Purtroppo
molti stati africani, con uno sviluppo industriale e risorse ancora
insufficienti, hanno cominciato ad accettare aiuti economici da altri
paesi e sono arrivati ad accumulare un debito pubblico enorme: non
riuscendo a sfruttare questi aiuti si sono trovati nella condizione
di non riuscire a “pagare” neanche gli interessi del debito.
C'è chi dice che bisognerebbe annullare questi debiti, contratti
dai paesi poveri del mondo, ma c'è anche chi dice che non è
in questo modo che si può risolvere un problema così
complesso come quello dell’ineguale controllo risorse, specie
nei paesi con governi scarsamente o niente affatto democratici.
Io credo che sia ora di farla finita, che sia giunto il momento di
prestare maggiore attenzione, di dare maggiore importanza ai mali
dell’Africa (povertà, malattie, emarginazione, guerre).
Noi
paesi ricchi dovremmo aiutare l'intero continente a svilupparsi soprattutto
dimostrando più fiducia oltre che offrire ad esso sostegno.
E un esempio di fiducia e di voglia di cambiare le cose è stata
la manifestazione che si è tenuta il 17 aprile in Piazza del
Popolo:Italia per l'Africa
A quella che è diventata poi una vera e propria festa, con
un concerto che ha visto avvicendarsi artisti africani e italiani,
hanno partecipato CGIL, CISL, UIL, FAO, IFAD, WFP, UNICEF, ONG italiane,
Forum del terzo settore e tanti altri che sanno che l'Africa è
un paese ricco di culture e di bellezze e non può essere dimenticato
così.