Oasi aperte e natura in festa
in difesa della biodiversità

Domenica 30 aprile le 100 oasi del Wwf e 40 delle 130 riserve naturali del Corpo forestale dello Stato hanno accolto gratuitamente il pubblico: per fargli conoscere le bellezze ambientali nazionali, ma anche per festeggiare il quarantesimo anniversario del Wwf Italia. Soprattutto, per difendere la biodiversità, di cui il territorio italiano può definirsi un vero e proprio scrigno.

Nelle oasi si possono incontrare migliaia di specie animali e vegetali diverse: quello italiano rappresenta più di un terzo del patrimonio faunistico europeo, con 1176 differenti vertebrati, e può vantare una flora con circa 5600 specie, la metà esatta dell'intera flora europea. Completano il quadro 48 tipi di paesaggio: tra i più ricchi, le zone umide, con migliaia di uccelli, pesci e invertebrati; poi le foreste, da quelle mediterranee fino ai boschi di conifere. E poi le zone costiere, ridotte ma di notevole pregio.


Questa iniziativa vuole richiamare l’attenzione sulla biodivesità, sulle minacce a cui è sottoposta e sulle possibili difese. "Incendi, bracconaggio, inquinamento del suolo e delle acque sono i pericoli più grandi per il nostro patrimonio ambientale", spiega Cesare Patrone, capo del Corpo forestale. "L'Italia, poi, con un'alta densità di abitanti, è uno dei paesi europei che ha subito nel tempo profonde trasformazioni del territorio". Come la cementificazione selvaggia e la riduzione degli ecosistemi forestali: tutti nemici della biodiversità.

I danni sono sotto gli occhi di tutti e crescono di giorno in giorno: molte specie sono già estinte, altre fanno fatica a sopravvivere. E i dati sono preoccupanti: tra i vertebrati, rischiano l'estinzione circa 350 specie delle 500 note; quanto alla vegetazione, sono considerate minacciate mille specie su seimila.



 Da un articolo del quotidiano
la Repubblica