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VELO sì VELO no

Abbiamo letto un certo numero di articoli sul problema del velo e ci siamo ricordati che all’inizio dell’anno avevamo parlato di qualcosa di simile a proposito del crocifisso nelle scuole.
Anche allora avevamo letto degli articoli su “la Repubblica” e poi ne avevamo parlato in classe. Mentre sceglievamo gli articoli per il lavoro e preparavamo i nostri brevi commenti ne abbiamo riparlato con l’insegnante.
Il problema sembra non tanto facile da risolvere, insomma ognuno dice le sue ragioni… E la cosa che sembra tenere lontane le opinioni è che molti di noi “occidentali” abbiamo un’idea nettamente divisa della nostra sfera sociale, civile da quella religiosa; mentre nel mondo musulmano i due aspetti sono quasi sempre un tutt’uno. E allora? Abbiamo anche letto il parere di qualcuno che dice che bisognerebbe cercare di non assumere posizioni rigide, ma la Francia per difendere la propria laicità non corre il rischio di diventare troppo rigida?

1) La Commissione sulla laicità ha espresso il suo parere per permettere al governo francese di emanare nuove leggi per regolare i rapporti tra le diverse culture e religioni nella società: “la laicità è un principio universale che appartiene alla storia della Francia, ma è anche strumento d’uguaglianza, d’integrazione, di tolleranza”.

Il presidente Chirac, che dovrà poi esprimere la propria opinione, ha presentato i risultati del lavoro della Commissione dicendo: “L’obiettivo è di garantire ad ognuno la propria libertà, nel rispetto della regola comune, l’eguaglianza delle possibilità, qualsiasi siano origini, convinzioni religiose e sesso”.(Bancone, De Dominicis)

2) Il presidente Chirac, dopo mesi di polemiche ha espresso parere favorevole alla legge sulla laicità: “Il laicismo è una delle grandi conquiste della Repubblica”. Suo obiettivo principale sembra essere il velo islamico, una specie di ossessione, anche in vista delle prossime elezioni. Ma già si fanno sentire le voci contrarie degli oppositori. (Ghenda, Romualdo)

3) La Francia scende in piazza per rivendicare il diritto alla libera scelta: : “il velo è la mia libertà, non una minaccia alla Repubblica” uno degli slogan delle giovani musulmane. Ma c’è pure chi, anche riconoscendo il diritto di protestare in un paese democratico, mette in guardia contro il pericolo di forme di integralismo e fa notare che la legge è una forma di protezione per le giovani che non vogliono indossare il velo. (Iacovone, Nucera)

4) Il fondamentalismo è solo del mondo arabo?
«Che razza di società multiculturale può mai essere, quella che mette al bando da un'importante sfera della dimensione pubblica come la scuola, o addirittura vieta, aspetti assolutamente decisivi dell'appartenenza culturale quali sono quelli di natura religiosa?» si domanda Ernesto Galli della Loggia. Quanto può essere compatibile la nostra recente idea di democrazia con la presenza di altre e diverse culture? (Papaluca)

5) In Francia una nuova legge stabilisce che non si possono esibire a scuola visibili simboli religiosi, di qualsiasi religione. E così è stata vinta la cosiddetta “guerra del velo”.. Gli esperti spiegano che in realtà il velo non sempre, nel tempo, e nei diversi paesi musulmani è stato considerato un simbolo religioso. C’è chi si interroga sulle conseguenze, negative, della nuova legge e chi ritiene ci si debba muovere guidati dal buon senso, in situazioni del genere. (Di Maio, Felici, Manfredi)

6) Khaled Fuad Allam, docente di Sociologia del mondo musulmano all’Università di Trieste, viene intervistato da Massimo Cacciari e spiega che il velo non fa parte della tradizione musulmana, ma che, al contrario è un fenomeno recente. Egli teme che la nuova legge non solo nasconda le paure dell’occidente ma non rafforzi neanche la sua idea di laicità. “Si ha sempre paura di ciò che non si conosce” ha detto un filosofo iracheno del XII sec..(Gallitto, Varesi)
7) Di fronte alle tante domande, dubbi ed interrogativi suscitati dalla notizia della nuova legge francese, Jacqueline Risset, in una lettera al Direttore de l’Unità, ribadisce la validità della legge stessa e ricorda che il concetto di laicità deriva da “un’idea semplice: la separazione tra spazio pubblico e spazio privato”. (Folatti, Manieri)

A conclusione del lavoro sull’argomento del velo abbiamo letto un articolo di Umberto Eco, un po’ “tosto” in cui si ragiona sulla difficoltà di stabilire, o meglio di avere la pretesa di stabilire, se una cultura possa ritenersi superiore ad un'altra. (Chiaretti Di Muro)


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