classe I

 



Abbiamo scelto questo argomento perché …

Nella nostra classe ci sono cinque persone che vengono da altri paesi,proprio per questo hanno delle diverse abitudini rispetto alle nostre, così ci siamo interessati a fare delle ricerche sulle loro tradizioni,costumi ecc.
Nel compiere queste ricerche ci siamo resi conto che anche la legislazione e soprattutto la condizione della donna cambia di Paese in Paese; così ci siamo interessati molto all’importanza della donna nella civiltà, cominciando a conoscere meglio quella dei nostri compagni.
Partendo da questo presupposto abbiamo pensato che se la donna non ha quasi nessun diritto e quindi non conta niente nella vita sociale in alcuni Paesi, quale sarebbe la sua posizione e soprattutto le sue necessità per vivere meglio?…
CINA

Confrontata con molti paesi in via di sviluppo, la condizione della donna cinese è indubbiamente tra le migliori. Tuttavia sempre crescente la disoccupazione. Le donne in Cina son il 50% circa della popolazione. Una forza produttiva non trascurabile, anche se ancora soggetta a discriminazioni e violenze. La donna è ancora essenzialmente “moglie”. Delle donne si ha una duplice versione: una positiva, sono adorate, l’altra negativa, considerate inferiori e peggiori degli uomini. Con il Maoismo, la donna aveva acquisito una dignità maschile, oggi, sta cercando di costruirsi un ruolo. Differenza tra città e campagna, dove la donna continua a stare in casa. C’è la politica del figlio unico. Alfabetizzazione delle campagne; Educazione sanitaria. La donna cinese del 2000, si avvicina alle donne di tutto il resto del mondo.

NIGERIA

La condizione della donna in Nigeria resta ancora tragica dovuta alla povertà, all’ignoranza e all’integralismo. Non tutte le donne nigeriane hanno la possibilità di raggiungere un livello d’istruzione sufficiente per poter partecipare alla vita politica. Nel nord del paese lo stato ha introdotto ufficialmente la “sharia” la legge islamica, le ragazze devono indossare “Ihijab”, una tunica nera che copre il capo e l’intero corpo.

BANGLADESH

Nella società Bengalese la popolazione femminile vive in completa sottomissione da parte di alcuni uomini. Una sorta di gelosia. Una delle torture imposte è la deturpazione sul viso e sul corpo.

EGITTO

I primi scrittori che hanno perorato la causa per la liberazione della donna nel mondo mussulmano erano egiziani. Hoda Sha’rawi, fu la prima donna araba a togliersi il velo in pubblico negli anni ’20, contribuì alla fondazione delle prime scuole pubbliche per ragazze e alla creazione dei primi giornali dedicati alle donne. Durante la fase del colonialismo fatto che nelle regioni arabe prevalesse il modello della civiltà occidentale, nei fatti quel modello non corrispondeva alle esigenze della società. Anche se nella costituzione egiziana si legge che la donna ha gli stessi diritti dell’uomo, alla fine la donna è considerata un oggetto e non una persona, serve al matrimonio e alla procreazione, è considerata soltanto un oggetto sessuale.

ITALIA

I decenni tra il ’40 e il ’50 furono fondamentali per il cambiamento della posizione della donna all’interno della società “voto femminile”. Rottura drastica della divisione sessuale del lavoro. La realtà di un lavoro che è liberazione dal bisogno e, malgrado e contro lo sfruttamento, realizzazione di se, anche se il lavoro, inteso come soddisfazione e realizzazione personale, ha premiato scarsamente le donne intervistate.

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