è praticato fuori d'Israele dalle comunità della diaspora,
formatesi in seguito ai fenomeni di emigrazione che, spesso a causa
di persecuzioni ed espulsioni, hanno caratterizzato l'intera storia
ebraica.Caratteristica fondamentale dell'ebraismo è un monoteismo
radicale, la fede in un unico Dio, assolutamente trascendente
e creatore di un universo che governa provvidenzialmente dall'inizio
dei tempi. Israele esprime la consapevolezza che Dio abbia "parlato"
al suo popolo e, nel corso della storia, la Scrittura sacra, la Bibbia,
documenta le tappe di questa rivelazione progressiva, interpretata dagli
ebrei come un'alleanza, berith, che Dio ha istituito con loro in quanto
popolo eletto, chiamato a custodire gelosamente i precetti della legge.
Dio esige dal suo popolo un'assoluta fedeltà e un'obbedienza
incondizionata alla sua legge, promulgata solennemente sul monte Sinai
ai tempi dell'esodo e registrata compiutamente nei primi cinque libri
della Bibbia, detti, per l'appunto, "Torah", "legge"
in ebraico, ai quali si affiancano i libri profetici e gli altri scritti
canonici. La vicenda storica del popolo di Israele è interpretata
dalla tradizione ebraica secondo una prospettiva teologica, come luogo
privilegiato dell'intervento di Dio, che assiste costantemente il suo
popolo assicurandogli la salvezza di fronte ai numerosi e potenti nemici,
in virtù dell'alleanza stabilita per l'eternità; la sofferenza,
elemento costante nella storia degli ebrei fin dall'antichità,
soprattutto dopo la vicenda drammatica della deportazione a Babilonia
nel 586 a.C., è la conseguenza tangibile dell'infedeltà
del popolo eletto ai precetti della sua religione e ai doveri dell'alleanza.
Dio è comunque sempre disposto a rinnovare l'alleanza, risollevando
gli israeliti prostrati dall'oppressione e infondendo loro nuove speranze.
La fede incrollabile nell'intervento liberatore di Dio e la coscienza
della necessità della conversione al fine di ottenere la salvezza
alimentano, già nei libri profetici della Bibbia, ma soprattutto
nell'ebraismo della diaspora, la speranza nell'avvento di un Messia,
l'uomo dalla missione escatologica che Dio invierà alla fine
dei tempi per liberare definitivamente il suo popolo dall'esilio e dalla
dominazione straniera e instaurare nella terra promessa il regno di
pace e prosperità destinato alla stirpe eletta dei suoi fedeli.