LA FONTANA DI TREVI
E'
la più famosa fontana di Roma, opera dell'architetto
Salvi che la realizzò nel 1735 sotto il pontificato
di Clemente XII. E' considerata una delle più belle
fontane del mondo.
Uno dei simboli di Roma, la settecentesca Fontana di Trevi,
è un felice connubio di classicismo e barocco. La fontana
è appoggiata a Palazzo Poli, che verrà adibito
a Museo Nazionale degli Strumenti per l'incisione e la stampa.
Il tema della scultura è il mare. La scenografia è
dominata da un cocchio, a forma di conchiglia sul quale è
adagiata la grande statua di Oceano di Pietro Bracci, affiancata
nelle nicchie laterali dalle statue della Salubrità
e dell'Abbondanza, opera di Filippo Della Valle; il cocchio
è trainato da cavallucci marini, a loro volta preceduti
da tritoni.
Nella fontana, scultura e architettura barocca si compenetrano
e si fondono perfettamente, in un suggestivo spettacolo acquatico.
Secondo la tradizione porta fortuna lanciare una moneta nella
fontana, volgendole le spalle; chi fa questo tornerà
sicuramente nella città. Le monete, raccolte quotidianamente,
vengono destinate dal comune di Roma ad opere caritatevoli.
È stata profondamente restaurata nel 1998, quando è
stata ripulita ed è stato ammodernato e sistemato anche
l'impianto idraulico.
La storia della fontana inizia, in un certo senso, ai tempi
dell'imperatore Augusto, quando il genero Agrippa fece arrivare
l'acqua corrente fino al Pantheon ed alle sue terme grazie
alla costruzione dell'acquedotto Vergine (che si può
ammirare anche a Piazza del Popolo), leggendaria l'origine
del nome Vergine che, secondo Frontino, sarebbe stato dato
dallo stesso Agrippa in ricordo di una fanciulla (in latino
virgo) che indicò il luogo delle sorgenti ai soldati
che ne andavano in cerca. L'Acqua Virgo, come viene anche
chiamato, viene poi più volte ritoccato in età
medievale, compromettendo l'afflusso di acqua. Viene restaurato
solo sotto Papa Niccolò V
(1447 - 1455), grazie al quale l'acqua torna a fluire abbondantemente
in una grande vasca con tre bocche di notevole portata.
Nel 1570 viene restaurata nuovamente da Pio Ghislieri, che
colloca la vasca dal lato opposto di quello della fontana
attuale. Papa Urbano VIII (Barberini) (1623 - 1644) per primo
ordina una "trasformazione" della piazza e della
fontana a Gian Lorenzo Bernini, che progetta una grande mostra
d'acqua, collocata lì dove la fontana è ancora
oggi, ma il suo progetto viene bloccato per mancanza di soldi,
dovuta al crollo dei Barberini.
Papa Innocenzo XIII (Conti) (1721- 1724) fa allargare le proprietà
della propria famiglia fino alla piazza di Trevi, ed il palazzo
Poli (i componenti della famiglia erano i duchi di Poli) "ingloba"
diversi edifici più piccoli, ed arriva ad affacciarsi
dietro alla fontana rimasta incompiuta.
Tocca a Papa Clemente XII (Corsini) (1730 - 1740), nel 1731,
il compito di riprendere in mano le sorti della piazza e della
fontana; bandisce un importante concorso per la costruzione
di una grande mostra d'acqua che occupi l'intera facciata
di palazzo Poli. I duchi di Poli, ancora proprietari dell'edificio,
protestano, ma sono costretti a cedere alla volontà
del nuovo pontefice. Il bando viene vinto da Nicolò
Salvi che inizia la costruzione della fontana nel 1732, impostando
l'opera secondo un progetto con evidenti influenze barocche
e berniniane. L'idea di fondo di Salvi è quella di
narrare, tramite architettura e scultura insieme, la storia
dell'Acqua Vergine.
Papa Clemente XII inaugura la fontana nel 1735, con i lavori
ancora in corso. Nel 1740, però, la costruzione viene
ancora una volta interrotta, per riprendere solo due anni
più tardi.
Papa Benedetto XIV (Lambertini) (1740 - 1758) pretende una
seconda inaugurazione nel 1744. La prima fase dei lavori termina
nel 1747, quando vengono completate le statue e le rocce posticce.
Nonostante la morte di Niccolò Salvi (1751), la costruzione
prosegue sotto la guida di Giuseppe Panini, che porta finalmente
l'opera a compimento 1762, sotto Papa Clemente XIII (Rezzonico)
(1758 - 1769). Al cantiere, andato avanti per circa un trentennio,
hanno lavorato almeno dieci scultori, da Maini a Bracci, oltre
al Salvi e al Panini stessi. Alla fine, però, la fontana
di Trevi diventa una scenografia e simbolo fondamentale della
Roma papale.
FONTANA DI TREVI English)
The fountain was built by the architect Salvi (1735) in the
time of Clement XII, and decorated by several artists of Bernini's
school. It is the front of a large palace (Palazzo Poli) decorated
with statues and bas-reliefs on heaps of rocks.
The fountain is not only celebrated for its excellent water
but for the legend that whoever drinks it or throws a coin
in the fountain, will assure his return to Rome.
Via del Corso
A
Roma tanti sono i Corsi, ma uno solo è Il Corso,
questo è l’unico vero Corso, il Corso per antonomasia,
quello dal quale gli altri Corso hanno assunto il nome come
titolo onorifico. E’ la via principale di Roma, un rettifilo
di 1500 metri, che unisce Piazza Venezia a Piazza del Popolo
attraversando la parte centrale del tridente, quel grande
triangolo di Roma compreso tra le via Ripetta e Via del Babbuino,
che con il Corso portano a Piazza del Popolo.
Ribattezzata dai Savoia "Corso Umberto I"
nel 1900 in omaggio al Re Umberto, con l’avvento della
Repubblica ha ripreso il suo nome autentico Via del Corso,
nome che gli fu attribuito quando papa Paolo II
(1464-1471) la rese così dritta per farvi svolgere
le feste carnevalesche con le corse dei cavalli arabi, detti
"barberi": è rimasta quindi celebre per le
"corse dei barberi", da cui il nome "Corso".
La attuale strada è tracciata sulla vecchia
Via Lata e corrisponde al tratto urbano della romana
Via Flaminia che collegava Roma alle provincie del nord. Successivamente
fu Alessandro VII (1655-1667) che la rettificò,
per poi essere pavimentata nel 1736 sotto Clemente XII; solo
dopo l’avvento del Regno vi furono realizzati i marciapiedi.
La strada, giunta a Piazza del Popolo, superata la Porta prosegue
come rettifilo con la Via Flaminia.
Percorrendo Via del Corso, una delle strade romane più
emblematiche per la sua caratteristica barocca, si possono
ammirare Palazzi principeschi dalle facciate imponenti che
oggi ospitano Banche ed altri importanti sedi, tanto da poter
oggi essere considerata la City di Roma; da notare Palazzo
Bonaparte, Palazzo Doria con la
sua Galleria Pamphily, il Palazzo del Collegio Romano
che custodiva il Museo Pigorini (oggi trasferito all’EUR)
e la Biblioteca Nazionale (trasferita in
Via Castro Pretorio), Palazzo Chigi, che
ospita la sede del Governo e Palazzo Montecitorio, sede del
Parlamento.
Molte le chiese degne di rilievo: la Chiesa di Santa
Maria il Lata, la Chiesa di Sant'Ignazio da Loyola, San Lorenzo
in Lucina, Santi Ambrogio e Carlo al Corso. Inoltre
la maestosa Piazza Colonna, che deve il suo
nome alla Colonna di Marco Aurelio, e Largo Goldoni,
che con la Via Condotti la unisce alla Piazza di
Spagna.
La sua bellezza è particolare quando il traffico termina,
ed è possibile ammirare da una parte l’obelisco
di Piazza del Popolo e dall’altra il Vittoriano in Piazza
Venezia.
This street, which stretches almost a mile, starts at the
Obelisk of the Piazza del Popolo and ends at the Monument
to Vittorio Emanuele II. During the 1700's, thanks to the
many caffès that lined the Corso, it became a center
of intellectual, artistic and political life. In the mid nineteenth
century there sprang up a multitude of fashion boutiques,
book stores, and newspaper offices that give the Via its present-day
character
VIA DEL CORSO (english)
This street, which stretches almost a mile, starts at the
Obelisk of the Piazza del Popolo and ends at the Monument
to Vittorio Emanuele II. During the 1700's, thanks to the
many caffès that lined the Corso, it became a center
of intellectual, artistic and political life. In the mid nineteenth
century there sprang up a multitude of fashion boutiques,
book stores, and newspaper offices that give the Via its present-day
character
PIAZZA NAVONA
é
la piazza più caratteristica di Roma; Tutto il circondario,
con le sue strette vie,oscuri viattoli e i suoi palazzi chiusi,testimoni
di un glorioso passato e di tradizioni piene di fascino per
noi.
La storia della piazza ci porta indietro nell' antica Roma.
Qui furono portate a termine finte battaglie navali, grandiosi
spettacoli pubblici, giochi etc.
Nei secoli seguenti, benchè il complesso fosse caduto
in rovina, il posto era ancora uno dei luoghi preferiti dei
Romani.
Nel Medioevo alcune manifestazioni ebbero luogo in
questa piazza, fu utilizzata per tornei, gare di cavalli e
spettacoli d'acqua.
La piazza , con le sue fontane,la chiesa di S.Agnese, palazzo
Phampili e le costruzioni che la circondano, fu costruita
tra il 1600 e il 1700.
Ci sono fontane,una di queste, costruita da Bernini, è
la centrale: Fontana dei Fiumi.Sul gruppo
di rocce siede il gigante che simboleggia i fiumi dei 4 continenti:
Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.
In cima a questo svetta l'obelisco che risale
al regno di Domiziano. L'altra fontana di fronte a Palazzo
Pamphili è la Fontana del Moro.La
terza fontana, all'altro lato della piazza, è un'opera
recente del XIX secolo.
Oggi la piazza è circondata da caratteristici caffè
e bar, al centro della piazza i pittori espongono le loro
opere ed i romani, adulti e bambini, vanno a passeggiare creando
una indissolubile armonia tra arte, storia e vita reale.
PIAZZA NAVONA(english)
Rome's most characteristic square ; The whole district, with
its narrow streets, dark lanes and its closed palaces, witnesses
of a glorios past and of traditions full of charm to us.
The history of the square goes back to Ancient Rome.
Here were carried out mock sea battles, grandiose public shows,
games etc.
Following centuries, although the complex fell intro ruis,
the site was still a favourite spot by the Romans.
The Middle Ages several festival took place in this square,
it was used for jousting, horse-racing, and water festivals.
The square , with its fountains, the church of S.Agnese ,palazzo
pamphily and the buildings that surround it, was already constructed
betwee the 1600's and 1700's.
There are fountains. one of these,masterpiece by Bernini,
is the central Fountains of the Rivers (fontana dei fiumi).
On the group of rocks sit the giants symbolizing the rivers
of the four Continents: Nile, Ganges, Danube, River of the
Plata.
on top of it raises the obelisk dating from domitian's reign.
The other fountain in front of Palazzo Pamphily , is the fountain
of the moor.
The third fountain, to the other side of the square is a recent
work of the XIX cent.
Today the sqare is surrounded by characteristic coffees and
wine-bars, in the center of the sqare the painters expose
their works, and the Romans, adults and kids,come to take
a walk creating an indissoluble harmony, between art, history
and true life.
Il Colosseo
Il
Colosseo è un famoso monumento dentro Roma.
Il nome originale è Anfiteatro Flavio.
Il nome Colosseo deriva da una statua colossale di
Nerone.
Il Colosseo è alto 48m, lungo 188m e largo 156m.
C’erano 70 entrate,2 per la famiglia imperiale e 2 per
i gladiatori.
Il marmo che copriva la parete fu usato nella costruzione
di molti edifici delle famiglie ricche. Il Colosseo fu danneggiato
da fuoco e terremoti.
Il Colosseo (english)
The Colosseum is one famous monument in Rome.
The original name’s The Amphitheatrum Flavium.
The name Colosseum derives from a colossus statue of Nero
. The Colosseum is 48m high, 188m long, 156m wide.
There were 70 entrances, 2 for imperial family, 2 for the
gladiators. The murble that covered the wall was used to build
a lot of buildings of rich families. The Colosseum was damaged
by fire and earthquakes.
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