Migrazione e tratta degli esseri umani

Nel mondo esistono milioni di persone che vivono al
di fuori del proprio paese d’origine. Tra il
1985 e il 2000 sono cresciuti da 105 a 175 milioni. Non ci
si sposta solo dalle aree più povere del mondo verso
quelle più ricche. Il 60% dei migranti si sposta da
un paese povero all’altro.
Perché
In molti paesi conflitti, calamità naturali,
ingiusta gestione delle risorse o severe politiche
hanno portato all’aumento della povertà e del
costo della vita, della disoccupazione e a una contemporanea
riduzione dei servizi pubblici.
A questa situazione si aggiungono spesso discriminazioni
di genere etniche e di casta, nepotismo e corruzione che
rendono difficile trovare o migliorare il proprio lavoro ed
è quindi quasi impossibile, garantire una vita dignitosa
a se stessi e alla propria famiglia.
Dove
Si va dove c’è lavoro, dove si può migliorare
il proprio livello di vita, dove si può garantire un’educazione
migliore ai propri figli.
Le aspettative sono sempre molto alte, a volte esagerate da
mezzi di comunicazione di massa che presentano realtà
spesso irreali.
Il fenomeno della tratta di esseri umani è cresciuto
fino a diventare una questione internazionale.
La tratta di esseri umani è lo spostamento
di persone da un paese all’altro al solo scopo di sfruttare
in qualche modo il loro lavoro e i loro servizi.
Solo una volta arrivati a destinazione la maggior parte di
loro si rende conto che il lavoro non esiste.
Sono costretti a lavorare nell’agricoltura, nell’edilizia
e nell’industria pesante cose alle quali non avevano
mai pensato.
Inganno, coercizione, abuso di potere, schiavitù…
Sono termini strettamente correlati alla tratta di esseri
umani. Questa tratta è estremamente lucrativa e si
stima che ogni anno renda tra i 6 e i 8,3 miliardi di €uro,
un profitto paragonabile solamente al traffico di droga o
a quello di armi.
Nessuna
via di fuga?
Le vittime della tratta di esseri umani sono sotto il controllo
dei trafficanti che usano diversi sistemi per assicurarsi
che nessuno possa denunciarli.
Questi meccanismi di controllo prevedono:
Violenza
La violenza fisica, la tortura sono usate dai trafficanti
per tenere sotto controllo le loro vittime. Spesso minacciano
di usare violenza verso i familiari rimasti nei paesi d’origine.
Controllo degli spostamenti
I trafficanti scortano le loro vittime nei loro spostamenti
da e verso il posto di lavoro; li chiudono a chiave nelle
loro stanze per prevenire ogni tentativo di fuga.
Debito
Prima di iniziare il loro viaggio la maggior parte dei migranti
deve prendere a prestito del denaro per pagarsi il trasporto
fino al paese d’arrivo. Questi soldi devono essere restituiti
con interessi da usura.
Mancanza di alternative
Le persone illegalmente introdotte in qualsiasi paese sono
costrette ad ubbidire ai trafficante per diversi motivi. Tutto
ciò spiega perché gran parte delle vittime non
si rivolga alle autorità e non offra collaborazione
contro i trafficanti.
Gruppo Chiang
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