logo
I prodotti delle classi        anno scolastico 2004-2005

La parola

La parola nel tempo ha subito tantissime modificazioni fino ad arrivare ad oggi, ed anche ai tempi nostri, il linguaggio subisce cambiamenti, fatti soprattutto da parte dei giovani.
Così con tutti questi cambiamenti, che avvengono anche di anno in anno, diventa sempre più difficile il dialogo e la comprensione fra giovani e adulti che vedono a volte il nostro linguaggio come una lingua conosciuta, incomprensibile a loro e quindi ogni tanto è possibile anche un dialogo, un confronto.
Spesso però, forse anche a causa di incomprensioni si creano momenti di scontro in cui non ci si capisce e ognuno parla pensando a se stesso, senza provare a capire e ad ascoltare l’altro e probabilmente e soltanto questa la causa degli scontri, basterebbe soltanto cercare di mettersi sullo stesso piano.
Inoltre dovrebbe esserci da entrambe le parti, giovani adulti la volontà di ascoltare senza prima pregiudizi o idee che si pensano immutabili.
Infatti è necessario per un incontro l’ascolto e una mente aperta per riuscire a capirsi anche se spesso si parlano due linguaggi differenti.
E’ perciò molto importante per avere riscontri positivi nei dialoghi con adulti e giovani, di riuscire a tenere un comportamento disponibile all’ascolto e alla comprensione in modo da trovare sempre qualcosa di buono in ogni confronto.

In che modo
Mi sto chiedendo in che modo arrivi il linguaggio parlato dei giovani all’orecchio dei adulti: è scurrile ,sguaiato, villano o semplicemente incompreso? Non capisco perché ,in certi casi questi linguaggi vengono definiti volgari ,giudicati, ed eliminati di conseguenza ;altre volte invece, ci sono adulti “interessati” alla nostra parola ,che si impongono di volerla comprendere :non mi giustifico nemmeno questo; lo definiscono un linguaggio dei giovani e poi pretendono di capirlo sino in fondo, perché?

Penso che se esiste questo linguaggio è perché gli adolescenti cercano un gergo tutto loro con lui comunicare, una lingua che tenga appositamente distante il mondo degli adulti .Questo modo di esprimersi non può venir definito incivile solo perché non lo si sente pronunciare al telegiornale o non lo si legge sui quotidiani; e il motivo è ovvio: gli adulti rimangono freddi, o esterrefatti addirittura ,all’utilizzo di certi termini .La reazioni dei giovani invece è l’opposta, con “le nostre parole” riusciamo a esprimere sicuramente meglio le nostre emozioni, i nostri sentimenti e i nostri stati d’animo .Pur essendo un modo insolito vi assicuro che a volte il servirsi di certi termini al posto di altri per noi risulta decisamente piu’ efficace .Il linguaggio parlato dei giovani e il linguaggio ascoltato degli adulti non penza che costituiscano ne uno scontro ne un incontro, ma semplicemente qualcosa che caratterizza la nostra generazione .


Il linguaggio parlato dai giovani

Il linguaggio parlato dai giovani al giorno d’oggi, è un linguaggio totalmente diverso da quello parlato solo dieci anni fa. E’ un linguaggio fatto di parole strane, di abbreviazioni, di espressioni straniere o soprattutto (purtroppo) di parole volgari. Io non so cosa possono pensare gli adulti quando sentono parlare un giovane, so solo che il nostro linguaggio, quello dei giovani, e il loro, quello degli adulti, sono due modi diversi. Non so se è per la differenza di età o se davvero in questi anni è cambiato qualcosa. Secondo me c’è poco rapporto giovane - adulto, e una causa potrebbe essere proprio questa, la diversità del linguaggio; dunque bisogna trovare un punto d’incontro tra le due parti, altrimenti col passare degli anni questa differenza aumenterebbe fino a arrivare al punto dove esisterà il modo dei giovani e quello degli adulti.

Non dialogo

Il linguaggio dei giovani si differenzia sempre più da quello degli adulti, quindi si è sempre più in un livello di un dialogo. In un primo momento questo può sembrare un distaccamento, anche perché se non si riesce a comprendere ciò che uno dice è normale che poi nascano incomprensioni e ci si allontana sempre più. Tuttavia in molti casi l’incomprensione porta ad avvicinarsi, soprattutto se si vuole bene alla persone. Infatti spesso si tende a cercare di capire l’altro, anche sf0rzandosi e immedesimandosi.