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La parola
La parola nel tempo ha subito tantissime
modificazioni fino ad arrivare ad oggi, ed anche ai
tempi nostri, il linguaggio subisce cambiamenti, fatti
soprattutto da parte dei giovani.
Così con tutti questi cambiamenti, che avvengono
anche di anno in anno, diventa sempre più
difficile il dialogo e la comprensione fra giovani e
adulti che vedono a volte il nostro linguaggio
come una lingua conosciuta, incomprensibile a loro e
quindi ogni tanto è possibile anche un dialogo,
un confronto.
Spesso però, forse anche a causa di incomprensioni
si creano momenti di scontro in cui non ci si capisce
e ognuno parla pensando a se stesso, senza provare a
capire e ad ascoltare l’altro e probabilmente
e soltanto questa la causa degli scontri, basterebbe
soltanto cercare di mettersi sullo stesso piano.
Inoltre dovrebbe esserci da entrambe le parti, giovani
adulti la volontà di ascoltare senza prima pregiudizi
o idee che si pensano immutabili. 
Infatti è necessario per un incontro l’ascolto
e una mente aperta per riuscire a capirsi anche se spesso
si parlano due linguaggi differenti.
E’ perciò molto importante per avere riscontri
positivi nei dialoghi con adulti e giovani, di riuscire
a tenere un comportamento disponibile all’ascolto
e alla comprensione in modo da trovare sempre qualcosa
di buono in ogni confronto.
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In che
modo
Mi sto chiedendo in che modo arrivi il linguaggio parlato dei
giovani all’orecchio dei adulti: è scurrile ,sguaiato,
villano o semplicemente incompreso? Non capisco perché
,in certi casi questi linguaggi vengono definiti volgari ,giudicati,
ed eliminati di conseguenza ;altre volte invece, ci sono adulti
“interessati” alla nostra parola ,che si impongono
di volerla comprendere :non mi giustifico nemmeno questo; lo
definiscono un linguaggio dei giovani e poi pretendono di capirlo
sino in fondo, perché?
Penso che se esiste questo linguaggio è perché
gli adolescenti cercano un gergo tutto loro con lui
comunicare, una lingua che tenga appositamente distante
il mondo degli adulti .Questo modo di esprimersi non può
venir definito incivile solo perché non lo si sente pronunciare
al telegiornale o non lo si legge sui quotidiani; e il motivo
è ovvio: gli adulti rimangono freddi, o esterrefatti
addirittura ,all’utilizzo di certi termini .La reazioni
dei giovani invece è l’opposta, con “le nostre
parole” riusciamo a esprimere sicuramente meglio le nostre
emozioni, i nostri sentimenti e i nostri stati d’animo
.Pur essendo un modo insolito vi assicuro che a volte
il servirsi di certi termini al posto di altri per noi risulta
decisamente piu’ efficace .Il linguaggio parlato
dei giovani e il linguaggio ascoltato degli adulti non penza
che costituiscano ne uno scontro ne un incontro, ma semplicemente
qualcosa che caratterizza la nostra generazione .
Il linguaggio parlato dai giovani
Il
linguaggio parlato dai giovani al giorno d’oggi, è
un linguaggio totalmente diverso da quello parlato solo dieci
anni fa. E’ un linguaggio fatto di parole
strane, di abbreviazioni, di espressioni straniere o soprattutto
(purtroppo) di parole volgari. Io non so cosa possono
pensare gli adulti quando sentono parlare un giovane, so solo
che il nostro linguaggio, quello dei giovani, e il loro, quello
degli adulti, sono due modi diversi. Non so se è per
la differenza di età o se davvero in questi anni è
cambiato qualcosa. Secondo me c’è poco rapporto
giovane - adulto, e una causa potrebbe essere proprio questa,
la diversità del linguaggio; dunque bisogna trovare un
punto d’incontro tra le due parti, altrimenti col passare
degli anni questa differenza aumenterebbe fino a arrivare al
punto dove esisterà il modo dei giovani e quello degli
adulti.
Non dialogo
Il linguaggio dei giovani si differenzia sempre
più da quello degli adulti, quindi si è sempre
più in un livello di un dialogo. In un primo momento
questo può sembrare un distaccamento,
anche perché se non si riesce a comprendere ciò
che uno dice è normale che poi nascano incomprensioni
e ci si allontana sempre più. Tuttavia in molti casi
l’incomprensione porta ad avvicinarsi, soprattutto se
si vuole bene alla persone. Infatti spesso si tende a cercare
di capire l’altro, anche sf0rzandosi e immedesimandosi.
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