classe F
Il panino



 

 


 



Il panino

Il sandwich (carne tra due fette di pane) prende il nome da John Montagu (1718-1792) quarto conte di Sandwich. Rodger, il biografo di Lord Sandwich descrive le circostanze che stanno dietro all'invenzione del sandwich: "Sembra che esso sia stato creato per sostenere il conte di Sandwich durante le lunghe notti passate al tavolo da gioco.

L'origine di questa storia sembra essere un passaggio in "Viaggio a Londra" di Grosley: -un ministro trascorse 24 ore al tavolo da gioco così assorto nel gioco stesso da non avere, per tutta la durata del gioco, che un po' di carne fra due fette di pane tostato mangiate senza mai allontanarsi dal tavolo. Questo nuovo modo di alimentarsi divenne famoso nel tempo che trascorsi a Londra e fu chiamato con il nome del ministro che lo inventò- in realtà sembra più probabile che Lord Sandwich abbia inventato questo 'fast-food' più che per non allontararsi dal tavolo da gioco, per non allontanarsi dal suo ufficio, dove trascorreva lunghe ore"(Rodger pag. 79)

Durante il Medioevo si passa dal pane fatto in casa, al pane cotto nei forni pubblici, al fornaio - panettiere che svolge tutta la lavorazione completa: dalla farina alla cottura, alla vendita del pane.
Il Basso Medioevo, caratterizzato da lunghi periodi di carestie, pestilenze e guerre, lascia in eredità una situazione problematica dal punto di vista alimentare, il pane diviene alimento prezioso per la sopravvivenza della popolazione tanto che le grandi città iniziano a costruire granai grandi abbastanza da conservare il frumento necessario per almeno tre mesi.

 

Il pane è un prodotto alimentare ottenuto con una adatta lavorazione della farina di frumento o di altri cereali (grantuco, orzo, ecc..). l'uso del pane risale a tempi lontanissimi, gli Egiziani conoscevano l'uso del lievito che serve a renderlo più appetibile.

Il termine farina, per legge, si riferisce alla farina ottenuta dalla macinazione e raffinazione del grano.
Anche il mais, la segale, l'avena, l'orzo danno la farina e sono nutrienti ma, non sono altrettanto adatti alla preparazione del pane. Il grano possiede maggiori quantità di glutine che favorisce il processo di lievitazione e panificazione.

Il pane giunge a Roma dopo la conquista della Grecia. Inizialmente è la donna che si occupa della sua preparazione impastandolo e cuocendolo. Successivamente, la scoperta della macina (mola), prima di tipo manuale, poi a trazione animale e infine, di tipo idraulico, fa nascere una nuova categoria, quella dei mugnai. I fornai - panettieri assumono la loro massima importanza in epoca imperiale, si riuniscono in corporazioni e forniscono il pane per tutta la collettività. Presso i romani, il pane ha forma e composizione diverse. Sulla tavola del ricco viene servito un pane bianco e finissimo, il "silgineus", ottenuto con il fior di farina; per i gladiatori e gli atleti è consigliato il "confusaneus", pane più ricco e nutriente; Plinio il Vecchio parla del pane della Spagna e della Gallia preparato con la schiuma di birra raccolta in superficie e usata come lievito.

Nel 1600, nelle campagne i contadini provvedono personalmente a preparare il pane che è quasi sempre nero e di forma grossa. In Italia nel 1600 vi è il dominio spagnolo che sfrutta ogni risorsa economica, sul pane ci sono numerose tasse: da quella sulla farina a quella sulla molitura fino ad arrivare al dazio per la cottura nei forni.

 

 


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