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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

Index
Gli animali nel racconto
Gli animali del deserto
Gli animali della savana
Gli animali del mondo freddo
Gli animali del mondo temperato.
Se fossi un animale...


La volpe polare ha le zampe e le orecchie più corte della volpe comune. La folta pelliccia e uno spesso strato di grasso sottocutaneo le consentono di non disperdere calore e sopravvivere al freddo intenso delle zone artiche (fino a -70° C).
Le piante dei piedi sono ricoperte di pelo che oltre ad isolarla dal ghiaccio le permettono una facile presa nella corsa. Durante l’inverno la pelliccia è candida in modo da essere invisibile sui ghiacci polari, mentre in estate muta in un colore da grigio fumo a marrone. In questo modo la volpe fugge ai suoi predatori quali l’orso, il ghiottone e l’aquila.

Si nutre di lemming. Questi piccoli roditori (lunghi 12 – 13 cm) che mangiano germogli, foglie e licheni sono molto prolifici e costituiscono nella tundra un’importante risorsa alimentare. La volpe polare si nutre anche di vegetali, bacche e frutti che maturano nella breve stagione artica e preda anche uova di uccelli. Durante il periodo di abbondanza uccide più prede di quanto serva e le nasconde in anfratti di rocce o in fessure. Il cibo in eccesso verrà consumato nei periodi invernali di grande scarsità.

Tra maggio e giugno, dopo 50 giorni di gravidanza, la femmina partorisce da 4 a 11 piccoli. I volpacchiotti vengono allattati, ma ben presto sono nutriti con prede che entrambi i genitori si incaricano di procurare. La nascita dei piccoli coincide con quella dei lemming (la loro principale fonte di cibo). A tre mesi le piccole volpi sono indipendenti e si separano dalla famiglia. A giugno – luglio la femmina può partorire una seconda figliata che raggiunge l’indipendenza in autunno.

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