Nei castelli del Basso Medioevo la cucina
è sempre molto grande e collocata in un'apposita ala
del castello, è a forma circolare con annessi diversi
altri locali, ognuno con una destinazione ben precisa:
la
camera per impastare e per cuocere pane e pasticceria; la
salmeria; la
rosticceria;
il
deposito dei vini di uso giornaliero; un
deposito per la frutta; la
dispensa.
Nella cucina vi sono sempre due o tre camini: in
uno pende una lunga catena detta “cremagliera” a cui viene
appesa una grande marmitta di bronzo per la bollitura delle
carni; in
un altro si trovano numerosi spiedi che vengono azionati
a mano da “ragazzi di cucina” che si proteggono il viso
con uno schermo.
Per
raccogliere il grasso che cola dalle carni, sotto lo spiedo
si sistemano le “leccarde”, recipienti di metallo lunghi e
piatti con beccucci alle estremità.