classe I

 


Equador
Cina

Abu Simbel

La tradizione narra che Ramsete II abbia voluto far costruire i propri templi nella regione della Nubia, a 270 Km. Dall’odierna Assuan, come dimostrazione del proprio potere. Il tempio maggiore, dedicato a Ramsete II, ad Amon-Ra, a Ra-Harachte e a Ptah, sulla facciata del quale, alta 32 m. e larga 36 m., troneggiano 4 grandi statue del faraone e della sua consorte, venne scavato in uno sperone di roccia che si affacciava sul Nilo, in posizione tale che i raggi del sole nel giorno dell’equinozio, penetrando attraverso una fessura della roccia, avrebbero illuminato la statua del faraone. Il tempio minore, dedicato al dio Hathor e alla regina Nefertari è il più piccolo con una facciata di 27 m. di altezza e di 11 m. di larghezza. Nel 1964 i templi rischiarono di scomparire per sempre, infatti con la costruzione della nuova diga di Assuan le acque del Nilo li avrebbero sommersi. Il mondo della cultura si mobilitò: i templi furono smontati pezzo per pezzo e ricostruiti fedelmente a 200 metri di distanza e 35 metri di altezza dalla posizione originaria.




La Sfinge

A poca distanza dalle piramidi sorge la sfinge. Fu scolpita in un unico sperone di roccia, a cui furono aggiunte le zampe anteriori. Il volto è un ritratto di Chefren, deturpato non dal tempo ma dalle cannonate dei Mamelucchi, che l’avevano usato come tiro a segno.


Gli Obelischi

Dal latino obeliscus diminuitivo della parola greca obelos “spiedo”, quindi “piccolo spiedo”. Posti di fronte agli edifici rappresentavano una sorta di guida turistica dell’edificio stesso. In essi, venivano ricordati le storia dell’edificio, gli eventuali restauri ed abbellimenti con i nomi dei faraoni che se ne erano occupati.

 

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