
Gabbiano Nome
comune di circa 47 specie di uccelli marini dalle ali lunghe
e i piedi palmati, comunissimi sulle coste. Molte specie nidificano o si nutrono nell'entroterra;
la maggior parte, tuttavia, non si allontana dall'acqua. Tra
questi ultimi sono compresi il gabbiano
reale (Larus
argentatus) e il gabbiano tridattilo (Rissa
tridactyla), che nella stagione non riproduttiva è l'unica
specie veramente pelagica.
I gabbiani sono distribuiti
in tutto il mondo, con l'eccezione delle regioni desertiche,
delle giungle, delle isole del Pacifico centrale e di gran
parte dell'Antartide. Alcuni gabbiani sono migratori. Oltre
al gabbiano reale, le specie di gabbiani europei più comuni
sono: il mugnaiaccio (Larus marinus), che è molto grande (68 cm) e vola lentamente; lo zafferano (Larus fuscus), che è di taglia inferiore
al mugnaiaccio (53 cm), ha zampe gialle
e vive anche nell'entroterra; il gabbiano comune (Larus ridibundus), che misura 38 cm,
è coloniale ed è comunissimo sulle coste come anche nei campi
coltivati delle zone interne; il gabbianello (Larus
minutus), che è una specie piuttosto comune – la più piccola
in Europa (28 cm) – e ha un cappuccio nero che copre quasi tutto
il collo.
Caratteristiche
I gabbiani hanno becco adunco
e dimensioni variabili tra i 30 e gli 80 cm. Con la sola eccezione del gabbiano d'avorio (Pagophila eburnea), che è completamente
bianco, tutti gli altri gabbiani hanno un piumaggio che varia,
nelle parti dorsali, dal grigio pallido al nero, e, nelle
parti ventrali, dal bianco al grigio. Nella stagione riproduttiva,
sulla testa di diverse specie compare un cappuccio bianco,
grigio o marrone scuro. Molte specie con ali grigie hanno
apici alari neri o grigi scuri, spesso con macchie bianche.
I sessi hanno colorazione simile. Negli immaturi il piumaggio
è marrone o grigio variegato e le specie di grandi dimensioni
possono impiegare anche quattro anni a raggiungere, attraverso
una serie progressiva di mute annuali, la colorazione adulta
definitiva.
I gabbiani sono uccelli molto
versatili, ma non particolarmente specializzati. Ad esempio,
le loro ali sono adatte a un volo
librato, ma anche potente e agile; esse, inoltre, non possono
sfruttare le correnti d'aria con la stessa efficienza di quelle
degli albatros, né consentono un volo veloce come quello del
falco. Il comportamento alimentare dei gabbiani è estremamente
vario e comprende la pesca, la ricerca di alimenti tra i rifiuti,
la predazione di uova di altri uccelli, la cattura di insetti, l'inseguimento delle navi, per raccogliere i materiali
organici di scarto che esse riversano in mare, e quello delle
macchine agricole che smuovono la terra e stanano i lombrichi. I gabbiani, inoltre, lasciano cadere dall'alto le conchiglie
perché si aprano all'impatto col suolo e smuovono con le zampe
i fondali bassi per snidare i piccoli organismi nascosti.
Ciclo vitale
I gabbiani si riproducono
in colonie, principalmente sul terreno piatto delle spiagge,
nelle paludi o nei letti dei fiumi, dove costruiscono nidi
semplici, poco profondi, rivestiti d'erba. Diverse specie,
in particolare il gabbiano tridattilo, nidificano sui bordi
delle scogliere e sulle coste alte a strapiombo sul mare.
Nel nido vengono deposte due o tre uova marrone verdastro, variegate,
che vengono covate per 20-30 giorni. Alla schiusa i pulcini
sono coperti di piumino, hanno gli occhi aperti e sono in
grado di stare in piedi, ma dipendono dai genitori per l'alimentazione
e il mantenimento della temperatura corporea. I genitori si
alternano nella cova delle uova e nella cura dei piccoli,
che vengono alimentati con cibo rigurgitato. I pulcini mettono
le penne a 4-6 settimane dalla schiusa. Si è a conoscenza
di gabbiani vissuti fino a 40 anni in cattività e fino a 36
allo stato selvatico.
Comportamento
La difesa del territorio,
la formazione delle coppie, le interazioni fra genitori e
prole e altre attività dei gabbiani comportano la capacità
di comunicare, che si esprime attraverso posture, movimenti
e richiami, alcuni dei quali decisamente
complessi sia per forma sia per funzione. Ad esempio, durante
il corteggiamento i gabbiani assumono posture di minaccia, in
sequenze tuttavia variate, per cui il significato viene interpretato
in modo positivo. È stato dimostrato che gli individui si
riconoscono singolarmente e che i legami di coppia possono
essere duraturi.
I gabbiani possono prosperare
a spese di altre specie, ad esempio predando le uova e i pulcini
di altri uccelli. Sono attirati da aeroporti e discariche e
costituiscono un grave pericolo per la sicurezza degli aeroplani
in volo, con i quali possono entrare in collisione. In alcune
regioni del mondo le uova di gabbiano vengono
raccolte per essere consumate come cibo.
Classificazione scientifica: I gabbiani appartengono alla famiglia dei laridi, ordine
caradriiformi
La
maggior parte dei gabbiani si riproduce in colonie
non molto numerose quasi sempre su piccole isole.
Nelle isole dell’arcipelago sono distribuite almeno
un paio di colonie riproduttive, e durante tutto l’anno
è naturale avvistare in vicinanze di aree con insediamenti
umani. I nidi sono semplici coppe costruite con alghe ed altri
vegetali, e non sono mai troppo lontani gli uni dagli altri.
La stagione riproduttiva si sviluppa tra aprile e luglio,
con la deposizione di due o tre uova per coppia e la nascita
dei pulcini avviene tra la fine di maggio e l’inizio
di giugno, dopo 28/29 giorni di cova nella quale si alternano
il maschio e la femmina. Strettamente legato alla superficie
di piccoli pesci, crostacei e altri organismi che vivono a
pelo d’acqua.
Afferra le prede con una tecnica molto particolare: vola basso,
alternando battiti d’ala a brevi planate e le raccoglie
delicatamente con la punta del becco.
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