
Fa
parte della famiglia dei giraffidi e vive in Africa, a sud
del deserto del Sahara, nei territori asciutti caratterizzati
da vegetazione arborea.
Celebre per la proverbiale lunghezza del collo, la giraffa,
il più alto di tutti gli animali, raggiunge nel maschio
i 5,8 m di altezza. Un tempo oggetto di caccia spietata per
la sua pelle, oggi è riconosciuta una specie protetta.
Come la maggior parte dei mammiferi, la giraffa conta solo
7 vertebre cervicali che, per sostenere il collo, sono in
proporzione più lunghe e robuste della media. A causa
della notevole distanza che separa la testa dal cuore dell'animale,
il sistema vascolare è dotato di speciali valvole che
garantiscono al cervello un afflusso di sangue adeguato. Le
corna, corte, permanenti e rivestite di pelle, sono presenti
in entrambi i sessi. La lingua, lunga fino a 40 cm, e il labbro
superiore muscoloso sono usati per strappare i germogli dai
rami spinosi degli alberi di acacia, uno dei componenti fondamentali
della dieta della giraffa. I sensi dell'odorato e dell'udito
sono particolarmente sviluppati e la vista è pure molto
acuta. Il mantello, mimetico, è diverso in ciascun
individuo; è caratterizzato da macchie marroni su uno
sfondo più chiaro, che con l'età si scurisce
gradualmente. Gli arti anteriori sono più lunghi dei
posteriori; questa singolare caratteristica anatomica costringe
la giraffa a divaricare gli arti anteriori quando vuole abbeverarsi,
e ad assumere in tal modo una posizione precaria, che la espone
all'attacco del suo principale nemico naturale, il leone.
Allo stato selvatico la vita delle giraffe varia tra i 15
e i 25 anni; in cattività può raggiungere anche
i 36.
Le giraffe vivono generalmente in gruppi di 2-10 individui,
scarsamente organizzati dal punto di vista sociale e di composizione
soggetta a un notevole ricambio. Ogni branco, guidato da un
maschio adulto, comprende alcune femmine, piccoli di entrambi
i sessi e maschi sessualmente immaturi.
Quando le giraffe procedono al passo adottano un'andatura
all'ambio, muovendo simultaneamente le due zampe dello stesso
lato; per correre ricorrono invece a un regolare galoppo,
raggiungendo velocità dell'ordine dei 55 km/h.
A differenza di molti altri erbivori africani, le giraffe
non migrano durante la stagione secca, riuscendo a ricavare
il nutrimento e l'acqua necessari dalle foglie di acacia.
La loro resistenza alla sete è comunque notevole: possono
vivere per più di un mese senza bere. In qualità
di ruminanti, sono capaci di ingurgitare grandi quantità
di materiale vegetale, che poi rigurgitano e rimasticano.
Le giraffe dormono stando in piedi e si difendono scalciando
con i pesanti zoccoli.
Durante la stagione degli amori i maschi combattono per il
possesso delle femmine, colpendosi con il collo e la testa.
Dopo circa 15 mesi dall'accoppiamento la femmina partorisce
un solo piccolo, alto da 1,7 a 2 m, che è già
in grado di reggersi in piedi 20 minuti dopo la nascita. Come
molti altri animali, subito dopo il parto la madre mangia
la placenta e lecca accuratamente il piccolo, sia per stabilire
fin da subito il legame parentale, sia per eliminare le tracce
di sangue che attirerebbero i predatori. I giovani raggiungono
la maturità sessuale all'età di quattro anni.
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