classe H

Il nome della rosa
di Umberto Eco

Recensione di Marta Cusumano

Cari compagni, il libro che vi voglio consiliare è Il Nome della rosa dello scrittore Umberto Eco.

Il libro, pubblicato nel 1980, è rimasto a lungo in testa alle classifiche di vendita italiane, è stato tradotto in molte lingue e ha avuto una fortunata riduzione cinematografica .È un romanzo giallo, scritto davvero con maestria.
La vicenda è ambientata in , in un'abbazia benedettina dell'Italia del Nord nel settembre del 1327, dove accadono numerosi omicidi e, per questo, la chiesa invia due monaci, Guglielmo da Basckerville, aiutato dal giovane novizio Adso da Melk, per indagare.

Durante l’indagine avviene un altro omicidio, i frati si trovano davanti un assassino che non lascia segni di violenza, infatti uccide con il veleno e, unico indizio, gli omicidi accadono in biblioteca.
Alla fine, dopo una serie di delitti, riescono a capire chi era l’assassino.
Nella biblioteca del convento, dove erano libri di prestigioso valore, c’era anche una sezione dove non era possibile accedere.
Lì erano custoditi dei libri censurati dalla chiesa. Il custode della biblioteca era cieco, come accorgersi se qualche “fratello” leggeva quei libri?
La soluzione: Versare del veleno agli angoli delle pagine del libro in modo che quando qualcuno leggeva quel testo, per girare la pagina, portava il dito alla bocca e moriva.
Avvincente, no?!

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