Il
film che abbiamo visto e discusso insieme:
“Non ci resta che piangere”
Scheda:
Italia, 1984
Regia: Massimo Troisi e Roberto Benigni
Con: Massimo Troisi, Roberto Benigni,
Amanda Sandrelli, lris Peynado, Paolo
Bonacelli, Carlo Monni, Livia Venturini
Commedia
(Durata: 112’)
Videocassetta: Columbia TriStar Home
Video/Club del Video A causa di un violento quanto
inusitato temporale, un maestro elementare e un
bidello si ritrovano nel 1492. Superato lo stupore
iniziale, i due divulgheranno le canzoni dei Beatles
fra i feudatari e scambieranno due chiacchiere con
il grande Leonardo da Vinci.
Questionario
sul film
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La storia
Due amici, Mario e Saverio, sono in macchina ad
un passaggio a livello e decidono di cambiare strada
per non perdere tempo; ma finisce la benzina e si
ritrovano a piedi sotto la pioggia fin quando non
vedono una casa dove pensano di poter trascorrere
la notte; si tratta infatti di una locanda e, entrati,
si fanno indicare la stanza e vanno a dormire.
Quando
si svegliano, la mattina seguente, un uomo, che
divideva con loro la stanza, va alla finestra e
viene ucciso da una lancia scagliata da un cavaliere.
Scesi di corsa, preoccupati ed impauriti, vengono
a scoprire, da delle persone che incontrano, che
si trovano nel 1942 nelle vicinanze di un paesino
chiamato Frittole.
Sempre più spaventati ed increduli cominciano
a scappare finché non si imbattono in un
macellaio di nome Vitellozzo, ultimo uomo sopravvissuto
nella sua famiglia, che li fa salire sul suo carro
e li ospita nella sua casa di Frittole.
I due, pur sconcertati, per quello che gli e è
capitato e per le strane abitudini del luogo pensano
che andando a dormire l’incubo svanirà
e l’indomani mattina si ritroveranno nel loro
tempo, torneranno al loro presente; e invece no!
Saverio allora, comincia ad andare in giro per il
paese per scoprire qualcosa, mentre Mario, sempre
più impaurito, resta chiuso in casa.
Passano
i giorni e Mario conosce una ragazza, Pia, la più
ricca del paese, e i due cominciano a frequentarsi.
Vitellozzo viene catturato e i due amici si trovano
costretti, per ricambiare l’ospitalità,
ad aiutare la vecchia madre del loro ospite gestendo
la macelleria; scrivono anche una lettera a Savonarola,
personaggio molto importante in quel momento, per
cercare di aiutare Vitellozzo. Poi, però,
decidono di partire per impedire, per vari motivi,
la scoperta dell’America.
In viaggio si imbattono in Leonardo da Vinci mentre
sta facendo delle prove su una sua invenzione e
i due, sfruttando le loro conoscenze, del “futuro”,
offrono suggerimenti ed informazioni a Leonardo
che sembra non capire.
Saverio
e Mario, delusi, decidono di proseguire il viaggio
finché non vengono a sapere che Colombo è
gia partito.
A questo punto, tristi e demoralizzati, si mettono
nuovamente in cammino ma vedono da lontano una locomotiva
a vapore; cominciano a correre per raggiungerla,
sicuri che l’”incubo “ sia finito
e siano così ritornati al presente ma, una
volta arrivati, scoprono che a guidare la macchina
a vapore è proprio Leonardo, tutto felice
della sua nuova invenzione! |