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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2004-2005

....
...nel presente: chi siamo
...come ci ha cambiato
...nelle nostre parole
...nelle parole degli altri
...nei proverbi
...nel cinema
...nelle canzoni
...nelle immagini
...nelle nostre letture
...guardando indietro
...la sua misura
...nei giornali
...su Internet


Se viaggiare nel tempo è possibile, dove sono i viaggiatori provenienti dal futuro?".
Posta qualche anno fa dallo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarcke, la domanda sembra togliere qualsiasi plausibilità all’idea dei viaggi nel tempo. Ma forse le cose stanno per cambiare: tutto dipende da chi si presenterà questa sera alla prima <<
Convention per viaggiatori nel tempo>> organizzata da alcuni giovane laureati del Massachusetts Institute of Technology. L’appuntamento è nel cortile est del campus del Mit a Boston: o se preferite, a 42°21’36”025 di latitudine nord e 71°05’16”332 di longitudine ovest, come hanno specificato Amal Dorai e i suoi colleghi organizzatori, nel caso che in futuro l’ateneo non esiste più e i turisti temporali avessero problemi a idenficare luogo dell’incontro. Per garantirsi che l’invito arrivasse alle orecchie giuste, Dorai non si limitato al passaparola, via Internet ma ha scomodato tre testate importanti. Il New York Times ha dedicato un articolo alla convention.

L’iniziativa suona goliardica, ma non è un caso che venga da un tempio della scienza contemporanea come il Mit: i viaggi nel tempo hanno smesso da parecchio di essere esclusiva della fantascienza, e appaiono sempre più spesso nelle riviste di fisica teorica dove la questione della natura del tempo è di grande attualità. A dar loro piena legittimità scientifica è stato proprio Einstein, che formulando la teoria della relatività ristretta ipotizzò che due viaggiatori che si muovano a velocità diverse sperimenteranno in modo differente anche il tempo.
(da"
La Repubblica"  sabato 7 maggio 2005)


 

risposte al questionario


IL,CHE VERRA',CLIMA

La Desertificazione

Da Una nuova energia per salvare la terra

La repubblica

sabato, 19 luglio 2004

Nel 1999 la mancanza d’acqua ha contribuito a far arrivare a 25 milioni il numero dei rifugiati ambientali: entro il 2025 potrebbero quadruplicare. Nei 170 paesi esaminati dalle Nazioni Unite, 20 stanno già usando l’irrigazione più del 40%  delle loro riserve idriche non rinnovabili, 16 più del 20%.L'acqua
I danni

Ogni anno gli abitanti di una città grande come Rieti  vengono uccisi dal cambiamento climatico. Secondo le valutazioni elaborate dall’OMS, il riscaldamento globale costa  150.000 vite all’anno. E il bilancio raddoppierà entro il 2030

.Gli uragani

La tendenza è all’aumento degli uragani e delle alluvioni. I Carabi sono un’area fuori controllo per gli uragani: le assicurazioni non stipulano polizze per le aree a rischio. In Europa le tempeste hanno una violenza tropicale e le alluvioni tendono ad assumere una scala continentale

.I mari

Entro il secolo in corso il livello degli oceani subirà un aumento compreso tra i 9 e gli 88 cm. Arcipelaghi come le Seychelles, le Mauritius, le Maldive , le Fiji potrebbero venire sommersi. In Italia, secondo uno studio Enea, le aree costiere a rischio sono 33, per un totale di 4.500 kmq.Il 27% dell’Italia è a rischio desertificazione. Uno dei paesi  a maggior rischio è la Cina, dove il deserto guadagna 2.500 km quadrati l’anno e la siccità è così grave che nel 1997 il Fiume Giallo per 226 giorni si è seccato prima di raggiungere il mare.





I CENTO ANNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO INTERO

Il 2005 sarà l’anno di Einstein. Decretato anno mondiale della Fisica, gli scienziati celebrano i 12 mesi che cambiarono per sempre la visione del mondo. Nel 1905, Albert Einstein aveva 26 anni e non aveva ancora discusso la tesi di dottorato. Affrontò le questioni della fisica formulando le basi della meccanica quantistica.
Gli storici parlano del 1905 come Annus Mirabilis di Eistein, infatti sulle sue idee poggia la fisica sperimentale di Einstein e quella di oggi sul teletrasporto e altro. I nostri debiti verso Einstein sono moltissimi e ci vorrebbe un anno intero per dirli tutti!
Capì la natura dei buchi neri
Senza Einstein non si conoscerebbe la natura dei buchi neri e delle onde gravitazionali. Molte domande a cui saprebbe rispondere solo Einstein, sono ancora senza risposta, anche perché le onde gravitazionali e la loro conferma ci furono solo negli anni ‘80 e rispondere alle domande aperte sarà proprio il compito degli scienziati di oggi che si occupano di astronomia.



Un tunnel gigante per il big bang