logo
I prodotti delle classi        anno scolastico 2004-2005

Lingue e dialetti

Il dialetto di Roma nel suo sviluppo storico presenta delle caratteristiche che ne fanno un caso unico nel dominio italiano e per certi aspetti, anche in quello romanzo,e ciò almeno per due motivi.

In primo luogo appare eccezionale la storia della sua migrazione dall’orbita dei dialetti mediani a qulla dei dialetti toscani avvenuta in un’epoca anteriore di secoli all’unità d’Italia,fatto questo che costituirà d’ora in poi l’innesco di fenomeni analoghi,ma ancora oggi in fase di svilluppo,negli altri dialetti italiani.In secondo luogo riasultano straordinarie l’antichità e la verità delle sue attestazioni-tra documentarie e letterarie-che consentono di seguirne l’evoluzione fin dal più remoto apparire dell’uso scritto del volgare in area romanza per arrivare ininterrottamente ai nostri giorni.

Queste caratteristiche rendono di per sè interessante qualunque approccio diacronico,letterario o linguistico,al patrimonio dialettale romano.

Certamente Dante Alighieri non se lo sarebbe proprio apettato che a distanza di tanto tempo il suo insegnamento avrebbe avuto esiti a dir poco imprevedibili.Quando tirò le fila di quell’operazione culturare che di lì appoco doveva portare alla nascita della lingua italiana,sostenne con forza che bisognava scrivere in volgare .