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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

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Miti e leggende di Roma
Monumenti storici
L'altra faccia di Roma
Roma...veloce!
Descrizione dei monumenti
in italiano ed inglese

 

LA FONTANA DI TREVI

E' la più famosa fontana di Roma, opera dell'architetto Salvi che la realizzò nel 1735 sotto il pontificato di Clemente XII. E' considerata una delle più belle fontane del mondo.
Uno dei simboli di Roma, la settecentesca Fontana di Trevi, è un felice connubio di classicismo e barocco. La fontana è appoggiata a Palazzo Poli, che verrà adibito a Museo Nazionale degli Strumenti per l'incisione e la stampa.


Il tema della scultura è il mare. La scenografia è dominata da un cocchio, a forma di conchiglia sul quale è adagiata la grande statua di Oceano di Pietro Bracci, affiancata nelle nicchie laterali dalle statue della Salubrità e dell'Abbondanza, opera di Filippo Della Valle; il cocchio è trainato da cavallucci marini, a loro volta preceduti da tritoni.
Nella fontana, scultura e architettura barocca si compenetrano e si fondono perfettamente, in un suggestivo spettacolo acquatico.
Secondo la tradizione porta fortuna lanciare una moneta nella fontana, volgendole le spalle; chi fa questo tornerà sicuramente nella città. Le monete, raccolte quotidianamente, vengono destinate dal comune di Roma ad opere caritatevoli.
È stata profondamente restaurata nel 1998, quando è stata ripulita ed è stato ammodernato e sistemato anche l'impianto idraulico.
La storia della fontana inizia, in un certo senso, ai tempi dell'imperatore Augusto, quando il genero Agrippa fece arrivare l'acqua corrente fino al Pantheon ed alle sue terme grazie alla costruzione dell'acquedotto Vergine (che si può ammirare anche a Piazza del Popolo), leggendaria l'origine del nome Vergine che, secondo Frontino, sarebbe stato dato dallo stesso Agrippa in ricordo di una fanciulla (in latino virgo) che indicò il luogo delle sorgenti ai soldati che ne andavano in cerca. L'Acqua Virgo, come viene anche chiamato, viene poi più volte ritoccato in età medievale, compromettendo l'afflusso di acqua. Viene restaurato solo sotto Papa Niccolò V (1447 - 1455), grazie al quale l'acqua torna a fluire abbondantemente in una grande vasca con tre bocche di notevole portata.
Nel 1570 viene restaurata nuovamente da Pio Ghislieri, che colloca la vasca dal lato opposto di quello della fontana attuale. Papa Urbano VIII (Barberini) (1623 - 1644) per primo ordina una "trasformazione" della piazza e della fontana a Gian Lorenzo Bernini, che progetta una grande mostra d'acqua, collocata lì dove la fontana è ancora oggi, ma il suo progetto viene bloccato per mancanza di soldi, dovuta al crollo dei Barberini.
Papa Innocenzo XIII (Conti) (1721- 1724) fa allargare le proprietà della propria famiglia fino alla piazza di Trevi, ed il palazzo Poli (i componenti della famiglia erano i duchi di Poli) "ingloba" diversi edifici più piccoli, ed arriva ad affacciarsi dietro alla fontana rimasta incompiuta.

Tocca a Papa Clemente XII (Corsini) (1730 - 1740), nel 1731, il compito di riprendere in mano le sorti della piazza e della fontana; bandisce un importante concorso per la costruzione di una grande mostra d'acqua che occupi l'intera facciata di palazzo Poli. I duchi di Poli, ancora proprietari dell'edificio, protestano, ma sono costretti a cedere alla volontà del nuovo pontefice. Il bando viene vinto da Nicolò Salvi che inizia la costruzione della fontana nel 1732, impostando l'opera secondo un progetto con evidenti influenze barocche e berniniane. L'idea di fondo di Salvi è quella di narrare, tramite architettura e scultura insieme, la storia dell'Acqua Vergine.
Papa Clemente XII inaugura la fontana nel 1735, con i lavori ancora in corso. Nel 1740, però, la costruzione viene ancora una volta interrotta, per riprendere solo due anni più tardi.
Papa Benedetto XIV (Lambertini) (1740 - 1758) pretende una seconda inaugurazione nel 1744. La prima fase dei lavori termina nel 1747, quando vengono completate le statue e le rocce posticce. Nonostante la morte di Niccolò Salvi (1751), la costruzione prosegue sotto la guida di Giuseppe Panini, che porta finalmente l'opera a compimento 1762, sotto Papa Clemente XIII (Rezzonico) (1758 - 1769). Al cantiere, andato avanti per circa un trentennio, hanno lavorato almeno dieci scultori, da Maini a Bracci, oltre al Salvi e al Panini stessi. Alla fine, però, la fontana di Trevi diventa una scenografia e simbolo fondamentale della Roma papale.

 

FONTANA DI TREVI English)


The fountain was built by the architect Salvi (1735) in the time of Clement XII, and decorated by several artists of Bernini's school. It is the front of a large palace (Palazzo Poli) decorated with statues and bas-reliefs on heaps of rocks.
The fountain is not only celebrated for its excellent water but for the legend that whoever drinks it or throws a coin in the fountain, will assure his return to Rome.


Via del Corso

A Roma tanti sono i Corsi, ma uno solo è Il Corso, questo è l’unico vero Corso, il Corso per antonomasia, quello dal quale gli altri Corso hanno assunto il nome come titolo onorifico. E’ la via principale di Roma, un rettifilo di 1500 metri, che unisce Piazza Venezia a Piazza del Popolo attraversando la parte centrale del tridente, quel grande triangolo di Roma compreso tra le via Ripetta e Via del Babbuino, che con il Corso portano a Piazza del Popolo.
Ribattezzata dai Savoia "Corso Umberto I" nel 1900 in omaggio al Re Umberto, con l’avvento della Repubblica ha ripreso il suo nome autentico Via del Corso, nome che gli fu attribuito quando papa Paolo II (1464-1471) la rese così dritta per farvi svolgere le feste carnevalesche con le corse dei cavalli arabi, detti "barberi": è rimasta quindi celebre per le "corse dei barberi", da cui il nome "Corso".
La attuale strada è tracciata sulla vecchia Via Lata e corrisponde al tratto urbano della romana Via Flaminia che collegava Roma alle provincie del nord. Successivamente fu Alessandro VII (1655-1667) che la rettificò, per poi essere pavimentata nel 1736 sotto Clemente XII; solo dopo l’avvento del Regno vi furono realizzati i marciapiedi.
La strada, giunta a Piazza del Popolo, superata la Porta prosegue come rettifilo con la Via Flaminia.
Percorrendo Via del Corso, una delle strade romane più emblematiche per la sua caratteristica barocca, si possono ammirare Palazzi principeschi dalle facciate imponenti che oggi ospitano Banche ed altri importanti sedi, tanto da poter oggi essere considerata la City di Roma; da notare Palazzo Bonaparte, Palazzo Doria con la sua Galleria Pamphily, il Palazzo del Collegio Romano che custodiva il Museo Pigorini (oggi trasferito all’EUR) e la Biblioteca Nazionale (trasferita in Via Castro Pretorio), Palazzo Chigi, che ospita la sede del Governo e Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento.
Molte le chiese degne di rilievo: la Chiesa di Santa Maria il Lata, la Chiesa di Sant'Ignazio da Loyola, San Lorenzo in Lucina, Santi Ambrogio e Carlo al Corso. Inoltre la maestosa Piazza Colonna, che deve il suo nome alla Colonna di Marco Aurelio, e Largo Goldoni, che con la Via Condotti la unisce alla Piazza di Spagna.
La sua bellezza è particolare quando il traffico termina, ed è possibile ammirare da una parte l’obelisco di Piazza del Popolo e dall’altra il Vittoriano in Piazza Venezia.

This street, which stretches almost a mile, starts at the Obelisk of the Piazza del Popolo and ends at the Monument to Vittorio Emanuele II. During the 1700's, thanks to the many caffès that lined the Corso, it became a center of intellectual, artistic and political life. In the mid nineteenth century there sprang up a multitude of fashion boutiques, book stores, and newspaper offices that give the Via its present-day character

VIA DEL CORSO (english)
This street, which stretches almost a mile, starts at the Obelisk of the Piazza del Popolo and ends at the Monument to Vittorio Emanuele II. During the 1700's, thanks to the many caffès that lined the Corso, it became a center of intellectual, artistic and political life. In the mid nineteenth century there sprang up a multitude of fashion boutiques, book stores, and newspaper offices that give the Via its present-day character




PIAZZA NAVONA

é la piazza più caratteristica di Roma; Tutto il circondario, con le sue strette vie,oscuri viattoli e i suoi palazzi chiusi,testimoni di un glorioso passato e di tradizioni piene di fascino per noi.

La storia della piazza ci porta indietro nell' antica Roma. Qui furono portate a termine finte battaglie navali, grandiosi spettacoli pubblici, giochi etc.
Nei secoli seguenti, benchè il complesso fosse caduto in rovina, il posto era ancora uno dei luoghi preferiti dei Romani.
Nel Medioevo alcune manifestazioni ebbero luogo in questa piazza, fu utilizzata per tornei, gare di cavalli e spettacoli d'acqua.
La piazza , con le sue fontane,la chiesa di S.Agnese, palazzo Phampili e le costruzioni che la circondano, fu costruita tra il 1600 e il 1700.
Ci sono fontane,una di queste, costruita da Bernini, è la centrale: Fontana dei Fiumi.Sul gruppo di rocce siede il gigante che simboleggia i fiumi dei 4 continenti: Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.
In cima a questo svetta l'obelisco che risale al regno di Domiziano. L'altra fontana di fronte a Palazzo Pamphili è la Fontana del Moro.La terza fontana, all'altro lato della piazza, è un'opera recente del XIX secolo.
Oggi la piazza è circondata da caratteristici caffè e bar, al centro della piazza i pittori espongono le loro opere ed i romani, adulti e bambini, vanno a passeggiare creando una indissolubile armonia tra arte, storia e vita reale.


PIAZZA NAVONA(english)
Rome's most characteristic square ; The whole district, with its narrow streets, dark lanes and its closed palaces, witnesses of a glorios past and of traditions full of charm to us.

The history of the square goes back to Ancient Rome.
Here were carried out mock sea battles, grandiose public shows, games etc.
Following centuries, although the complex fell intro ruis, the site was still a favourite spot by the Romans.
The Middle Ages several festival took place in this square, it was used for jousting, horse-racing, and water festivals.
The square , with its fountains, the church of S.Agnese ,palazzo
pamphily and the buildings that surround it, was already constructed betwee the 1600's and 1700's.
There are fountains. one of these,masterpiece by Bernini, is the central Fountains of the Rivers (fontana dei fiumi). On the group of rocks sit the giants symbolizing the rivers of the four Continents: Nile, Ganges, Danube, River of the Plata.
on top of it raises the obelisk dating from domitian's reign.
The other fountain in front of Palazzo Pamphily , is the fountain of the moor.
The third fountain, to the other side of the square is a recent work of the XIX cent.
Today the sqare is surrounded by characteristic coffees and wine-bars, in the center of the sqare the painters expose their works, and the Romans, adults and kids,come to take a walk creating an indissoluble harmony, between art, history and true life.


Il Colosseo

Il Colosseo è un famoso monumento dentro Roma.
Il nome originale è Anfiteatro Flavio.
Il nome Colosseo deriva da una statua colossale di Nerone.
Il Colosseo è alto 48m, lungo 188m e largo 156m.
C’erano 70 entrate,2 per la famiglia imperiale e 2 per i gladiatori.
Il marmo che copriva la parete fu usato nella costruzione di molti edifici delle famiglie ricche. Il Colosseo fu danneggiato da fuoco e terremoti.

Il Colosseo (english)

The Colosseum is one famous monument in Rome.
The original name’s The Amphitheatrum Flavium.
The name Colosseum derives from a colossus statue of Nero . The Colosseum is 48m high, 188m long, 156m wide.
There were 70 entrances, 2 for imperial family, 2 for the gladiators. The murble that covered the wall was used to build a lot of buildings of rich families. The Colosseum was damaged by fire and earthquakes.

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