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Sarà
il futuro della Terra? |
Questa canzone, del famoso cantautore
Francesco Guccini che si intitola “Il vecchio e il bambino”,
ci è piaciuta molto e ci è sembrata adatta all’argomento
del nostro lavoro, anche se è un po’ triste.
Ci dice come potrebbe diventare il nostro bel pianeta se non
impareremo a sfruttarne le risorse con prudenza e attenzione
al futuro.
Non siamo i proprietari della Terra,
ma soltanto degli inquilini che quando se ne vanno devono
lasciare tutto in ordine per chi arriva…
Il vecchio e il bambino
si preser per mano.
E andarono insieme incontro alla sera.
La polvere rossa si alzava lontano
E il sole brillava di luce non vera.
L’immensa
pianura sembrava arrivare
Fin dove l’occhio di un uomo poteva guardare.
E tutto dintorno non c’era nessuno
solo il tetro contorno di torri di fumo.
I due camminavano
il giorno cadeva
Il vecchio parlava e piano piangeva.
Con l’anima assente con gli occhi bagnati
Seguiva il ricordo di miti passati.
I vecchi subiscon
le ingiurie degli anni
Non sanno distinguer il vero dai sogni.
I vecchi non sanno nel loro pensiero distinguer
Nei sogni il falso dal vero.
Il vecchio diceva
guardando lontano,
immagina questo coperto di grano
immagina i frutti immagina i fiori
e pensa alla luce e pensa ai colori.
In questa pianura
fin dove si perde
crescevano gli alberi e tutto era verde
cadeva la pioggia segnavano i soli
il ritmo dell’uomo e delle stagioni.
Il bimbo ristette,
lo sguardo era triste
E gli occhi guardavano cose mai viste.
E poi disse al vecchio con voce sognante:
“Mi piacciono le fiabe, raccontane altre!”
Ciao!
Siamo i ragazzi e le ragazze della V C della scuola
Pirotta.
Da molto tempo siamo interessati ai temi della Natura e dell’ambiente
e così
abbiamo scoperto che il nostro pianeta, la Terra, corre gravi
pericoli a causa dello sfruttamento incontrollato e un po’
incosciente dell’uomo.
Non immaginavamo, prima di iniziare questa esperienza, che
ogni nostro comportamento, anche semplice, messo in atto nella
vita quotidiana, può provocare danni al “pianeta
azzurro”.
Quello che è emerso e che ci sono alcuni paesi che
consumano troppo, mentre altri dispongono a malapena del necessario
per sopravvivere.
Questo non ci sembra giusto!
Noi vogliamo diventare abitanti rispettosi di questo pianeta
e impegnarci per sfruttare con moderazione e intelligenza
le risorse dell’ambiente.
Questa nostra seconda esperienza di Orientarsinrete è
stata una bellissima avventura che ci ha fatto capire ancora
di più l’utilità di internet per avere
informazioni e per fare amicizia.
Chiacchierona,
vivace, sportiva, intelligente, questa è la 5^ B della
scuola “Iqbal Masih” di Roma. È indubbio
che ci piace molto chiacchierare, quando abbiamo fatto il
“Laboratorio sul cioccolato”, il cioccolato che
abbiamo prodotto è stato chiamato “chiac-ciok”.
Siamo una classe scherzosa, a volte esageriamo e siamo impertinenti:
ognuno di noi vuol dire la sua, anche a costo di parlare sopra
i compagni e sulla voce della maestra. Teniamo molto alla
nostra salute ma, soprattutto a quella delle maestre perché
se si ammalano e vengono le supplenti si ripete l’esplosione
del Big Bang: nemmeno una è uscita con i capelli lisci,
con la voce o con il sorriso, nemmeno una. Beh, una c’è
stata, si chiama Angela ma, eravamo in prima!
A volte, sembriamo una classe di scansafatiche ma, quando
dobbiamo lavorare ci impegniamo molto e siamo capaci di apprendere
quasi tutto ciò che le maestre ci insegnano. Esagerati
siamo anche nel portare materiali su molti argomenti così
possiamo approfondire in ogni occasione. Pensate un po’,
siamo una classe che ama anche la storia e pensiamo che le
maestre siano abbastanza fiere di noi.
Comunque la materia preferita è la ricreazione.
Siamo simpatici e divertenti, durante le lezioni ci scappa
qualche battuta che ci strappa un sorriso anche se è
inopportuna.
In classe ogni giorno ne succedono di tutti i colori, non
si sa mai quello che potrebbe accadere, infatti sembra di
stare in un telefilm.
Siamo una classe compatta, solidale e unita e molto socievole,
infatti ci vediamo spesso fuori scuola perché i genitori
hanno fatto amicizia e fa piacere anche a loro vedersi.
Concludendo siamo solari, compatti, scherzosi, divertenti,
curiosi, volenterosi.
Questa è la nostra classe nel bene e nel male è
sempre l’unica, l’inimitabile, l’inesorabile
V B.
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