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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

Index
Il “Pianeta azzurro”
Clima e ambienti della Terra
Problemi e rischi ambientali
Energia e fonti energetiche
Ce la farà la Terra?

Clima

È l’insieme delle condizioni atmosferiche che caratterizzano una regione. I climi sono in gran parte dominati da elementi quali:
• La latitudine
• La topografia
• La distribuzione geografica della terra e del mare
• Le correnti oceaniche
• La natura
• L’influenza della vegetazione e dei suoli

 

Un clima può essere descritto sulla base:


• Delle temperature medie stagionali
• Delle precipitazioni
• Della direzione e velocità del vento
• Della natura ed estensione della nuvolosità

Più in generale per clima deve intendersi lo stato di equilibrio energetico tra il flusso totale di energia che entra sul nostro pianeta e che è quasi totalmente l’energia solare ed il flusso totale di energia che esce dal nostro pianeta e che è in parte radiazione solare riflessa dall’atmosfera, dal suolo e dalle nubi ed in parte è energia emessa dalla terra nel suo insieme.
Questo equilibrio fra energia in entrata ed energia in uscita è minacciato anche dall’introduzione nel sistema di sostanze aggiuntive, ad esempio, i gas – serra che aumentano la capacità di trattenere sulla terra calore ed energia aggiuntiva: il clima tende a cambiare perché tutto il sistema cerca di raggiungere nuovi equilibri.


55 MILIONI DI ANNI FA UNA BOLLA DI GAS SOTTOMARINA RISCALDO' IL PIANETA

[ 15/06/2004 ] - Un'enorme rilascio di gas dalle profondità del Nord Atlantico potrebbe essere stata la causa di un insolito picco nelle temperature registrate nel corso dell'evoluzione del nostro pianeta.

La notizia arriva da Oslo, riportata dalla Reuters, e riguarda uno studio dell'epoca dell'Eocene pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Ricercatori norvegesi hanno ritrovato i segni di tale attività, legata a quella vulcanica, nei fondali marini a largo dei fiordi scandinavi.

Gli scienziati studiano da anni questo insolito fenomeno accaduto 55 milioni di anni fa e durato circa 10,000 anni. La temperatura terrestre si alzò di 5-10 gradi rispetto alla media per una repentina impennata delle concentrazioni di gas serra in atmosfera.

La teoria potrebbe fornire spunti interessanti circa l'andamento della temperatura media globale ai giorni nostri, confermando la diretta connessione tra l'aumento delle concentrazioni di gas serra ed il riscaldamento globale.

L'aspetto inquietante di tali risultati e' che, mentre la commissione di scienziati delle Nazioni Unite hanno previsto un incremento della temperatura media planetaria al 2100 di 1.4-5.8 gradi Celsios, le ricerche condotte sul probabile evento accaduto milioni di anni fa dimostrano come i ritmi di oggi siano ben più intensi.

La quantità di gas serra emessi oggi in atmosfera attraverso i tubi di scappamento delle auto e le ciminiere delle industrie o delle centrali elettriche e' dalle 35 alle 360 volte superiore a quella rilasciata dalla bolla di gas milioni di anni fa.

Greenpeace


IL CLIMA ITALIANO


L'Italia, sotto l'aspetto climatico si può suddividere in 7 zone:

1. Il clima alpino, caratterizzato, vista l'altezza, da temperature molto rigide e nevicate abbondanti, specie sul settore nord-occidentale. Le temperature che vengono raggiunte sono anche di –35°c. L’altezza dei ghiacciai perenni è attorno ai 3000 m. Le Alpi condizionano molto il clima d'Italia perché fanno da scudo ai venti gelidi da nord e alle perturbazioni. Essi, se riescono a superarle, possono provocare l'effetto foehn: scendendo giù per i pendii delle Alpi, si riscaldano e, anche in inverno, le zone colpite da questo vento, di solito forte, possono raggiungere temperature attorno ai 18°c. Le zone più colpite sono le regioni nord-occidentali. Scendendo più a sud si ha un clima continentale, caratterizzato da estati calde, afose e povere di precipitazioni ed inverni freddi e umidi. L'autunno e la primavera si presentano stagioni piovose e variabili.

2. Il clima adriatico vede estati con temperature e tassi d'umidità inferiori alla media. In inverno le nevicate sono meno numerose ma più abbondanti, parlando sempre in generale. Frequenti sono le irruzioni di aria fredda da nord-est, la tramontana, che portano freddo, secco e sereno.

3. Il clima ligure ha le estati meno calde d'Italia e inverni molto miti. Questo grazie alla forte rilevanza che ha il mare in questa regione, che, probabilmente, è la più piovosa. Quando d'inverno spira la tramontana, il golfo ligure è investito da forti venti.

4. Il clima tirrenico ha estati calde anche se meno umide di quelle adriatiche, mentre la stagione invernale raramente vede scendere le temperature sotto lo zero lungo la costa. Caratteristico di Roma è il ponentino, un vento che in estate allieva i disagi provocati dal caldo. Complessivamente si può dire, che soprattutto nell'area centro-settentrionale, sia un clima piuttosto piovoso.

5. Il clima appenninico, molto freddo d'inverno, specie al centro-nord con abbondanti nevicate soprattutto nei versanti esposti ai gelidi venti da nord-est e fresco d'estate.

6. Il clima siculo - calabrese è indubitabilmente molto caldo d'estate e molto mite d'inverno . Non è infrequente che si raggiungano temperature attorno ai 40°c. Le nevicate sono praticamente inesistenti in pianura e non tanto frequenti sugli Appennini e sull'Etna.

7. Il clima sardo è simile a quello tirrenico. Una delle sue peculiarità è senz'altro il maestrale, un vento che lì si presenta molto forte, con raffiche che raggiungono anche i 120 km/h, tanto è vero che la Sardegna è l'unica regione italiana in cui si produce energia eolica.


IL CLIMA IN EUROPA


L'Europa si estende da nord a sud nella fascia a clima temperato, ma presenta climi diversi.
Infatti nell'Oceano Atlantico arrivano venti freddi, carchi di umidità e di pioggia.
Questi venti investono le regioni europee occidentali e talvolta oltrepassano catene montuose elevate come le Alpi.
Dalle regioni polari e da est venti freddi e secchi penetrano nelle pianure continentali: la temperatura si abbassa e le piogge sono scarse.
Il Mar Mediterraneo influisce notevolmente sul clima dei territori che vi si affacciano.
Questo mare, infatti, crea condizioni climatiche molto favorevoli, con inverni miti e estati caldi.
Altro fattore importante è la Corrente del Golfo, una corrente marina di acqua calda che arriva dal Golfo del Messico e tocca le coste dell'Europa del nord, rendendo il clima più mite.
Nonostante la latitudine, qui gli inverni sono temperati, le estati tiepide e le piogge frequenti.

I CLIMI D'EUROPA


MEDITERRANEO:
Inverni,estati lunghe e scarsa piovosità concentrata in autunno e in primavera.

CONTINENTALE:
Inverni lunghi e rigidi, con frequenze gelate. Estati brevi ma calde. Scarsa piovosità.

ATLANTICO:
Inverni temperati e nebbiosi, estati fresche, piogge frequenti tutto l' anno.

SUBARTICO E ALPINO:
Inverni freddi e lunghi, estati brevi e fresche. Abbondanti precipitazioni di neve.

DI TRANSIZIONE:
E' un clima intermedio tra quello atlantico e quello continentale; sono regioni più fredde di quelle costiere ma risentono ancora della vicinanza del mare.

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