Da
quando ero piccolo il tempo mi ha cambiato molto.
Prima avevo paura di molte cose; ora alcune di quelle
paure sono rimaste ma altre non le ho più.
Sono cambiati il mio aspetto fisico, i miei interessi
e il mio modo di pensare. Prima mi importava
solo giocare e divertirmi; ora penso comunque
a queste cose ma anche al mio futuro, a cosa
farò finita la scuola, e se riuscirò a
realizzare le mie aspettative.
Per ora però i miei interessi sono rivolti ai
vestiti e alle ragazze. Il mio sogno
è diventare un programmatore di computer,
lavorare per un’azienda famosa e guadagnare molti
soldi. Un altro sogno è quello di riuscire
a prendere la laurea e ottenere il dottorato.
(Simone Calvano)
Secondo me sono
cambiato molto, anche tante altre cose sono cambiate
insieme a me: ad esempio prima volevo diventare
un avvocato famoso e avere tanti soldi ora
invece vorrei solamente un posto fisso ben pagato,
così quando metterò su famiglia non avrò
problemi economici.
Prima dal futuro mi aspettavo che tutte le cose andassero
bene, invece ora mi sto accorgendo che non è
così, che nella vita ci sono degli imprevisti
da superare, per andare avanti. Quando avevo
qualche anno di meno sognavo anche di avere una villa,
di fare il calciatore, tante ragazze che mi volevano
e questo, allora, era normale; be’, ora è
tutto diverso, anche se in parte vorrei che qualcosa
si realizzasse e adesso il mio sogno è
di giocare in una squadra professionistica.
In questo lungo tempo sono cambiato molto, almeno spero.
Prima non badavo molto a quello che facevo, ero irresponsabile,
non molto affidabile. Ma che ci si può aspettare
da un ragazzo di 10 anni?
Ora sono molto più serio, calmo e mi
so controllare; ma una cosa che non ho cambiato nel
tempo è il senso dell’umorismo.
(Matteo Casadei)<

Quando
ero piccolo avevo paura del buio: la notte,
quando andavo a dormire, volevo sempre la luce accesa
e, ad ogni minimo rumore, scappavo nel lettone, con
mia madre e mio padre.
Una paura che ho ancora oggi è quella dei
ladri; infatti ogni sera, prima di andare a
dormire, chiudo tutte le finestre e do quattro mandate
alla porta d’ingresso.
Da piccolo
ero un amante dei giocattoli e dei cartoni animati,
mentre ora la televisione la guardo poco e i giocattoli
li ho regalati tutti a mia cugina, di 5 anni. Adesso
mi dedico di più allo studio e allo sport ma,
quando ho del tempo libero, esco con gli amici.
Da quando avevo 6 anni, fino a poco tempo fa, ho
sempre sognato di fare il veterinario perché
sono un grande amante degli animali. Adesso ho 15 anni
e miei progetti sono un po’ cambiati.
Da grande vorrei lavorare in Finanza o in Polizia e
vorrei diventare un bravissimo karateca.
Un sogno che ho fin da piccolo e quello di entrare
nella nazionale di karate e girare il mondo.
Il mio carattere è rimasto, credo, sempre lo
stesso: sono uno che vuole sempre quello che
vede, mi piace aiutare gli altri e penso che quello
che dico io sia sempre giusto. (Marco Cianti)

All’età
di 5-6 anni avevo molta paura del buio, delle cose brutte,
dell’”uomo nero”. Mi piaceva
molto giocare con le macchinine con cui facevo delle
“corse” , con i peluche e con le costruzioni
(lego); mi divertivo a fare castelli, garage, città
ecc.. Il mio unico progetto era quello di costruirmi
da solo una villa, vera, con giardino, piscina
e un garage dove avrei messo una Ferrari.
Il mio sogno più
grande: diventare calciatore. A quell’età
la mia aspettativa, anche se un po’ strana, era
quella di avere una cameretta per me e mio fratello
e i miei genitori, con tanta pazienza, riuscirono a
soddisfarla.
Adesso ho quattordici anni, quindici a febbraio, e penso
di essere cambiato moltissimo. Ovviamente non ho più
paura del buio e di tutte quelle cose che mi facevano
paura; non gioco più con le macchinette, i peluche
e il lego ma ho altri hobby, come giocare con
la playstation 2, andare agli allenamenti di pallone
ecc.. Il sogno di diventare calciatore lo inseguo
ancora adesso, ma non ho molte speranze. Ho
cambiato molto il mio carattere, il modo di fare, la
personalità. (Simone Coccia)

Con
il passare del tempo sono cambiato, sia fisicamente
che mentalmente. Un primo cambiamento c’è
stato con il passaggio dalle elementari alle
medie: al primo anno ho conosciuto nuovi compagni
che mi hanno fatto cambiare il carattere, positivamente.
Poi con il passare del tempo, grazie ai miei genitori
e alle persone che in qualche modo mi sono state vicino,
sono potuto crescere: prima pensavo soltanto
a giocare, adesso mi dedico ad altre cose come lo studio,
lo sport o ad uscire con i miei amici. Le mie
paure sono cambiate e adesso ho altri progetti ed altre
questioni personali a cui pensare (Valerio Giocondi)

Alcune paure le
ho superate, altre ancora ce l’ho. Prima quando
ero più piccolo avevo paura di attraversare la
strada e di andare in giro da solo, ora non
più.
Prima giocavo con
le macchinette e sognavo che quando sarei diventato
grande le avrei guidate. Più vai avanti
e più le cose diventano difficili, rispetto a
quando si è piccoli: hai più
responsabilità, devi essere autosufficiente e
fare le scelte giuste. Ma io mi sento sempre
lo stesso, come prima. (Simone Iosa)

Secondo me il tempo
mi ha cambiato in meglio perché con il tempo
ho capito tante cose come cosa fare adesso della mia
vita, con il tempo ho preso le mie prime decisioni.
Sono cambiate anche le mie paure: prima avevo paura
di prendere delle decisioni che poi saranno importanti
per la vita ma poi, con il tempo, ho capito
che, riflettendo, posso fare tutto.
I miei sogni, le mie aspettative e i miei progetti non
sono cambiati perché ancora sono cose che potrei
realizzare; solo un sogno è cambiato, o meglio
non ho più, perché so che non potrà
mai avverarsi, quello di diventare un grande calciatore.
(Maurizio Lalli)
Tutti,
col passare del tempo cambiano, generalmente. E anche
io, a differenza di molti anni fa (10-11) ho meno paure.
Quando ero più piccolo avevo paura dei “cattivi”
di un film o di alcuni cartoni animati. La
paura del buio sono riuscito a superarla verso i 5-6
anni. Naturalmente oggi queste paure per me non esistono
più. Oggi posso avere paura, ad esempio, di
una interrogazione da esame o quando, interrogato,
so di non aver studiato. Ho anche paura degli
ubriachi che guidano follemente sull’autostrada
e vanno a colpire gente che se ne va tranquilla per
i fatti suoi.
Anche i miei gusti oggi sono differenti; da
piccolo le cose che preferivo erano i giocattoli, i
videogames, i soldatini e roba varia. Oggi
penso soprattutto alla roba da vestire,
a dei film da vedere e, a volte, anche a qualche
CD player.
Non ricordo se quando ero più piccolo
avessi progetti da voler realizzare, ma penso di no.
Oggi sì: vorrei entrare a far parte del
mondo sportivo e diventare famoso ed amato.
Forse questo è anche un mio sogno, mentre da
piccolo i miei sogni erano di fare tornei di lotta con
i giocattoli, facendoli combattere tra loro, ma senza
romperli, e partecipare a tutti i tornei di videogames.
Per quanto riguarda le mie aspettative non penso che
la vita avrà niente da regalarmi penso
invece che dovrò andare incontro alla vita con
le mie forze.
Il tempo mi ha cambiato dentro, sono diventato
più riflessivo. A 6-7 anni ero più
o meno ingenuo. Prima mi arrabbiavo per cose stupide
( per esempio se non mi facevano giocare a qualche cosa).
Oggi sono cambiato anche perché penso
prima di agire e sono molto meno impulsivo.
Come carattere sono stato sempre molto vivace e in questo
non penso di essere cambiato da quando ero più
piccolo. (Emiliano Limoncelli)

Sicuramente
col passare del tempo ho avuto molti cambiamenti, sia
nel modo di pensare, sia nei miei gusti, sia nel mio
aspetto fisico. I cambiamento più evidenti, però,
sono stati questi ultimi ad esempio sono cresciuto
moltissimo in due anni e anche la mia voce è
cambiata.
Sona cambiate anche le mie paure: ricordo
che da piccolo mi piacevano molto i film dell’orrore
ma appena ne vedevo uno subito mi spaventavo e ne avevo
paura per mesi; ora invece non mi spaventano più
e la mia unica paura è quella di andare
in aereo, di salire in posti troppo alti.
Riguardo alle cose che mi piacciono ho gusti completamente
diversi dal passato; basti pensare che prima giocavo
solo con i pupazzi mentre ora solo con i videogiochi
o a calcio; qualche ricordo di quando ero piccolo
ancora ce l’ho, ma la maggior parte dei pupazzi
che ho sono modellini da collezione. (Jacopo Paduanella)
Più passa
il tempo e più io mi sento diverso da quello
che ero una volta; come le mie paure, ad esempio che
erano la paura del buio, del
sonno o la paura di rimanere da solo o di perdermi;
ma adesso queste paure non esistono più anzi
sono situazioni che, da un lato, trovo piacevoli: se
rimanessi da solo in una camera al buio mi verrebbe
voglia di mettermi a riflettere e dopo un po’
forse mi verrebbe sonno, senza tanti problemi..
La paura di perdermi l’ho superata anni fa quando
ho incominciato a fare delle gite con la scuola o ad
uscire il pomeriggio imparando il tragitto e le strade
che mi avrebbero riportato a casa o alla fermata dei
mezzi più vicina. Se adesso penso a queste mie
vecchie paure mi viene da ridere avendo ormai
un’età in cui bisogna essere intraprendenti
per “sopravvivere”. (Matteo Pallotta)

Da
piccolo avevo diverse paure, dei mostri, del
buio e mi mettevo il dito in bocca
per farmele passare.
Ma il tempo, da allora fino ad oggi, mi ha fatto crescere
e capire il significato di vivere. Anche se questo ti
fa ritornare ai giorni che, da bambino, passavi all’asilo
e in cui pensavi solo al divertimento, mentre oggi
bisogna guardare al futuro e creare di nuovo i tuoi
progetti, perché il mondo cambia insieme
a te e ogni giorno ti devi adeguare, in modo diverso.
L’unica cosa che non può essere scalfita
dal tempo “siamo noi” con i nostri
sogni che cerchiamo continuamente di realizzare,
andando a scuola, studiando ecc.. Io ad esempio sogno
di diventare uno sviluppatore di programmi
e per questo motivo ho scelto questa scuola. Spero di
poterlo realizzare e spero che il tempo non mi fermi.
(Daniele Saulle)

Sicuramente quando
ero più piccolo le mie paure erano parecchie;
la più “classica” era quella
del buio. Ora invece l’unica
paura che ho è quella dell’altezza;
ma sono cambiate anche le cose che mi piace fare, come
usare il computer e cambiargli l’hardware,
cose di cui prima non mi interessavo e non
mi volevo interessare.
Sono cambiati i miei sogni: da piccolo sognavo
di diventare avvocato, ora voglio diventare un informatico,
avere una casa solo mia e viaggiare molto e
in paesi molto lontani da qui. Prima ero meno
maturo e avevo meno aspettative, ora ne ho molte. (Simone
Spizzichino)

Gli anni, trascorrendo,
mi hanno cambiato moltissimo, soprattutto nel
mio aspetto fisico, ma anche nel mio modo di
fare. Quando avevo 5 o 6 anni avevo paura del
buio quando andavo a dormire: il buio e il
silenzio, nella mia stanza, erano per me, a quell’età,
motivo di paura, paura che passava nella mia mente e
mi faceva pensare a tutte le cose che sarebbero potute
succedere ed è per questo motivo che, alcune
volte, non riuscivo a dormire, tenuto sveglio anche
da piccolissimi rumori che “frastagliavano”
le mie orecchie impedendomi di riposare.
Un altro cambiamento è quello del “PIACERE”
. In parole molto semplici, mentre prima mi
piacevano soprattutto i giocattoli e cose varie adesso,
che sono grande, mi piacciono tutte altre cose. Sono
cambiati anche i miei progetti perché mentre
da piccolo avrei voluto diventare poliziotto (come
mio padre) o pompiere, adesso voglio
prendere il diploma di programmatore informatico,
diventare un vero maestro del computer e lavorare, magari,
in un ufficio.
I miei sogni, invece, non sono cambiati: fin
da piccolo, e ancora adesso, ho sognato di diventare
un calciatore professionista, in una squadra di serie
A, ma ora so che è un sogno impossibile.
(Daniele Stefanucci)

Con
il passare del tempo sono diventato più grande
e contemporaneamente sono cambiate le mie paure, le
cose che mi piacciono, o miei progetti ecc..
Quando ero più piccolo, mi ricordo, avevo paura
del buio, dei fantasmi e delle interrogazioni. Invece
adesso ho paura degli attentati terroristici perché
si sente parlare ogni giorno di gente che muore per
questo motivo.
Con l’andar del tempo sono cambiate anche le cose
che mi piacciono. Prima desideravo avere i giocattoli,
come le macchinette, i robot… ora invece
mi piacciono di più i videogames, il motociclismo,
la Formula 1, il calcio, i vestiti firmati, i telefonini.
Sono cambiati molto anche i miei progetti.
Mi ricordo che quando ero bambino volevo fare il venditore
di patate. Adesso che sono cresciuto voglio fare il
programmatore informatico e avere un bel lavoro.
Non ho ancora aspettative precise, spero solo
che la vita mi darà cose belle.
Il mio sogno preferito, quando ero piccolo, era quello
di diventare un soldato. Adesso, al contrario, sogno
di diventare un motociclista professionista.
Come persona penso di essere cambiato sotto certi aspetto,
ma sotto altri no. Adesso non
faccio più le cose di quando ero piccolo però
il mio carattere non è molto cambiato.
(Fabio Troisi)

Quando sono
arrivato in Italia avevo paura delle persone perché
mi trovavo in un altro paese, diverso; però,
allo stesso tempo ero felice perché ero con i
miei genitori: ero un ragazzo di quasi 14 anni, timido
– lo sono anche adesso – e quando
ho incominciato a frequentare la scuola qui, mi sentivo
a disagio perché non riuscivo a parlare con i
miei compagni: loro mi parlavano ma io non
capivo e così, a poco a poco, si stancavano di
me perché non ero abbastanza bravo a rispondergli
e questo era un problema; dovevo frequentare la scuola,
dovevo imparare a scrivere e a parlare bene –
e ancora adesso ho delle difficoltà.
Poi
ho cambiato scuola per conoscere altre persone e mi
sono trovato bene tuttavia non riuscivo ancora a comunicare
con gli altri ma loro mi aiutavano ad imparare, mi insegnavano
il significato delle parole e così, a poco a
poco, ho affrontato questo problema. Un
altro problema è stato quello di dover affrontare
chi mi prendeva in giro o mi parlava dicendo parolacce
con un sorriso da bambino, da persona immatura però
io restavo zitto, non dicevo niente, neanche ai miei
genitori; l’unica cosa che volevo era cambiare
scuola e questo è accaduto quando sono arrivato
alle superiori. Poi mi sono accorto che non
dovevo scappare dai miei problemi, perché
era peggio, ma ormai era troppo tardi. Mi sono ritirato
da quella scuola e ho scelto il “Lattanzio”
dove mi trovo bene; con i compagni mi sento aperto,
senza paura di parlare.
Ho però visto, nelle scuole in cui sono stato,
che i ragazzi sono dei bambini, con un’altra mentalità;
sarà perché quando sono arrivato
qui ho perso la mia identità: prima
ero un ragazzo come tutti gli altri però venendo
qua sono cambiate tante cose; ho incominciato a frequentare
un gruppo di miei amici più grandi di me di età
e così sono cambiati il mio comportamento, il
mio modo di pensare nei confronti degli agli altri.
Comunque questo è solo l’inizio della mia
adolescenza e ancora mi manca tanto da imparare: ancora
non riesco a cambiare, a non essere pessimista e impaziente.
(Miguel Vivanco)

Quando
ero piccola pensavo a quanto poteva essere bello
essere grandi. Pensavo a giocare con le Barbie,
comprare giochi.
Adesso penso solo a uscire e a fare le “cavolate”.
Ero chiusa, non giocavo con le bambine ma con i compagni
dell’asilo.
Adesso faccio cose femminili.
Prima facevo “a botte” con i maschi e pochissime
volte con le femmine; adesso però solo con i
ragazzi, perché non ho il coraggio neanche di
alzare un dito contro le ragazze.
Ho cambiato il carattere, sono molto espansiva,
parlo sempre, faccio amicizia facilmente e per questo
ho molti amici.
Ciao Ilenia

Sono cambiate le mie paure
Sono cambiate le cose che mi piacciono, sono cambiate
i progetti e le aspettative…. i sogni.
Come sono cambiata io, o come non sono cambiata.
Di me sono cambiate tante cose: prima di tutto
il comportamento, le idee e i pensieri; poi
l’aspetto fisico e infine i gusti (scegliere le
cose che mi piacciono). Molte cose però
non sono cambiate, per esempio le persone che frequento,
la squadra per cui tifo e molte altre cose.
Spero che cambierò ancora nel tempo, perché
ci sono tante cose di me che non mi piacciono.
Violetta

Io nel tempo sono cambiata e
penso anche molto, perché in fondo il
tempo cambia tutti. Le mie paure sono cambiate,
e così anche le cose che mi piacciono ora non
sono più le stesse di prima. Le mie paure
prima erano i mostri, il buio, i film d’orrore
e gli incubi, ora invece sono i fatti del mondo, i problemi
scolastici e la vita personale. Prima mi piacevano
la macchinine e i trenini ora invece i vestiti ed altre
cose più da grandi, o i progetti interessanti,
i segreti e le aspettative nuove verso il futuro. Insomma
anche se sono cresciuta, soprattutto inaltezza
Sam

Nel
tempo, crescendo, sono cambiato fisicamente
e soprattutto caratterialmente. Infatti adesso
riesco a capire più facilmente una cosa rispetto
a prima e riesco anche a commentarla più facilmente.
Sono sempre rimasto molto “giocherellone”,
ma molto meno infantile. Crescendo si possono sapere
anche più cose, infatti quando sei più
piccolo vieni meno considerato e ti nascondono le cose
negative per non farti spaventare, invece adesso ti
reputano più grande e sono più sinceri
con te. Il tempo è passato molto velocemente,
purtroppo! A tutti piacerebbe ritornare all’asilo,
alle elementari, al primo giorno di scuola media, invece
adesso ci sono le superiori, dovremo superare
anche questo ostacolo e andare avanti.
Adriano

Sono cambiate le mie paure,
sono cambiate le cose che mi piacciono, sono cambiati
i progetti e le aspettative, i sogni.
Le mie paure sono cambiate,
da piccola avevo paura del buio e dei mostri, ora non
più ma…. ancora adesso ho paura di restare
molto a lungo al buio. Molte cose sono cambiate da quando
ero piccola ma….. mi piace giocare ancora con
il game boy. I sogni di bambina erano quelli di avere
sempre tanti giocattoli. Ora sono più ambiziosi,
come prendere dei bei voti, oppure essere alla moda.
Il tempo mi ha molto cambiata ma ….
DENISE