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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

Index
L’ambiente secondo noi
Le parole dell’ambiente
L’ambiente: come proteggerlo
Gli animali in via di estinzione
L’ambiente in festa
Punti di vista sull’ambiente

DIZIONARIO DEL CLIMA

Acido cloridrico: è un composto formato da idrogeno e cloro. In natura si forma durante eruzioni vulcaniche ma è anche comune tra i composti emessi in atmosfera da processi di combustione che coinvolgono materie organica e cloro. È altamente caustico ed irritante ( v.salute umana).

Acido nitrico: è un acido inorganico forte che si forma (assieme all’ acido nitroso ) per reazione tra l’acqua meteorica e gli ossidi emessi da processi di combustione come quelli dei gas di scarico delle vetture o quelli prodotti dalle centrali elettriche ( V. piogge acide) .

 

Anidride solforosa: È un composto che viene prodotto quando si brucia sostanze contenenti zolfo, come gasolio o carbone Acido solforico – È un acido forte che si forma dalla reazione tra anidride solforica ed acqua( v. piogge acide )

Biodegradabile: indica la possibilità di un composto o di una materia di essere distrutti per azione dei raggi solari o dei meccanismi biologici come l’ attacco batterico. Viene espressa ,in genere in valori percentuali ; un composto degradabile al 90% rimane nella sua forma originaria solo per il restante 10% .


Black out: interruzione nell’erogazione dell’ energia elettriche su vaste aree di territorio. Si possono verificare a seguito del sovraccarico delle linee , quando la domanda supera molto la quantità prodotta dal le centrali o per incidenti sulla linea di distribuzione come nel caso di quello che ha oscurato I ‘ Italia nel settembre del 2003.


Buco dell’ozono: L’ozono è parente stretto dell’ossigeno che respiriamo ( ossigeno diatomico o molecolare) solo che anziché essere formato da due atomi (O2,) ne ha tre (O3).

DESERTIFICAZIONE: PROCESSO CHE PORTA ALLA PROGRESSIVA PERDITA DI RISORSE IDRICHE CHE PRECLUDE LA PRESENZA DI ORGANISMI VEGETALI ED ANIMALI SELEZIONANADO SOLO SPECIE MOLTO ADATTATEE.
CON IL VERIFICARSI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI , ED IN PARTICOLARE DELL’AUMENTO DELLE TEMPERATURE MEDIE SULLA TERRA, MOLTE ZONE ARIDE TENDONO AD ASSUMERE CARATTERI DI DESERTIFICAZIONE ANCHE NEI PAESI POSTI A MEDIE LATITUDINI COME L’ITALIA DOVE IL FENOMENO È PRESENTE IN PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA, SARDEGNA E SICILIA.

DIOSSINE: GRUPPO DI COMPOSTI ORGANICI AROMATICI FORMATI DA DUE MOLECOLE DI BENZENE TENUTE ASSIEME DA DUE ATOMI DI OSSIGENO E A CUI SONO “ATTACCATI” ATOMI DI CLORO IN NUMERO VARIABILE. VENGONO RILASCIATE IN MOLTI PROCESSI INDUSTRIALI DOVE SI PRESENTINO CONDIZIONI DI TEMPERATURA OTTIMALE E CONTEMPORANEA PRESENZA DI CLORO E MATERIA ORGANICA. SONO COMPOSTI PERICOLOSI PER LA SALUTE SIA PER LA CAPACITA’ DI STIMOLARE ALCUNE FORME TUMORALI, SIA PER IN L’IMPATTO SUL SISTEMA PRODUTTIVO ED ENDROCRINO. L’ ASSSUNZIONE PUÒ AVVENIRE PER INALAZIONE, PER LE POPOLAZIONI CHE VIVONO NELLE VICINANZE DI FONTI DI EMISSIONE IN ATMOSFERA, O PER INGESTIONE DI CIBI CONTAMINATI, VIA DI ASSUNZIONE PER IL 98% CIRCA DELLA POPOLAZIONE GENERALE.

DEFORESTAZIONE: TAGLIO DELLE FORESTE PRIMA CHE SVOLGANO UN RUOLO FONDAMENTALE NELL’ASSORBIRE CO2 CHE LE PIANTE CONVERTONO IN MATERIA ORGANICA ATTRAVERSO LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA.

Effetti della deforestazione

Il taglio indiscriminato della vegetazione comporta numerosi effetti negativi negli equilibri della biosfera. In primo luogo, si riscontra un decremento della fertilità del suolo e l’incremento dei processi di erosione. L'acqua piovana che dilava il suolo, erodendolo, trascina il relativo materiale in direzione dei corsi d'acqua; la sedimentazione e l’accumulo dei detriti ha effetti negativi sugli ecosistemi acquatici. Dove il clima è più secco, la deforestazione può innescare il processo di desertificazione.
Le piante tendono a mantenere stabile la concentrazione in anidride carbonica nell’atmosfera; l’aumento incontrollato del consumo di combustibili fossili, sommato alla ridotta capacità della fascia verde di rimuovere questi elementi, sta portando all’aumento della concentrazione atmosferica di CO2. Tale incremento potrebbe portare al progressivo aumento della temperatura del pianeta (effetto serra e riscaldamento globale).
Se l’ecosistema forestale viene sostituito da colture, il ciclo della materia dell’ecosistema viene alterato. Il prelievo dei raccolti rappresenta un’asportazione dei nutrienti senza che la materia possa tornare a circolare, come avviene nell’ecosistema.


Il suolo della foresta tropicale, attualmente soggetta a intenso disboscamento, è, per le sue caratteristiche chimico-fisiche, fisiologicamente poco fertile. Lo sfruttamento agricolo conseguente alla deforestazione e i sistemi di coltivazione adottati risultano perciò particolarmente dannosi perché poco adatti a quel clima e a quelle condizioni ambientali, e conducono rapidamente il suolo alla sterilità. Brasile, Indonesia, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Colombia, India, Malaysia, Messico, Nigeria e Thailandia stanno attualmente operando il 76% della deforestazione mondiale.





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