profondità
del Nord Atlantico potrebbe essere stata la causa di un insolito
picco nelle temperature registrate nel corso dell'evoluzione
del nostro pianeta.
La notizia arriva da Oslo, riportata dalla Reuters, e riguarda
uno studio dell'epoca dell'Eocene pubblicato sulla rivista
scientifica Nature.
Ricercatori norvegesi hanno ritrovato i segni di tale attività,
legata a quella vulcanica, nei fondali marini a largo dei
fiordi scandinavi.
Gli scienziati studiano da anni questo insolito fenomeno
accaduto 55 milioni di anni fa e durato circa 10,000 anni.
La temperatura terrestre si alzò di 5-10 gradi rispetto
alla media per una repentina impennata delle concentrazioni
di gas serra in atmosfera.
La teoria potrebbe fornire spunti interessanti circa l'andamento
della temperatura media globale ai giorni nostri, confermando
la diretta connessione tra l'aumento delle concentrazioni
di gas serra ed il riscaldamento globale.
L'aspetto inquietante di tali risultati e' che, mentre la
commissione di scienziati delle Nazioni Unite hanno previsto
un incremento della temperatura media planetaria al 2100 di
1.4-5.8 gradi Celsios, le ricerche condotte sul probabile
evento accaduto milioni di anni fa dimostrano come i ritmi
di oggi siano ben più intensi.
La quantità di gas serra emessi oggi in atmosfera
attraverso i tubi di scappamento delle auto e le ciminiere
delle industrie o delle centrali elettriche e' dalle 35 alle
360 volte superiore a quella rilasciata dalla bolla di gas
milioni di anni fa.
Greenpeace
IL CLIMA
ITALIANO

L'Italia, sotto l'aspetto climatico si può
suddividere in 7 zone:
1. Il clima alpino, caratterizzato, vista
l'altezza, da temperature molto rigide e nevicate abbondanti,
specie sul settore nord-occidentale. Le temperature che vengono
raggiunte sono anche di –35°c. L’altezza dei
ghiacciai perenni è attorno ai 3000 m. Le Alpi condizionano
molto il clima d'Italia perché fanno da scudo ai venti
gelidi da nord e alle perturbazioni. Essi, se riescono a superarle,
possono provocare l'effetto foehn: scendendo giù per
i pendii delle Alpi, si riscaldano e, anche in inverno, le
zone colpite da questo vento, di solito forte, possono raggiungere
temperature attorno ai 18°c. Le zone più colpite
sono le regioni nord-occidentali. Scendendo più a sud
si ha un clima continentale, caratterizzato da estati calde,
afose e povere di precipitazioni ed inverni freddi e umidi.
L'autunno e la primavera si presentano stagioni piovose e
variabili.
2. Il clima adriatico vede estati con temperature
e tassi d'umidità inferiori alla media. In inverno
le nevicate sono meno numerose ma più abbondanti, parlando
sempre in generale. Frequenti sono le irruzioni di aria fredda
da nord-est, la tramontana, che portano freddo, secco e sereno.
3. Il clima ligure ha le estati meno calde
d'Italia e inverni molto miti. Questo grazie alla forte rilevanza
che ha il mare in questa regione, che, probabilmente, è
la più piovosa. Quando d'inverno spira la tramontana,
il golfo ligure è investito da forti venti.
4. Il clima tirrenico ha estati calde anche
se meno umide di quelle adriatiche, mentre la stagione invernale
raramente vede scendere le temperature sotto lo zero lungo
la costa. Caratteristico di Roma è il ponentino, un
vento che in estate allieva i disagi provocati dal caldo.
Complessivamente si può dire, che soprattutto nell'area
centro-settentrionale, sia un clima piuttosto piovoso.
5. Il clima appenninico, molto freddo d'inverno,
specie al centro-nord con abbondanti nevicate soprattutto
nei versanti esposti ai gelidi venti da nord-est e fresco
d'estate.
6. Il clima siculo - calabrese è indubitabilmente
molto caldo d'estate e molto mite d'inverno . Non è
infrequente che si raggiungano temperature attorno ai 40°c.
Le nevicate sono praticamente inesistenti in pianura e non
tanto frequenti sugli Appennini e sull'Etna.
7. Il clima sardo è simile a quello
tirrenico. Una delle sue peculiarità è senz'altro
il maestrale, un vento che lì si presenta molto forte,
con raffiche che raggiungono anche i 120 km/h, tanto è
vero che la Sardegna è l'unica regione italiana in
cui si produce energia eolica.
IL CLIMA IN EUROPA
L'Europa
si estende da nord a sud nella fascia a clima temperato,
ma presenta climi diversi.
Infatti nell'Oceano Atlantico arrivano venti freddi, carchi
di umidità e di pioggia.
Questi venti investono le regioni europee occidentali e talvolta
oltrepassano catene montuose elevate come le Alpi.
Dalle regioni polari e da est venti freddi e secchi penetrano
nelle pianure continentali: la temperatura si abbassa e le
piogge sono scarse.
Il Mar Mediterraneo influisce notevolmente sul clima dei territori
che vi si affacciano.
Questo mare, infatti, crea condizioni climatiche molto favorevoli,
con inverni miti e estati caldi.
Altro fattore importante è la Corrente del Golfo, una
corrente marina di acqua calda che arriva dal Golfo del Messico
e tocca le coste dell'Europa del nord, rendendo il clima più
mite.
Nonostante la latitudine, qui gli inverni sono temperati,
le estati tiepide e le piogge frequenti.
I CLIMI D'EUROPA
MEDITERRANEO:
Inverni,estati lunghe e scarsa piovosità concentrata
in autunno e in primavera.
CONTINENTALE:
Inverni lunghi e rigidi, con frequenze gelate. Estati brevi
ma calde. Scarsa piovosità.
ATLANTICO:
Inverni temperati e nebbiosi, estati fresche, piogge frequenti
tutto l' anno.
SUBARTICO
E ALPINO:
Inverni freddi e lunghi, estati brevi e fresche. Abbondanti
precipitazioni di neve.
DI
TRANSIZIONE:
E' un clima intermedio tra quello atlantico e quello continentale;
sono regioni più fredde di quelle costiere ma risentono
ancora della vicinanza del mare.
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