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I prodotti delle classi        anno scolastico 2004-2005


"COME T'ANTITOLI?"
Il primo manuale di conversazione periferica


Hanno cominciato per gioco, sei anni fa. Tre amici d’infanzia del Nuovo Salario, Marco Er Pomata Navigli, Fabrizio Er Murena Rocca, Michele Er Principe Abatantuono, hanno appuntato su un foglio tutte le espressioni più buffe che avevano sentito in giro. Era il 1993, nasceva così il primo ”Manuale di conversazione della metropoli periferica romana”.
«Erano quattro facciate in cui avevamo raccolto un centinaio di frasi», racconta Marco Navigli, che ha 24 anni come gli altri due, e studia Ingegneria. «Lo abbiamo fatto leggere alle persone che frequentavamo, è stato un successo. Tutti ci chiedevano fotocopie, ci davano suggerimenti, arricchivano con nuove espressioni il nostro manuale. Il foglietto ha cominciato a circolare: ne sono state distribuite duemila copie all’università, altre davanti alle discoteche. In pochi mesi abbiamo pubblicato la seconda edizione, poi la terza e dopo un po’ di anni anche la quarta».

Intanto, i tre amici continuavano i loro studi: Michele si è laureato in Lettere, Marco e Fabrizio (compagni di scuola alle elementari) stanno per terminare Ingegneria.

Come reagiscono i "coatti" leggendo le frasi del Manuale? «Sono contenti, per loro è un onore che vengano diffuse le espressioni da loro stessi creati con straordinaria fantasia. Si sentono gli artefici di questo linguaggio e ne vanno orgogliosi. Alcune espressioni sono un po’ pesanti, ma abbiamo voluto riportarle ugualmente sul libro per dare un’idea più vicina possibile al vero di come si parla nella periferia romana».
(di MARIA LOMBARDI, il messaggero)

Qualche esempio? A proposito della fantasia nella categoria FORME DI SALUTO troviamo: "s’aribbeccamo" o "se mantufamo" per dire "ci vediamo presto"; nel settore giudizi negativi ci sono "c’ha ‘na testa così grossa che si te vede Mazzinga ce ‘nfila dentro l’astronave". Tra le minacce: "te smonto come ‘na radiolina" e tante altre simpatiche espressioni colorite. Un libro per ridere allora? "Sicuramente, ma anche - risponde Er Principe - un tributo ad un universo, quello dei coatti, dall’irresistibile, irriverente e spontanea comicità. Abbiamo cercato di racchiuderlo nelle avventure de Er Maranga, Paoletto e Er Viscido, alcuni dei protagonisti delle nostre storie.
I l coatto contemporaneo non è più un modello subalterno: è un protagonista della scena sociale, un personaggio da imitare, un esempio di successo. Addirittura uno stimolatore di tosta virilità in un’epoca che ha rimosso la fisicità maschile. E Roma con questi neo-coatti spurga i magnetismi di quel che ha nel ventre, Gioacchino Belli e Trilussa, catacombe e studi di Cinecittà, “Un americano a Roma” di Alberto Sordi e “Accattone” di Pasolini, Bombolo e Jimmy il Fenomeno, Califano e Thomas “Monnezza” Milian, Mario Brega e Lando Buzzanca, Er Patata e Rodolfo Laganà.