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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2005-2006

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La vita dei gabbiani
Caratteristiche dei gabbiani
I "nostri" gabbiani


Il suo nome scientifico è Larus audonii ed è uno degli uccelli più rari al mondo:
endemico del bacino del mediterraneo, ha una popolazione globale di circa 15.000 coppie nidificanti.

Il gabbiano Corso è facilmente distinguibile dal gabbiano Reale mediterraneo, per altro molto simili, per le dimensioni inferiori, il becco rosso e le zampe color verde scuro.

Il gabbiano Corso è una specie costretta a continui spostamenti dalle sue colonie produttive per sfuggire al gabbiano Reale, “cugino” molto più aggressivo che gli preda uova e pulcini.

 

Gabbiano Nome comune di circa 47 specie di uccelli marini dalle ali lunghe e i piedi palmati, comunissimi sulle coste.  Molte specie nidificano o si nutrono nell'entroterra; la maggior parte, tuttavia, non si allontana dall'acqua. Tra questi ultimi sono compresi il gabbiano reale (Larus argentatus) e il gabbiano tridattilo (Rissa tridactyla), che nella stagione non riproduttiva è l'unica specie veramente pelagica.

I gabbiani sono distribuiti in tutto il mondo, con l'eccezione delle regioni desertiche, delle giungle, delle isole del Pacifico centrale e di gran parte dell'Antartide. Alcuni gabbiani sono migratori. Oltre al gabbiano reale, le specie di gabbiani europei più comuni sono: il mugnaiaccio (Larus marinus), che è molto grande (68 cm) e vola lentamente; lo zafferano (Larus fuscus), che è di taglia inferiore al mugnaiaccio (53 cm), ha zampe gialle e vive anche nell'entroterra; il gabbiano comune (Larus ridibundus), che misura 38 cm, è coloniale ed è comunissimo sulle coste come anche nei campi coltivati delle zone interne; il gabbianello (Larus minutus), che è una specie piuttosto comune – la più piccola in Europa (28 cm) – e ha un cappuccio nero che copre quasi tutto il collo.

Caratteristiche

I gabbiani hanno becco adunco e dimensioni variabili tra i 30 e gli 80 cm. Con la sola eccezione del gabbiano d'avorio (Pagophila eburnea), che è completamente bianco, tutti gli altri gabbiani hanno un piumaggio che varia, nelle parti dorsali, dal grigio pallido al nero, e, nelle parti ventrali, dal bianco al grigio. Nella stagione riproduttiva, sulla testa di diverse specie compare un cappuccio bianco, grigio o marrone scuro. Molte specie con ali grigie hanno apici alari neri o grigi scuri, spesso con macchie bianche. I sessi hanno colorazione simile. Negli immaturi il piumaggio è marrone o grigio variegato e le specie di grandi dimensioni possono impiegare anche quattro anni a raggiungere, attraverso una serie progressiva di mute annuali, la colorazione adulta definitiva.

I gabbiani sono uccelli molto versatili, ma non particolarmente specializzati. Ad esempio, le loro ali sono adatte a un volo librato, ma anche potente e agile; esse, inoltre, non possono sfruttare le correnti d'aria con la stessa efficienza di quelle degli albatros, né consentono un volo veloce come quello del falco. Il comportamento alimentare dei gabbiani è estremamente vario e comprende la pesca, la ricerca di alimenti tra i rifiuti, la predazione di uova di altri uccelli, la cattura di insetti, l'inseguimento delle navi, per raccogliere i materiali organici di scarto che esse riversano in mare, e quello delle macchine agricole che smuovono la terra e stanano i lombrichi. I gabbiani, inoltre, lasciano cadere dall'alto le conchiglie perché si aprano all'impatto col suolo e smuovono con le zampe i fondali bassi per snidare i piccoli organismi nascosti.

Ciclo vitale

I gabbiani si riproducono in colonie, principalmente sul terreno piatto delle spiagge, nelle paludi o nei letti dei fiumi, dove costruiscono nidi semplici, poco profondi, rivestiti d'erba. Diverse specie, in particolare il gabbiano tridattilo, nidificano sui bordi delle scogliere e sulle coste alte a strapiombo sul mare. Nel nido vengono deposte due o tre uova marrone verdastro, variegate, che vengono covate per 20-30 giorni. Alla schiusa i pulcini sono coperti di piumino, hanno gli occhi aperti e sono in grado di stare in piedi, ma dipendono dai genitori per l'alimentazione e il mantenimento della temperatura corporea. I genitori si alternano nella cova delle uova e nella cura dei piccoli, che vengono alimentati con cibo rigurgitato. I pulcini mettono le penne a 4-6 settimane dalla schiusa. Si è a conoscenza di gabbiani vissuti fino a 40 anni in cattività e fino a 36 allo stato selvatico.

Comportamento

La difesa del territorio, la formazione delle coppie, le interazioni fra genitori e prole e altre attività dei gabbiani comportano la capacità di comunicare, che si esprime attraverso posture, movimenti e richiami, alcuni dei quali decisamente complessi sia per forma sia per funzione. Ad esempio, durante il corteggiamento i gabbiani assumono posture di minaccia, in sequenze tuttavia variate, per cui il significato viene interpretato in modo positivo. È stato dimostrato che gli individui si riconoscono singolarmente e che i legami di coppia possono essere duraturi.

I gabbiani possono prosperare a spese di altre specie, ad esempio predando le uova e i pulcini di altri uccelli. Sono attirati da aeroporti e discariche e costituiscono un grave pericolo per la sicurezza degli aeroplani in volo, con i quali possono entrare in collisione. In alcune regioni del mondo le uova di gabbiano vengono raccolte per essere consumate come cibo.

Classificazione scientifica: I gabbiani appartengono alla famiglia dei laridi, ordine caradriiformi

La maggior parte dei gabbiani si riproduce in colonie non molto numerose quasi sempre su piccole isole.
Nelle isole dell’arcipelago sono distribuite almeno un paio di colonie riproduttive, e durante tutto l’anno è naturale avvistare in vicinanze di aree con insediamenti umani. I nidi sono semplici coppe costruite con alghe ed altri vegetali, e non sono mai troppo lontani gli uni dagli altri. La stagione riproduttiva si sviluppa tra aprile e luglio, con la deposizione di due o tre uova per coppia e la nascita dei pulcini avviene tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, dopo 28/29 giorni di cova nella quale si alternano il maschio e la femmina. Strettamente legato alla superficie di piccoli pesci, crostacei e altri organismi che vivono a pelo d’acqua.
Afferra le prede con una tecnica molto particolare: vola basso, alternando battiti d’ala a brevi planate e le raccoglie delicatamente con la punta del becco.
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