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I prodotti delle classi                           anno scolastico 2004-2005

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Come il tempo mi ha cambiato.

Sono cambiate le mie paure, sono cambiate le cose che mi piacciono, sono cambiati i progetti e le aspettative, i sogni. Come sono cambiato io, o come non sono cambiato.

Con il tempo alcune delle mie paure sono cambiate; prima, ad esempio, avevo paura del buio e di rimanere da solo in casa o, se mi capitava di vedere, la sera, un film “pauroso”, la notte non dormivo. Prima non mi piacevano cose che invece adesso mi piacciono come uscire, giocare alla playstation, cucinare e mangiare il pesce: prima solo a vederlo mi veniva la nausea.
Non so se i miei progetti sono cambiati, non ci ho molto pensato; ma mi piacerebbe avere dei soldi per comprarmi una casa tutta mia e una bella macchina. In fondo non sono molto cambiato; forse quando ero piccolo ero molto vivace, mentre ora mi contengo; ed esco molto di più. (Simone Abbatino)

Il tempo è trascorso velocemente. Come vorrei tornare indietro, all’asilo, per giocare spensierato; o all’età di 7-8 anni, quando potevo giocare senza tanti pensieri nella mente!
Il tempo mi ha veramente cambiato: molto, fisicamente ma anche caratterialmente. Da bambino avevo paura del buio, adesso ho paura dei posti chiusi. Prima giocavo con la playstation 1, adesso gioco con la playstation 2.

(Donald Achugo)

Da quando ero piccolo il tempo mi ha cambiato molto. Prima avevo paura di molte cose; ora alcune di quelle paure sono rimaste ma altre non le ho più.

Sono cambiati il mio aspetto fisico, i miei interessi e il mio modo di pensare. Prima mi importava solo giocare e divertirmi; ora penso comunque a queste cose ma anche al mio futuro, a cosa farò finita la scuola, e se riuscirò a realizzare le mie aspettative.

Per ora però i miei interessi sono rivolti ai vestiti e alle ragazze. Il mio sogno è diventare un programmatore di computer, lavorare per un’azienda famosa e guadagnare molti soldi. Un altro sogno è quello di riuscire a prendere la laurea e ottenere il dottorato.
(Simone Calvano)

Secondo me sono cambiato molto, anche tante altre cose sono cambiate insieme a me: ad esempio prima volevo diventare un avvocato famoso e avere tanti soldi ora invece vorrei solamente un posto fisso ben pagato, così quando metterò su famiglia non avrò problemi economici.

Prima dal futuro mi aspettavo che tutte le cose andassero bene, invece ora mi sto accorgendo che non è così, che nella vita ci sono degli imprevisti da superare, per andare avanti. Quando avevo qualche anno di meno sognavo anche di avere una villa, di fare il calciatore, tante ragazze che mi volevano e questo, allora, era normale; be’, ora è tutto diverso, anche se in parte vorrei che qualcosa si realizzasse e adesso il mio sogno è di giocare in una squadra professionistica.
In questo lungo tempo sono cambiato molto, almeno spero. Prima non badavo molto a quello che facevo, ero irresponsabile, non molto affidabile. Ma che ci si può aspettare da un ragazzo di 10 anni?
Ora sono molto più serio, calmo e mi so controllare; ma una cosa che non ho cambiato nel tempo è il senso dell’umorismo. (Matteo Casadei)
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Quando ero piccolo avevo paura del buio: la notte, quando andavo a dormire, volevo sempre la luce accesa e, ad ogni minimo rumore, scappavo nel lettone, con mia madre e mio padre.
Una paura che ho ancora oggi è quella dei ladri; infatti ogni sera, prima di andare a dormire, chiudo tutte le finestre e do quattro mandate alla porta d’ingresso.

Da piccolo ero un amante dei giocattoli e dei cartoni animati, mentre ora la televisione la guardo poco e i giocattoli li ho regalati tutti a mia cugina, di 5 anni. Adesso mi dedico di più allo studio e allo sport ma, quando ho del tempo libero, esco con gli amici.
Da quando avevo 6 anni, fino a poco tempo fa, ho sempre sognato di fare il veterinario perché sono un grande amante degli animali. Adesso ho 15 anni e miei progetti sono un po’ cambiati. Da grande vorrei lavorare in Finanza o in Polizia e vorrei diventare un bravissimo karateca.
Un sogno che ho fin da piccolo e quello di entrare nella nazionale di karate e girare il mondo. Il mio carattere è rimasto, credo, sempre lo stesso: sono uno che vuole sempre quello che vede, mi piace aiutare gli altri e penso che quello che dico io sia sempre giusto. (Marco Cianti)

All’età di 5-6 anni avevo molta paura del buio, delle cose brutte, dell’”uomo nero”. Mi piaceva molto giocare con le macchinine con cui facevo delle “corse” , con i peluche e con le costruzioni (lego); mi divertivo a fare castelli, garage, città ecc.. Il mio unico progetto era quello di costruirmi da solo una villa, vera, con giardino, piscina e un garage dove avrei messo una Ferrari.

Il mio sogno più grande: diventare calciatore. A quell’età la mia aspettativa, anche se un po’ strana, era quella di avere una cameretta per me e mio fratello e i miei genitori, con tanta pazienza, riuscirono a soddisfarla.
Adesso ho quattordici anni, quindici a febbraio, e penso di essere cambiato moltissimo. Ovviamente non ho più paura del buio e di tutte quelle cose che mi facevano paura; non gioco più con le macchinette, i peluche e il lego ma ho altri hobby, come giocare con la playstation 2, andare agli allenamenti di pallone ecc.. Il sogno di diventare calciatore lo inseguo ancora adesso, ma non ho molte speranze. Ho cambiato molto il mio carattere, il modo di fare, la personalità. (Simone Coccia)

Con il passare del tempo sono cambiato, sia fisicamente che mentalmente. Un primo cambiamento c’è stato con il passaggio dalle elementari alle medie: al primo anno ho conosciuto nuovi compagni che mi hanno fatto cambiare il carattere, positivamente. Poi con il passare del tempo, grazie ai miei genitori e alle persone che in qualche modo mi sono state vicino, sono potuto crescere: prima pensavo soltanto a giocare, adesso mi dedico ad altre cose come lo studio, lo sport o ad uscire con i miei amici. Le mie paure sono cambiate e adesso ho altri progetti ed altre questioni personali a cui pensare (Valerio Giocondi)

Alcune paure le ho superate, altre ancora ce l’ho. Prima quando ero più piccolo avevo paura di attraversare la strada e di andare in giro da solo, ora non più.

Prima giocavo con le macchinette e sognavo che quando sarei diventato grande le avrei guidate. Più vai avanti e più le cose diventano difficili, rispetto a quando si è piccoli: hai più responsabilità, devi essere autosufficiente e fare le scelte giuste. Ma io mi sento sempre lo stesso, come prima. (Simone Iosa)

Secondo me il tempo mi ha cambiato in meglio perché con il tempo ho capito tante cose come cosa fare adesso della mia vita, con il tempo ho preso le mie prime decisioni.
Sono cambiate anche le mie paure: prima avevo paura di prendere delle decisioni che poi saranno importanti per la vita ma poi, con il tempo, ho capito che, riflettendo, posso fare tutto.
I miei sogni, le mie aspettative e i miei progetti non sono cambiati perché ancora sono cose che potrei realizzare; solo un sogno è cambiato, o meglio non ho più, perché so che non potrà mai avverarsi, quello di diventare un grande calciatore. (Maurizio Lalli)

Tutti, col passare del tempo cambiano, generalmente. E anche io, a differenza di molti anni fa (10-11) ho meno paure. Quando ero più piccolo avevo paura dei “cattivi” di un film o di alcuni cartoni animati. La paura del buio sono riuscito a superarla verso i 5-6 anni. Naturalmente oggi queste paure per me non esistono più. Oggi posso avere paura, ad esempio, di una interrogazione da esame o quando, interrogato, so di non aver studiato. Ho anche paura degli ubriachi che guidano follemente sull’autostrada e vanno a colpire gente che se ne va tranquilla per i fatti suoi.
Anche i miei gusti oggi sono differenti; da piccolo le cose che preferivo erano i giocattoli, i videogames, i soldatini e roba varia. Oggi penso soprattutto alla roba da vestire, a dei film da vedere e, a volte, anche a qualche CD player.
Non ricordo se quando ero più piccolo avessi progetti da voler realizzare, ma penso di no. Oggi sì: vorrei entrare a far parte del mondo sportivo e diventare famoso ed amato. Forse questo è anche un mio sogno, mentre da piccolo i miei sogni erano di fare tornei di lotta con i giocattoli, facendoli combattere tra loro, ma senza romperli, e partecipare a tutti i tornei di videogames.
Per quanto riguarda le mie aspettative non penso che la vita avrà niente da regalarmi penso invece che dovrò andare incontro alla vita con le mie forze.
Il tempo mi ha cambiato dentro, sono diventato più riflessivo. A 6-7 anni ero più o meno ingenuo. Prima mi arrabbiavo per cose stupide ( per esempio se non mi facevano giocare a qualche cosa). Oggi sono cambiato anche perché penso prima di agire e sono molto meno impulsivo. Come carattere sono stato sempre molto vivace e in questo non penso di essere cambiato da quando ero più piccolo. (Emiliano Limoncelli)

Sicuramente col passare del tempo ho avuto molti cambiamenti, sia nel modo di pensare, sia nei miei gusti, sia nel mio aspetto fisico. I cambiamento più evidenti, però, sono stati questi ultimi ad esempio sono cresciuto moltissimo in due anni e anche la mia voce è cambiata.
Sona cambiate anche le mie paure: ricordo che da piccolo mi piacevano molto i film dell’orrore ma appena ne vedevo uno subito mi spaventavo e ne avevo paura per mesi; ora invece non mi spaventano più e la mia unica paura è quella di andare in aereo, di salire in posti troppo alti.
Riguardo alle cose che mi piacciono ho gusti completamente diversi dal passato; basti pensare che prima giocavo solo con i pupazzi mentre ora solo con i videogiochi o a calcio; qualche ricordo di quando ero piccolo ancora ce l’ho, ma la maggior parte dei pupazzi che ho sono modellini da collezione. (Jacopo Paduanella)

Più passa il tempo e più io mi sento diverso da quello che ero una volta; come le mie paure, ad esempio che erano la paura del buio, del sonno o la paura di rimanere da solo o di perdermi; ma adesso queste paure non esistono più anzi sono situazioni che, da un lato, trovo piacevoli: se rimanessi da solo in una camera al buio mi verrebbe voglia di mettermi a riflettere e dopo un po’ forse mi verrebbe sonno, senza tanti problemi..

La paura di perdermi l’ho superata anni fa quando ho incominciato a fare delle gite con la scuola o ad uscire il pomeriggio imparando il tragitto e le strade che mi avrebbero riportato a casa o alla fermata dei mezzi più vicina. Se adesso penso a queste mie vecchie paure mi viene da ridere avendo ormai un’età in cui bisogna essere intraprendenti per “sopravvivere”. (Matteo Pallotta)

Da piccolo avevo diverse paure, dei mostri, del buio e mi mettevo il dito in bocca per farmele passare.
Ma il tempo, da allora fino ad oggi, mi ha fatto crescere e capire il significato di vivere. Anche se questo ti fa ritornare ai giorni che, da bambino, passavi all’asilo e in cui pensavi solo al divertimento, mentre oggi bisogna guardare al futuro e creare di nuovo i tuoi progetti, perché il mondo cambia insieme a te e ogni giorno ti devi adeguare, in modo diverso.
L’unica cosa che non può essere scalfita dal tempo “siamo noi” con i nostri sogni che cerchiamo continuamente di realizzare, andando a scuola, studiando ecc.. Io ad esempio sogno di diventare uno sviluppatore di programmi e per questo motivo ho scelto questa scuola. Spero di poterlo realizzare e spero che il tempo non mi fermi. (Daniele Saulle)

Sicuramente quando ero più piccolo le mie paure erano parecchie; la più “classica” era quella del buio. Ora invece l’unica paura che ho è quella dell’altezza; ma sono cambiate anche le cose che mi piace fare, come usare il computer e cambiargli l’hardware, cose di cui prima non mi interessavo e non mi volevo interessare.
Sono cambiati i miei sogni: da piccolo sognavo di diventare avvocato, ora voglio diventare un informatico, avere una casa solo mia e viaggiare molto e in paesi molto lontani da qui. Prima ero meno maturo e avevo meno aspettative, ora ne ho molte. (Simone Spizzichino)

Gli anni, trascorrendo, mi hanno cambiato moltissimo, soprattutto nel mio aspetto fisico, ma anche nel mio modo di fare. Quando avevo 5 o 6 anni avevo paura del buio quando andavo a dormire: il buio e il silenzio, nella mia stanza, erano per me, a quell’età, motivo di paura, paura che passava nella mia mente e mi faceva pensare a tutte le cose che sarebbero potute succedere ed è per questo motivo che, alcune volte, non riuscivo a dormire, tenuto sveglio anche da piccolissimi rumori che “frastagliavano” le mie orecchie impedendomi di riposare.

Un altro cambiamento è quello del “PIACERE” . In parole molto semplici, mentre prima mi piacevano soprattutto i giocattoli e cose varie adesso, che sono grande, mi piacciono tutte altre cose. Sono cambiati anche i miei progetti perché mentre da piccolo avrei voluto diventare poliziotto (come mio padre) o pompiere, adesso voglio prendere il diploma di programmatore informatico, diventare un vero maestro del computer e lavorare, magari, in un ufficio.
I miei sogni, invece, non sono cambiati: fin da piccolo, e ancora adesso, ho sognato di diventare un calciatore professionista, in una squadra di serie A, ma ora so che è un sogno impossibile. (Daniele Stefanucci)

Con il passare del tempo sono diventato più grande e contemporaneamente sono cambiate le mie paure, le cose che mi piacciono, o miei progetti ecc..
Quando ero più piccolo, mi ricordo, avevo paura del buio, dei fantasmi e delle interrogazioni. Invece adesso ho paura degli attentati terroristici perché si sente parlare ogni giorno di gente che muore per questo motivo.
Con l’andar del tempo sono cambiate anche le cose che mi piacciono. Prima desideravo avere i giocattoli, come le macchinette, i robot… ora invece mi piacciono di più i videogames, il motociclismo, la Formula 1, il calcio, i vestiti firmati, i telefonini.
Sono cambiati molto anche i miei progetti. Mi ricordo che quando ero bambino volevo fare il venditore di patate. Adesso che sono cresciuto voglio fare il programmatore informatico e avere un bel lavoro.
Non ho ancora aspettative precise, spero solo che la vita mi darà cose belle.
Il mio sogno preferito, quando ero piccolo, era quello di diventare un soldato. Adesso, al contrario, sogno di diventare un motociclista professionista.
Come persona penso di essere cambiato sotto certi aspetto, ma sotto altri no. Ades
so non faccio più le cose di quando ero piccolo però il mio carattere non è molto cambiato. (Fabio Troisi)

Quando sono arrivato in Italia avevo paura delle persone perché mi trovavo in un altro paese, diverso; però, allo stesso tempo ero felice perché ero con i miei genitori: ero un ragazzo di quasi 14 anni, timido – lo sono anche adesso – e quando ho incominciato a frequentare la scuola qui, mi sentivo a disagio perché non riuscivo a parlare con i miei compagni: loro mi parlavano ma io non capivo e così, a poco a poco, si stancavano di me perché non ero abbastanza bravo a rispondergli e questo era un problema; dovevo frequentare la scuola, dovevo imparare a scrivere e a parlare bene – e ancora adesso ho delle difficoltà.

Poi ho cambiato scuola per conoscere altre persone e mi sono trovato bene tuttavia non riuscivo ancora a comunicare con gli altri ma loro mi aiutavano ad imparare, mi insegnavano il significato delle parole e così, a poco a poco, ho affrontato questo problema. Un altro problema è stato quello di dover affrontare chi mi prendeva in giro o mi parlava dicendo parolacce con un sorriso da bambino, da persona immatura però io restavo zitto, non dicevo niente, neanche ai miei genitori; l’unica cosa che volevo era cambiare scuola e questo è accaduto quando sono arrivato alle superiori. Poi mi sono accorto che non dovevo scappare dai miei problemi, perché era peggio, ma ormai era troppo tardi. Mi sono ritirato da quella scuola e ho scelto il “Lattanzio” dove mi trovo bene; con i compagni mi sento aperto, senza paura di parlare.
Ho però visto, nelle scuole in cui sono stato, che i ragazzi sono dei bambini, con un’altra mentalità; sarà perché quando sono arrivato qui ho perso la mia identità: prima ero un ragazzo come tutti gli altri però venendo qua sono cambiate tante cose; ho incominciato a frequentare un gruppo di miei amici più grandi di me di età e così sono cambiati il mio comportamento, il mio modo di pensare nei confronti degli agli altri.
Comunque questo è solo l’inizio della mia adolescenza e ancora mi manca tanto da imparare: ancora non riesco a cambiare, a non essere pessimista e impaziente. (Miguel Vivanco)

Quando ero piccola pensavo a quanto poteva essere bello essere grandi. Pensavo a giocare con le Barbie, comprare giochi.
Adesso penso solo a uscire e a fare le “cavolate”.
Ero chiusa, non giocavo con le bambine ma con i compagni dell’asilo.
Adesso faccio cose femminili.
Prima facevo “a botte” con i maschi e pochissime volte con le femmine; adesso però solo con i ragazzi, perché non ho il coraggio neanche di alzare un dito contro le ragazze.
Ho cambiato il carattere, sono molto espansiva, parlo sempre, faccio amicizia facilmente e per questo ho molti amici.
Ciao Ilenia

Sono cambiate le mie paure
Sono cambiate le cose che mi piacciono, sono cambiate i progetti e le aspettative…. i sogni.
Come sono cambiata io, o come non sono cambiata.
Di me sono cambiate tante cose: prima di tutto il comportamento, le idee e i pensieri; poi l’aspetto fisico e infine i gusti (scegliere le cose che mi piacciono). Molte cose però non sono cambiate, per esempio le persone che frequento, la squadra per cui tifo e molte altre cose. Spero che cambierò ancora nel tempo, perché ci sono tante cose di me che non mi piacciono.
Violetta

Io nel tempo sono cambiata e penso anche molto, perché in fondo il tempo cambia tutti. Le mie paure sono cambiate, e così anche le cose che mi piacciono ora non sono più le stesse di prima. Le mie paure prima erano i mostri, il buio, i film d’orrore e gli incubi, ora invece sono i fatti del mondo, i problemi scolastici e la vita personale. Prima mi piacevano la macchinine e i trenini ora invece i vestiti ed altre cose più da grandi, o i progetti interessanti, i segreti e le aspettative nuove verso il futuro. Insomma anche se sono cresciuta, soprattutto inaltezza
Sam

Nel tempo, crescendo, sono cambiato fisicamente e soprattutto caratterialmente. Infatti adesso riesco a capire più facilmente una cosa rispetto a prima e riesco anche a commentarla più facilmente. Sono sempre rimasto molto “giocherellone”, ma molto meno infantile. Crescendo si possono sapere anche più cose, infatti quando sei più piccolo vieni meno considerato e ti nascondono le cose negative per non farti spaventare, invece adesso ti reputano più grande e sono più sinceri con te. Il tempo è passato molto velocemente, purtroppo! A tutti piacerebbe ritornare all’asilo, alle elementari, al primo giorno di scuola media, invece adesso ci sono le superiori, dovremo superare anche questo ostacolo e andare avanti.
Adriano



Sono cambiate le mie paure, sono cambiate le cose che mi piacciono, sono cambiati i progetti e le aspettative, i sogni.

Le mie paure sono cambiate, da piccola avevo paura del buio e dei mostri, ora non più ma…. ancora adesso ho paura di restare molto a lungo al buio. Molte cose sono cambiate da quando ero piccola ma….. mi piace giocare ancora con il game boy. I sogni di bambina erano quelli di avere sempre tanti giocattoli. Ora sono più ambiziosi, come prendere dei bei voti, oppure essere alla moda. Il tempo mi ha molto cambiata ma ….

DENISE