• la prima Verità è l'universalità
della sofferenza (o dukkha): la vita è dolore, rimpianto (per
ciò che abbiamo avuto e non abbiamo più), insoddisfazione
(per ciò che desideriamo e non abbiamo) e inquietudine (per l'inconsistenza
di ciò che abbiamo): soffriamo perché ci rendiamo conto
che tutto è effimero.
la seconda Verità è che la sofferenza ha origine dentro
di noi, nel nostro tentativo, destinato all'insuccesso, di cercare la
felicità in ciò che è transitorio, spinti dalla
bramosia/avidità/desiderio allettante (o tanha - "sete")
di far nostre delle cose, o delle situazioni, che consideriamo attraenti;